Si conclude oggi con il ritiro dell’equipaggio formato da Ivan Degasperi e Georgy Dmitriev l’avventura del Team Todesco alla Transalp. La coppia, partita domenica da Oberammergau (Germania) doveva affrontare l’avventura di sette tappe per un totale di 587 chilometri e un dislivello complessivo di 19.147 metri.
Purtroppo però la Dea bendata non ha assistito la gara, che si è svolta con l’ira di Giove Pluvio che ha scaricato sugli atleti pioggia e freddo, e non ha assistito la coppia di Todesco, che pur avendo ben preparato l’evento ha dovuto fare i conti con l’imprevisto di una caduta con conseguenze pesanti per Georgy. Il primo giorno di gara, con partenza da Oberammergau e arrivo a Imst in Austria per 98 km e 2.215 metri di dislivello, il duo targato Todesco era fra le coppie ben piazzate, ma a pochi chilometri dall’arrivo Georgy è caduto provocandosi delle dolorose botte alla schiena e su un fianco e una ferita alla gamba, curata con dei punti interni ed esterni.
Convinti ancora di poter ben figurare i due atleti hanno comunque preso il via anche il giorno seguente: da Imst a Nauders: 87 km e 2.917 metri di dislivello. “Si trattava di una tappa ricavata su strade battute, poco impegnative dal punto di vista tecnico –spiega Dmitriev- e sono riuscito a tenere bene.” Risultato: dodicesimi assoluti. “Un ottimo risultato che mi convinceva ad andare avanti nonostante il dolore si accentuasse.”
Il terzo giorno è però arrivata la “mazzata” ai due compagni: da Nauders a Naturno in provincia di Bolzano (100 km e 3.365 metri di dislivello). “Molti tratti di single track tecnici e impegnativi –dice l’atleta-. Difficile tenere la bici anche quando stai bene, impossibile com’ero ridotto! È stata una sofferenza!” I due amici sono comunque arrivati in fondo, e la parola “amici” non è usata a caso. Georgy infatti ha parole di grande elogio e stima per il suo amico Ivan: “Mi ha aiutato tantissimo, sia psicologicamente che fisicamente, tirandomi e spingendomi quando proprio non ce facevo più. Si è dimostrato un compagno professionale ed un vero amico.” Non ancora completamente convinti, i due hanno deciso di ripartire anche l’indomani, sperando nel riposo notturno. Quarta tappa: da Naturno a Sarentino per 73 chilometri.
A metà gara però Georgy ha dovuto arrendersi alla presenza di dolori insopportabili e a malincuore, i due hanno alzato bandiera bianca! Per loro la Transalp finiva qui! Il mesto rientro a casa ha portato anche la notizia che le botte di Georgy sono piuttosto complesse e necessitano di diversi giorni di riposo. Ma il russo non ci pensa proprio ed è già proiettato verso la gara di domenica: “Devo andare a fare la Lessinia Bike –dice-. Non posso mancare proprio domenica prossima!”


