Buona la prestazione di SOUDAL-PARKPRE Racing Team alla Granfondo Val di Merse, sebbene non siano stati colti appieno i risultati che erano alla portata della squadra di Montemurlo.
Quello che ha più da recriminare è certamente Cristian Cominelli che ha assaporato la vittoria sino a pochi minuti dal termine finchè non è stato ostacolato da un quad del service televisivo che ha condizionato l'esito della gara. Tanta l'amarezza per il corridore della Val Camonica, che lascia la Granfondo Val di Merse con il morale comunque alto, consapevole di una condizione in continua crescita.
"Non posso nascondere il mio dispiacere perché la squadra si meritava questa vittoria" - racconta Cristian - "Stavo molto bene già nella prima parte della gara, poi a metà siamo rimasti in quattro con Failli, Casagrande e Mensi che poi purtroppo ha forato. Quando mi sono trovato in minoranza numerica con i due atleti della stessa squadra che si aiutavano a vicenda, ho pensato a come affrontare il finale, sapevo che c'era qualche chilometro di pianura e per non arrivare in volata ho rischiato tutto nell'ultima discesa, guadagnando quei pochi metri che mi sarebbero bastati per vincere. A 300 metri dal traguardo ho trovato la strada sbarrata da un quad che mi ha costretto a fermarmi e così Failli mi ha ripreso, facendomi perdere il gradino più alto del podio"

La delusione è grande, incidenti del genere non dovrebbero succedere, ma comunque l'intera squadra di Stefano Gonzi ha dato un'altra dimostrazione della sua competitività, a conferma della qualità dei suoi atleti che anche in questa occasione si sono messi in evidenza nella top ten. Dopo un attacco a sorpresa subito nelle prime battute, Martino Tronconi è rimasto da solo al comando per quasi metà gara, poi esauriti i suoi lampi di classe in avanscoperta, è rientrato nel gruppo al comando della corsa da cui però ha dovuto uscire presto a causa di una foratura. Negli ultimi cinque chilometri una seconda foratura lo ha costretto a rallentare ulteriormente e a gestire il suo vantaggio sugli inseguitori, che non sono riusciti a togliergli un meritato quarto posto.
Sesto assoluto Stefano Dal Grande, che dopo aver perso contatto dai primi a metà della prima salita, ha gestito la corsa tenendosi del margine per il finale dove ha anticipato sulla linea del traguardo tre avversari allo sprint.
Sceso in campo per dare il suo supporto alla squadra, dopo una settimana di sedute di carico, Daniele Mensi ha concluso in 26ª posizione. Dopo aver animato la corsa nel gruppetto dei primi, una foratura ha costretto il biker bresciano ad incassare un passivo di 15 minuti che ha irrimediabilmente decretato la fine dei giochi.
Buoni risultati per gli amatori anche loro impegnati sui 48 Km della point to point senese che apriva il circuito Italian MTB Awards. Maurizio Melis (Master 2) e Daniele Gherardini (Master 3) hanno occupato il quinto posto nelle rispettive categorie, per quest'ultimo un bel passo avanti rispetto alle prime gare e la soddisfazione di aver trovato finalmente un buon feeling con i ritmi gara giusti.
Ancora un posto sul podio della categoria Master 5 per Nicola Morozzi che su cinque gare disputate è sempre stato puntuale ad inserirsi nelle prime posizioni.


