Tre belle cartoline dalla Val di Fassa

Ottima prova alla Val di Fassa Bike per SCAPIN-SOUDAL Pro Racing Team: Elena Gaddoni coglie il secondo posto nella gara femminile e si aggiudica per la quinta volta il Marathon Tour, Daniele Mensi sfiora il podio nella maschile, Martino Tronconi è ancora secondo di categoria.

Si è conclusa con grandissime soddisfazioni anche la seconda domenica di settembre per SCAPIN-SOUDAL Pro Racing Team, impegnato sui difficili sterrati della Val di Fassa per l'ottava edizione della Val di Fassa Bike, prova della UCI MTB Marathon World Series, andata in scena su un percorso di 61 Km, completamente rinnovato e molto tecnico.  La squadra diretta da Stefano Gonzi si è infatti ben comportata nella prova marathon sia nella gara maschile che femminile, con ottimi risultati.

 

 

In bella evidenza Elena Gaddoni che ha centrato ancora una volta il podio assoluto, conquistando il secondo posto alla sua diciottesima gara stagionale, battagliando con la grinta che la contraddistingue e che le ha sempre consentito di ottenere risultati prestigiosi.  Nella prova trentina infatti, l'atleta di Lugo ha dato ancora una volta dimostrazione della sua grande capacità di essere competitiva in tutto l'arco della lunga annata, lottando per il podio con una determinazione e una freschezza mentale senza pari.

La corsa ha visto Elena scollinare il Lusia al terzo posto, ad un minuto dalla vincitrice, l'austriaca Kollmann, poi mantenere sempre la seconda posizione senza problemi, tranne quelli causati dai concorrenti del corto che le hanno fatto perdere molto tempo su un tracciato senza respiro, fatto praticamente di un incessante susseguirsi di salite e discese nel paradiso delle Dolomiti.

La Val di Fassa Bike ha visto anche in bella evidenza Daniele Mensi che è andato vicinissimo al podio dopo un avvincente testa a testa con i suoi avversari.   La sua caparbietà agonistica è stata premiata con la quarta piazza, ad un soffio dal terzo gradino del podio.  "Sono molto contento della gara di oggi" - ha detto Daniele - "Ho scollinato il GPM del Lusia in undicesima posizione e ho fatto un bel recupero fino a Soraga, poi sono rimasto nel gruppo degli inseguitori fino a dieci chilometri dal traguardo dove c'è stata battaglia per il terzo posto.  Con i primi due ormai imprendibili, ho cercato fino all'ultimo la collaborazione di Medvedev per rientrare su Samuele Porro, ma nel finale l'accordo con il russo è mancato, così siamo rimasti noi due a giocarci il quarto posto in volata, distanti solo tre secondi dal gradino più basso del podio.  Restano ormai poche gare alla fine della stagione e, anche se la condizione di forma è in calo, mi aspetto un bel finale per sottolineare quanto di buono dimostrato in questa prima annata con la mia nuova squadra"

 

Abbastanza soddisfatto del 21° posto assoluto (2° Under 23) nella seconda prova italiana dell'UCI MTB Marathon World Series, Martino Tronconi che ha dimostrato a Moena non solo una condizione atletica ancora soddisfacente, ma anche una grande generosità sportiva.  "Gara davvero durissima sia per il percorso che per il livello dei partenti" - ha detto Martino - "Peccato per aver perso il primo posto di categoria, ma purtroppo sull'ultima salita, dopo oltre tre ore di gara, ho dovuto gestire le ultime energie e ho perso il primato.  Ora concludiamo le ultime gare della stagione cercando di tirare fuori il meglio dalle ultime energie rimaste"

 

Nella prova internazionale UCI ha ben figurato anche il bresciano Federico De Giuli, che ha chiuso la prova in 34ª posizione.

 

Per Daniele Gherardini la Rampiconero era invece l'ultima chiamata per avere la grande possibilità di conquistare il primo grande risultato della sua carriera, la vittoria del circuito Scapin Italian MTB Awards.  Per farlo il 42enne pistoiese di Pieve a Nievole doveva recuperare almeno 250 punti al leader della classifica generale della categoria Master 3.  Daniele doveva attaccare in modo netto gli avversari sui 40 Km della point to point disputata sui sentieri del Monte Conero, ma nel round decisivo non è scoccata la scintilla e il "Gherets" si è trovato incapace di reggere il ritmo del suo rivale.  Dal canto suo, il biker toscano non cerca scuse:  "Oggi non ho avvertito buone sensazioni, sin dalle prime battute non sono riuscito ad impostare il mio passo ed il campanello d'allarme ha suonato per tutta la gara, perdendo terreno dai diretti avversari.   E' stata una giornata no e l'undicesima posizione ne è la concreta testimonianza.  Nel ciclismo ci vuole testa, gambe e cuore e talvolta anche un pò di fortuna, oggi avevo tutto, ma non la cosa più importante: le gambe!"

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