Dopo la gara di apertura in terra olandese, il secondo round di Koksijde e la riuscitissima gara britannica di Milton Keynes, la Coppa del Mondo di Ciclocross a distanza di pochi giorni ha inanellato in Belgio due giornate che avvicinano la series alla conclusione della ventunesima edizione. Il 21 dicembre Namur e il giorno di Santo Stefano, Heusden-Zolder, hanno richiamato il solito festoso e appassionato pubblico malato di ciclocross.
Il Belgio e in misura minore i Paesi Bassi ospitano la maggior parte degli atleti professionisti del ciclocross e anche le gare più ricche e più grandi di questo sport, nato alla periferia di Parigi alla fine del XIX secolo e diventato soprattutto in Belgio uno sport nazionale. Le gare durano un'ora e con una rosa di professionisti relativamente piccola, i fans hanno la possibilità di scegliere i loro beniamini da seguire settimana dopo settimana per tutto l'inverno, non contenti di guardare le gare in televisione, viaggiano per tutto il Belgio e nel Nord Europa per seguire le gare da vicino e magari immergersi con una birra in mano nelle feste che nascono spontanee ad ogni corsa.

Quando il leggendario Sven Nys è ormai a fine carriera, una serie di fiamminghi e giovani olandesi si stanno dando battaglia per sfidare la sua posizione dominante in una stagione finora entusiasmante. Quando manca solo la gara di Hoogerheide (25 gennaio), nelle prime dieci posizioni della classifica generale della Coppa del Mondo ci sono quattro ragazzi che hanno meno di 23 anni con Lars van der Haar che lo scorso anno ha vinto la World Cup ancora in lizza per la vittoria finale. Lars ha vinto la gara di Heusden-Zolder, tenendo aperta una classifica che sembrava essere finita nelle mani di Kevin Pauwels, che con i successi di Milton Keynes e Namur, seguito alla battuta di arresto dell'olandese della Giant-Shimano a Koksijde per lla febbre, si avvicina al round decisivo con 80 punti di vantaggio sul rivale.
Solo un disastro nella gara finale, potrebbe far perdere al corridore belga della Sunweb-Napoleone Games la maglia bianca di leader, con Pauwels fuori dalla top 50 a Hoogerheide e Van der Haar vincitore della gara, la Coppa del Mondo finirebbe per la seconda volta nel salotto del campione olandese che sicuramente davanti al suo pubblico non riuscirà a controllare la sua voglia di attaccare. "Ho pensato solo alla mia corsa - ha detto Van der Haar appena conquistata la sua quarta vittoria della stagione - E' stata una bella vittoria, mi sentivo forte ovunque. Ho visto l'opportunità di vincere quando Pauwels era dietro ed eravamo in quattro davanti. Speravo che il gruppo potesse lavorare insieme, ma non è accaduto, quindi ho pensato solo a me stesso e con un'attacco deciso mi sono allontanato, io normalmente con corro così, ma oggi ha funzionato"

Nel giorno di Santo Stefano, durante il quinto round della Coppa del Mondo gli olandesi hanno portato a casa sull'ex circuito di Formula 1 di Heusden-Zolder, la prestigiosa location che ospiterà nel 2016 i Campionati del Mondo, un'altra vittoria con Marianne Vos (Rabo Liv Women Cycling Team). La Campionessa del Mondo ha ripetuto la partenza veloce che le aveva regalato la settimana prima il secondo posto a Namur al suo debutto nella stagione del ciclocross, dominando per la quinta volta sul tracciato di Heusden-Zolder, davanti alla vincitrice della quarta prova di Coppa del Mondo a Namur, la ceca Katerina Nash e alla compagna di squadra Pauline Ferrand-Prevot.
L'americana Katherine Compton si è ritirata dalla corsa a causa di problemi con l'asma e questo ha aiutato Sanne Cant (Enertherm-BKCP) nel mantenere il suo primato nella Coppa del Mondo, nonostante abbia rotto il cerchio della sua ruota posteriore. Con 29 punti di vantaggio la 24enne di Antwerp rimanda le sue ultime chanche a Hoogerheide per interrompere il dominio dell'avversaria americana che ha vinto le ultime due edizioni della World Cup e per diventare la prima atleta belga a vincere la series UCI.
"Nonostante la mia sfortuna quella di Heusden-Zolder è stata una buona corsa per la classifica - ha detto Cant - Così il mio vantaggio su Katie Compton ora è molto più grande. Considerando che per quasi tutta la settimana sono rimasta a letto a causa di disturbi intestinali, ho raccolto più di quanto mi aspettassi. Ora solo Hoogerheide ci attende, ma credo che la Coppa del Mondo sia ancora aperta, un'infortunio, una malattia possono sempre rimescolare le carte"

Anche nelle categorie giovanili i belgi hanno grandi possibilità, Wou Van Aert guida la classifica di Coppa del Mondo Under 23 con 20 punti sul suo connazionale Michael Vanthourenhout, con un'altro belga Laurens Sweeck che insieme all'olandese Mathieu Van der Poel condivide il terzo posto a 35 punti da Van Aert. Le nuove stelle del ciclocross anche a Heusden-Zolder hanno combattuto un grande duello, facendo segnare tempi sul giro molto vicini a quello degli Elite.
Per molti osservatori casuali le attenzioni sono solo per gli uomini o le donne Elite che stupiscono il pubblico con la loro potenza e le loro abilità, ma questi Elite una volta sono stati anch'essi Under o meglio ancora Beloften, la parola che i giornalisti olandesi usano per indicare gli Under 23, le promesse il cui potenziale può portarli al top della categoria superiore.
Dopo la prima sconfitta in questa stagione, subita dallo svizzero Johan Jacobs a Namur, il belga Eli Iserbyt ha messo in atto la sua vendetta vincendo la terza prova di Coppa del Mondo nella categoria Junior e nella classifica generale si porta a 25 punti da Johan Jacobs. Iserbyt ha quattordici vittorie in questa stagione, ed è grazie alla sua vittoria con 170 punti ancora più saldamente in testa nella classifica della Coppa del Mondo.


