SOUDAL-PARKPRE Racing Team tra le grandi dell’Alpentour Trophy

Dopo quattro giornate Daniele Mensi conclude al terzo posto la corsa a tappe austriaca. Entusiasmante prestazione di tutta la squadra che si distingue nel confronto internazionale.

Al primo impegno internazionale fuori dai confini nazionali, SOUDAL-PARKPRE Racing Team conferma le sue qualità con un grande risultato di Daniele Mensi e la prestazione maiuscola di tutti i suoi atleti, mostrando sicurezza ed un ottimo risultato di squadra.

 

Una vittoria, due secondi posti, il terzo in classifica generale, tutti i quattro atleti al traguardo nelle quattro tappe, un'affidabilità dei mezzi straordinaria e la conferma di essere tra le migliori squadre all'Alpentour Trophy, la dura corsa a tappe che dal 9 al 12 giugno ha impegnato in Austria, nella regione della Stiria, i migliori bikers internazionali.

 

 

Quattro giorni che hanno avuto i bikers italiani protagonisti, con le maglie rosse di SOUDAL-PARKPRE Racing Team in evidenza nel confronto di altissimo livello in una delle più importanti corse a tappe UCI in Europa che ha attratto un campo internazionale di bikers, con grandi nomi presenti.  Giornate che hanno permesso alla squadra di tornare a casa con la certezza di sapersi esprimersi ai vertici anche nel top della mountain bike.  "Siamo certamente soddisfatti di bella questa esperienza che ha confermato il nostro potenziale anche in campo internazionale" - commenta il team manager Stefano Gonzi - "Una settimana passata insieme che ha consolidato ancor di più il clima sempre positivo tra gli atleti.  Resta un po' il rammarico per l'errore di percorso che ha condizionato il risultato della seconda tappa e tolto le possibilità di vittoria a Daniele.  Siamo una grande squadra, affidabile e affiatata, che regala ai nostri partner grandi soddisfazioni.  I ragazzi hanno fatto, tutti, un ottimo lavoro in sella e i risultati si sono visti, ma possiamo anche dire che questi giorni hanno confermato l'estrema affidabilità delle biciclette di Parkpre che i nostri atleti ringraziano con grandi risultati"

 

Per quattro giorni il nome di Daniele Mensi è suonato familiare al pubblico austriaco, già nella tappa di apertura del 18° Alpentour Trophy (Hauser Kaibling - 53 Km con 2.400 metri di dislivello), disputata sotto un cielo nuvoloso e in condizioni di gara bagnata il 27enne bresciano si è candidato per un posto sul podio, cedendo la vittoria per soli 19 secondi a Samuele Porro.   Pronto a puntare alla generale, il giorno dopo nella Hochwrzen-Giglachseen (58 Km, 2.900 mt) è arrivata invece la doccia fredda, per un  errore di percorso che ha coinvolto tanti corridori e, condizionato l'esito finale della gara a tappe austriaca, il gap dalla vetta si è fatto pesante, troppo pesante per recuperare i quasi 13' minuti di ritardo.

 

Chi si aspettava un Daniele ormai rassegnato ha dovuto ricredersi presto, Mensi è stato protagonista della terza tappa, Dachstein (67 Km, 3.100 mt) vincendo con un attacco decisivo sulla penultima salita. Anche nell'ultimo stage, la Time Trial Planai-Schafal (14 Km, 1.300 mt) Mensi ha fatto scintille e ha concluso secondo alle spalle dell'austriaco  Hermann Pernsteiner, risalendo dalla quarta posizione nella generale alla terza finale, festeggiata su un podio tutto italiano. 

