Tulbach - Città del Capo (Sudafrica): La Cape Epic ha una fama mondiale anche perchè le sue tappe sono lunghe e si resta in sella per quattro ore perchè se durassero un'ora in meno sarebbe tutta un'altra gara. Tappa equilibratissima fino a metà percorso (Saronsberg - Saronsberg di 93 km), quando il gruppone formato da 8/10 squadre inseguiva i due fuggitivi, le "zebre" del team Bulls che da due giorni indossano la maglia gialla di leader (Karl Platt e Urs Hüber).

Durante la terza ora c'è stata una prima selezione, i due fuggitivi sono stati ripresi da entrambe le squadre schierate dal team Trek Selle San Marco e dalla squadra B del team Centurion Vaude, quella formata dallo svizzero Nicola Rohrbach e dal germanico Matthias Pfrommer. La quarta ora anche oggi è stata decisiva sul risultato finale delle due formazioni italiane.
I nostri hanno perso contatto dalla testa della corsa e davanti hanno allungato i Centurion staccando i Bulls quando c'è stato un primo colpo di scena, la foratura in diretta TV dei Bulls che hanno perso 2/3 minuti nella riparazione. A quel punto nella discesa finale, a circa -15 dal traguardo, in un single track con tante curve e pietre dove bisognava tenere alta la concentrazione, sono sbucati Samuele Porro (team A) e Fabian Rabensteiner (team B) che non si erano accorti che Damiano Ferraro (team A) poco prima aveva forato mentre era nella loro scia insieme a Ivan Alvarez Gutierrez (team B).

Un paio di tornanti dopo aver sorpassato i Bulls, Porro e Rabensteiner si sono fermati ad attendere i due compagni Gutierrez ha passato la sua ruota a Ferraro che ha poi proseguito insieme a Porro conquistando la terza posizione finale, nella tappa vinta dai Centurion 2 in 4 ore 16' 48'', secondi a 3' 05' i Bulls che mantengono la maglia gialla. Il team Trek Selle San Marco A è sempre quarto nella generale ma ora si trova a solo poco più di un minuto e mezzo dai Topeak Ergon (Lakata e Hynek) sui quali oggi sono riusciti a rosicchiare più di quattro minuti di gap.

Da fidi compagni di squadre e non a caso chiamati team B, con il compito di aiutare i loro capitani, Gutierrez e Rabensteiner dopo aver passato la ruota a Ferraro hanno perso circa 5 minuti nella riparazione mentre nel frattempo sono stati sorpassati da tante squadre chiudendo la tappa in decima posizione a 10' 21'' dalla testa della corsa.

Il racconto concitato di Ferraro: "Oggi la partenza è stata un pò più lenta rispetto a ieri, poi nella parte centrale della tappa tanti tratti tecnici e tanti single track ci hanno permesso di attaccare e rimanere sempre nelle prime posizioni con entrambe le squadre. Nessuno ha una squadra B cosi forte come la nostra, oggi Ivan e Fabian, hanno tirato tutto il giorno, mi toccava chiedere di rallentare da quanto forte andavano". - prosegue il trevigiano nel suo racconto - "Mi è dispiaciuto forare nell'ultima discesa,Gutierrez mi ha passato la sua ruota ma il podio oggi lo meritavano lui e Fabian. Il podio è tutto per loro e per lo staff che tutti i giorni lavora dal mattino alla sera per me e Samuele."

Ecco invece cosa ci ha raccontato Rabensteiner: "Oggi e stata una gara positiva perchè siamo stati tutti insieme dall'inizio quasi fino alla fine. Il mio lavoro e quello di Ivan è servito sia per dare una mano ai capitani in pianura, sia per fare un cambio ruota nella ultima discesa a Damiano che aveva bucato. Questo ha permesso a Porro e Ferraro di conquistare ancora un podio. Le sensazioni oggi sono state molto positive e questo ci da forza per le tappe che restano".
15° il team Dolomiti Superbike (Periklis Ilias e Tiago Ferreira) che era partito forte ma che pare abbia avuto un problema meccanico che ha rallentato il greco e il portoghese.
La carovana della Cape Epic resterà questa notta per l'ultima volta presso la tenuta vinicola di Saronsberg, domani direzione verso Wellington, località dove il team Trek Selle San Marco ha la sua base logistica. Tappone di 103 km con 2.150 metri di dislivello.
Ordine d'arrivo Stage 2 Saronsberg - Saronsberg
1. Centurion Vaude by Meerendal 2 4:16.48,3 Switzerland 17-1 Nicola Rohrbach Germany 17-2 Matthias Pfrommer
2. Bulls +3.05,8 Germany 3-1 Karl Platt Switzerland 3-2 Urs Huber
3. Trek-Selle San Marco A +4.26,8 Italy 13-1 Samuele Porro Italy 13-2 Damiano Ferraro
4. Cannondale Factory Racing +7.23,1 Germany 14-1 Manuel Fumic Brazil 14-2 Henrique Avancini
5. CST Superior +7.59,4 Netherlands 5-1 Rudi van Houts Netherlands 5-2 Hans Becking
6. Novus OMX Pro +8.25,3 Germany 22-1 Martin Gluth Germany 22-2 Sascha Weber
7. Wheeler-BiXS-iXS Pro +8.27,5 Switzerland 9-1 Konny Looser Switzerland 9-2 Martin Gujan
8. NAD Pro MTB +8.29,4 South Africa 8-1 Gawie Combrinck South Africa 8-2 Nico Bell
9. Topeak Ergon Racing +8.30,2 Austria 2-1 Alban Lakata Czech Republic 2-2 Kristian Hynek
10. Trek-Selle San Marco B +10.21,7 Spain 18-1 Ivan Alvarez Gutierrez Italy 18-2 Fabian Rabensteiner
15. Dolomiti Superbike 11-1 Periklis Ilias 10:20.16,7 +10:20.16,7 Greece Greece Men 11-2 Tiago Jorge Ferreira Oliveira 4:37.55,9 +21.07,6 Portugal Portugal
GLI AMATORI ITALIANI
078° Francesco Fortunato - Daniele Pascucci
080° Niccolò Violati - Tommaso Crisi
213° Marco Mosti insieme allo svizzero Lorenzo Milesi
228° Alberto Bordini - Enrico Ciarrocchi
248° Matteo Dellabiancia - Gianmaria Renzi
348° Daniel Cullari - Massimo Parenzi
450° Tommaso Viti - Attilio Pagni
TUTTE LE TAPPE
13/03 Domenica: Meerendal > Meerendal 26 km (800mt dislivello) Prologo
14/04 Lunedì: Saronsberg > Saronsberg 106 km (2.300mt dislivello)
15/03 Martedì: Saronsberg > Saronsberg 93 km (2.200mt dislivello)
16/03 Mercoledì: Saronsberg > Wellington 103 km (2.150mt dislivello)
17/03 Giovedì: Wellington > Wellington 73 km (1.850mt dislivello)
18/03 Venerdì: Wellington > Boschendal 93 km (2.500mt dislivello)
19/03 Sabato: Boschendal > Boschendal 74 km (2.100mt dislivello)
20/03 Domenica: Boschendal > Meerendal 84 km (1.200mt dislivello)


