Sulla stagione 2015 sono ormai passati i titoli di coda e già tutti sono già proiettati al futuro, a quel 2016 che per SOUDAL-PARKPRE Racing Team MTB sarà l'inizio di una nuova collaborazione con Parkpre Bicyles, nuovo partner tecnico della squadra toscana. Chiudere una stagione con la conquista di importanti trofei è sempre un piacere, ma allo stesso tempo è anche giusto guardare avanti, agli impegni della prossima stagione. Per Daniele Mensi il 2015 è terminato con la soddisfazione di aver vinto sette gare e aver avuto una impressionante
continuità di risultati da marzo ad ottobre su qualsiasi tipo di percorso che evidenziano il 27enne bresciano, ma vicentino d'adozione, come il miglior atleta del team di Stefano Gonzi.
Subito sul gradino più alto del podio,alla prima gara del 2015, una settimana dopo la prima vittoria, Daniele è stato protagonista anche alla Bardolino Bike, mancando di un soffio il podio, ritrovato però di li a poco alla Granfondo Val di Merse, conclusa in seconda posizione allo sprint. Dopo aver dominato ad inizio maggio la Conca d'Oro Bike che ha vinto per la terza volta in carriera, al Campionato Europeo in Germania ha concluso 25°, poi dalla Divinus Bike Clivus ha raggiunto un'ottima condizione, mettendo a segno altre tre vittorie assolute (Atestina Superbike, Dolomitica Brenta Bike Marathon, Baldo Cup XCP), terminando in maglia azzurra il Campionato Mondiale Marathon con un 41° posto che gli ha lasciato l'amaro in bocca.
Nella seconda metà della stagione Mensi è finito nella top ten di tutte le gare disputate, vincendone due prima di concludere il 2015 in Francia, alla Roc Marathon, in cui ha ancora una volta impressionato per la sua competitività, rimanendo in lotta per il podio con i migliori specialisti internazionali delle lunghe distanze finchè una doppia foratura lo ha costretto alla resa.
Risultati che sono una molla, un forte stimolo per guardare con fiducia al 2016, come spiega lo stesso Mensi: "Ritengo che il 2015 sia stato un anno positivo, arrivare alla fine dell'anno con sette vittorie è certamente un bella sintesi della stagione, vincere è sempre bello, ma ogni vittoria regala una sensazione nuova. La soddisfazione per aver raggiunto questi risultati è tanta anche se le mie ambizioni mi spingono sempre a fare meglio e cercare nuovi stimoli. I propositi per il 2016 con il team rinnovato e i nuovi compagni di squadra sono quindi quelli di migliorare ancora e, di conseguenza, di incrementare i successi, mi stò preparando al meglio per togliermi diversi sassolini dalle scarpe"
Rilevante anche la stagione di Martino Tronconi che può essere soddisfatto della sua prima vera stagione di livello nazionale. Con tre vittorie di categoria, cinque secondi posti, un terzo posto e numerosi pi
azzamenti nella top ten, il 20enne di Marradi è stata la grande rivelazione del 2015. Il suo obiettivo era fare esperienze, ma con i piedi ben piantati in terra e facendo tesoro dei suggerimenti del team, con le sue prestazioni e i suoi risultati eccellenti ha bruciato le tappe mostrandosi subito competitivo nel corso della sua prima stagione tra i big della mountain bike nazionale.
Se il "rookie" ha già dimostrato tutto il suo valore, per un veterano della mountain bike è arrivato il fatidico momento di appendere la bici al chiodo e "salire sull'ammiraglia". Gianluca Galardini ha deciso di abbandonare l'attività agonistica, con tante vittorie, tanti podi, tante cose da raccontare dopo 22 anni di gare. Pistoiese, classe 1954, Galardini chiude la sua carriera con 250 vittorie di categoria e 20 assolute.
Elemento prezioso e fedele, il "Galla" ha trascorso nel team di Stefano Gonzi ben 13 stagioni, aiutando i giovani a crescere in una carriera innanzitutto lunghissima e alla fine molto, molto onorevole.
Galardini si è avvicinato alla mountain bike agli inizi degli anni '90 unendo due passioni, il fuoristrada che praticava con la moto da cross sui sentieri che poi sono diventati i suoi percorsi di allenamento e il ciclismo, una "malattia" di tutta la sua famiglia.
Dopo i primi anni passati più per divertimento, Galardini ha iniziato con le prime gare e fino al 2002 ha corso in nelle gare toscane con la società fiorentina Manile Bike con cui ha vinto varie maglie regionali e provinciali oltre ad alcuni circuiti, fino alla vittoria del Campionato Italiano UISP 2001. Nel corso di questi anni Galardini si è impegnato anche nelle granfondo su strada, riuscendo a vincere il Giro delle Regioni 2000, un circuito allora molto importante.
Dal 2003 Galardini passa a far parte delle squadra di Stefano Gonzi, il Top Race Team e percorre con il suo manager tutta la storia di una delle più prestigiose squadre di mountain bike
nazionali con cui vince tantissime gare, svariati circuiti e nel 2011 la maglia di Campione Italiano Marathon Master 5, una delle vittorie che il "Galla" ricorda con maggior soddisfazione.
Nella sua lunga carriera Galardini ha subito anche alcuni infortuni a cui ha sempre reagito con grande cuore e determinazione, tornando al successo grazie al duro lavoro e alla dedizione verso la bicicletta. Dopo l'ultimo della serie, nel giugno scorso alla Casentino Bike con la sublussazione della spalla destra, Galardini ha detto basta e ha deciso di cambiare mestiere, smettere i panni da ciclista per vestire quelli dello staff della squadra con cui ha sempre avuto un feeling particolare e ha portato un grande bagaglio di esperienza.
"Da quest'anno, dopo più di venti stagioni di gare, smetterò di mettermi il numero sulla maglia ed inizierò ad attaccarlo .... sulle mountain bike dei nostri atleti. Sono entrato a far parte dell'organico della squadra e farò da supporto ai corridori. La stima che mi lega a Stefano Gonzi è uno dei motivi che mi ha fatto trascorrere 13 stagioni con Top Race Team, più che una squadra una grande famiglia, così quando Stefano mi ha offerto un ruolo all'interno della squadra ho accettato con grande piacere. Questo sport mi ha dato molto, mi considero come un fortunato ad aver corso così tanto e ad un livello così alto. Ma non mi piace guardare al passato e sono pronto al futuro che mi attende", ha detto Gianluca Galardini.