 

"Sicuramente un Alpentour positivo sia per me che per tutto il team, visto che era la nostra prima esperienza di una corsa a tappe" - spiega Mensi - "Due secondi posti, una vittoria nella tappa regina e il terzo posto nella generale è tanta roba, resta però un pò il rammarico per l'errore di percorso nel secondo stage e questo ha significato non avere alcuna possibilità di ottenere la leadership nella classifica generale, perche si poteva ambire a qualcosa di più.  Comunque sono contento, guardiamo gli altri obiettivi con tranquillità"

 


 

Sono positive anche le impressioni degli altri bikers di SOUDAL-PARKPRE Racing Team a cui è mancato il risultato pesante, ma rimane la grande soddisfazione di aver corso ad alti livelli per tutti i quattro giorni dell'Alpentour Trophy.

 

Soddisfatto Stefano Dal Grande che aveva già fatto l'Alpentoru Trophy nel 2011.  Il vicentino è entrato in ogni giornata nei 20 e, nonostante l'errore di percorso del secondo giorno, che lo ha relegato al 19° posto nella generale, non si è dato per vinto e ha corso nelle due tappe finali per ottenere il 15° posto assoluto.

 

Chiude la sua prima esperienza in una corsa a tappe in 17ª posizione Martino Tronconi a cui il secondo stage è costato tantissimo.  Dopo un primo errore di percorso nello stesso punto che ha ingannato anche i primi, Martino ha rimontando tanto, poi attorno al 45° Km ha sbagliato di nuovo percorso girando su una strada sbagliata ed è precipitato nella generale e alla fine ha ragionato in termini di classifica, recuperando posizioni nelle ultime due giornate.

 

"Il primo giorno ero un po' imballato e ho cercato di gestirmi, era la prima corsa a tappe che facevo e non sapevo bene cosa aspettarmi" - racconta Martino - "Il secondo era l'occasione buona per fare bene e stare nei 10, ma i due errori di percorso mi hanno fatto perdere tantissimi minuti, tagliandomi fuori dai giochi.  Sono stato il miglior Under 23 al traguardo e senza il doppio sbaglio di percorso sarei salito di diverse posizioni in generale.  Comunque gara durissima, ma bellissima esperienza che mi da la consapevolezza dei miei mezzi, sapendo che bisogna crescere ancora tanto per arrivare alle posizioni che contano.  Dopo l'infortunio sono soddisfatto della condizione attuale, sapendo che può ancora migliorare"

Decisamente buona anche la competitività espressa da Cristian Cominelli che ha chiuso 20° la sua prima gara a tappe in mountain bike.  Purtroppo anche lui a causa di due errori di percorso è stato tagliato subito fuori dai giochi per ambire ad un piazzamento nella classifica generale.  Nella terza tappa, la più dura, ha ottenuto un ottimo decimo posto che ha risollevato il morale.  "Avevo già fatto altre corse a tappe nell'anno che ho corso da professionista su strada, ma questa è sicuramente è stata molto più impegnativa e logorante" - ha detto Cominelli - "Ho cercato di gestire tutte le tappe mantenendo un ritmo regolare per poter uscire da questa gara a tappe con una buona condizione in vista delle prossime gare.  E' stata un'esperienza decisamente interessante e in generale sono soddisfatto, dopo quattro giorni intensi ora si pensa solo a recuperare in attesa di sapere quali saranno gli atleti che andranno al mondiale marathon"

 

Ancora buoni risultati per gli amatori, impegnati nella nona edizione della Atestina Superbike, valida come sesta prova del circuito nazionale Italian MTB Awards.  Sul percorso di 42 km disegnato sui Colli Euganei è tornato alla vittoria Nicola Morozzi che già nel 2011 era andato a segno nella categoria Master 4.   Per il veterano di Scandicci quella di ieri è stata la terza affermazione nel circuito, dopo essersi imposto alla Granfondo del Durello e alla Granfondo Costa degli Etruschi, Nicola ha ha sensibilmente rafforzato il primo posto classifica Master 5.   Con il settimo posto di categoria (Master 3) Daniele Gherardini conquista punti importanti per il circuito e insegue il leader di categoria.

 

Credits foto - Copyright REGINA STANGER

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