TILIMENT MARATHON: FATICA, CHILOMETRI E NEVE NON FERMANO IL TEAM TODESCO

Partecipare ad una manifestazione è una cosa. Partecipare alla Tiliment Marathon è un'altra. La Tiliment Marathon è una gara massacrante di 104 chilometri e 3000 metri di dislivello. Quindi di sicuro non alla portata di tutti. L'edizione 2016 inoltre, per il secondo anno consecutivo vestiva i colori dell'Uci, in quanto facente parte del prestigioso circuito Uci Mtb marathon World series. E il tempo non ha aiutato: freddo, pioggia e burrasca di neve. Insomma, gli atleti non si sono fatti mancare nulla. Volevano fare fatica? Eccoli serviti!

 

E, (come potrebbe non essere?) al via erano presenti tre atleti del Team Todesco, che non si sono accontentati di partecipare, ma hanno portato a casa risultati prestigiosi: Gabriele Della Dora primo M1, Georgy Dmitriev primo M2 e Manuel Baldi ottavo ElMt.

 

Questi i loro commenti una volta tornati a casa.

 

Gabriele Della Dora: "Siamo partiti alle 9 dal centro storico di Spilimbergo e dietro motori ci hanno accompagnato per qualche km fino ad imboccare uno sterrato scorrevole. Lì è iniziata la gara con subito la formazione di alcuni gruppetti. In fila indiana abbiamo iniziato ad addentrarci nei bellissimi single-track del Tagliamento con continui cambi di ritmo. Ho cercato di prendere un gruppetto che faceva per me, quindi mi sono gestito le forze perché una gara così lunga in MTB non l'avevo mai fatta. Siamo rimasti in sei con un bel passo sul salitone che porta al GPM e sotto un vento freddo e una pioggia fine siamo arrivati al GPM. Ad attenderci c'era un'inaspettata burrasca di neve, che ha condizionato la discesa molto tecnica, irrigidendomi avambracci e congelandomi le mani. Ho cercato di non rischiare nulla nella lunga discesa che porta a valle, attendendo un'altra salita per provare a scaldarmi nuovamente.

 

Lungo il percorso ho trovato molti atleti che si sono fermati per il freddo, io ero al limite ed ho cercato di gestirlo concentrato sul pezzo sempre senza distrazioni e sognando la salita successiva per riscaldarmi. Rimasti in tre ci siamo dati il cambio per ultima parte di gara. Nell'ultima salita il ritmo troppo elevato mi ha fatto rimanere solo. Ho continuato l'ultima asperità da solo, divertendomi nei single-track che portano alla pianura finale. Ho provato a rientrare sui due compagni di avventura, ma il vento contrario e la gamba stanca non me lo hanno consentito. Così ho chiuso la mia prima marathon di oltre 100km in 5h18′. Soddisfatto e infreddolito ho portato a casa un'ottima vittoria nella categoria MASTER 1 e un buon 41mo posto assoluto. Un grazie al Team Todesco ed ai miei compagni di squadra (Georgy Dimitriev, Manuel Baldi), che hanno condiviso con me questa trasferta "quasi" invernale in terra Friulana".

 

Manuel Baldi: "Sono partito con l'obiettivo di prendere confidenza con le lunghe distanze. La strategia di giornata era quella di risparmiarsi nella prima parte per arrivare sulla salita principale con la giusta energia. Già dai primi strappi però ho capito che la gamba non era quella delle giornate migliori. Ho cercato così di andare regolare per riuscire a terminare la gara. Il fondo viscido delle discese con sassi e radici non mi ha permesso di divertirmi come di solito succede in altre discese e mi ha fatto perdere i minuti decisivi per entrare nelle prime cinque posizioni di categoria".

 

Georgy Dmitriev: "È stata ottima gara, anche se pioveva e c'era freddo. Il percorso era a tratti coperto di neve. Sono comunque riuscito a divertirtmi. L'inizio della gara è stato veloce per fortuna che, grazie a Gianluca, avevamo i numeri della prima griglia. Dopo una ventina di chilometri, quando sono cominciati i veri pezzi di salite i concorrenti hanno iniziato a dividersi, e allora è cominciata la gara vera, quelle che piacciono a me. Dopo una ventina di chilometri i miei avversari erano un po' staccati, ma per me più km passavano più andavo forte. Dopo la terza ora di gara ho ingranato una marcia in più e, anche se ho avuto un po' di imprevisti, di cui uno meccanico che mi ha fatto perdere un paio di minuti, un altro in cui ho sbagliato strada e me ne sono accorto dopo cinque minuti. Ma per fortuna mancava poco all'arrivo e ormai ero irraggiungibile. L'obiettivo era quello di portare a casa la categoria e ce l'ho fatta. L'unico peccato è che volevo arrivare un po' più in alto nella classifica assoluta, ma con gli imprevisti che ho avuto ci sta benissimo anche questo risultato."

 

Che dire. Da parte di tutti, presidente compreso, un grazie dell'ottimo risultato e...sempre avanti verso nuove avventure.

 

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