Cape Epic 2014: E' finita! Riccardo Chiarini e Roel Paulissen quarti in sella alle Torpado

I due rider hanno corso con il prototipo della Nearco biammortizzata. La Absa Cape Epic 2014 l'ha vinta il team Topeak Ergon in sella a bici Canyon, con i rider Robert Mennen (GER) e Kristian Hynek (CZE).

Elgin -  Lourensford Wine Estate (Sudafrica): L'avventura sudafricana del Torpado Factory team si è conclusa questa mattina al termine della sesta tappa e del settimo giorno di gara (domenica scorsa c'era stato il prologo) alla mitica Absa Cape Epic, gara a tappe famosissima nel mondo e con un'organizzazione a livello del Tour de France (parolo di Mirko Celestino che vi aveva preso parte l'anno scorso).

 

 

La formazione veneta conclude la sua seconda esperienza in terra africana con un fantastico quarto posto finale conquistato dal belga Roel Paulissen che quest'anno è stato affiancato dall'ex professionista Riccardo Chiarini.

 

 

La bici ideale sui percorsi che si snodano nelle zone limitrofe a Città del Capo è una full suspension, per questo motivo Torpado ha allestito per i due rider un prototipo di Nearco biammortizzata. Rietrati in Italia i due passeranno tutti i dati ai tecnici dell'azienda di Cavarzere che procederanno così all'ulteriore sviluppo del mezzo.

 

 

La Absa Cape Epic 2014 l'ha vinta il team Topeak Ergon in sella a bici Canyon, con i rider Robert Mennen (GER) e Kristian Hynek (CZE) che in sette giorni hanno pedalato per 27 ore 24' 16'' precedendo di 10' 23'' il team Meerendal Songo Specialized formato dalla leggenda svizzera Christophe Sauser e dall'ex stradista ceco Frantisek Rabon. Podio completato dai tedeschi del team Bulls Tim Boehme e Simon Stiebjahn (+16' 41''). Ad un passo dal podio come già detto, il Torpado Facotry team arrivato alla fine con 20' 47'' di distacco mentre la top five l'ha completato il team Scott Odlo (Nino Schürter - Philip Buys). Da segnalare anche il 25° posto conquistato dal team Assos formato da Luca Zanasca e Daniele Nardello.

 

 

La tappa odierna, lunga 85 chilometri ha portato i corridori al traguardo finale ubicato presso la Lourensdorf Wine Estate. Nella prima parte di gara i corridori sono passati attraverso vigneti e meleti, poi hanno sono entrati in tanti single track in discesa che sono stati proprio una delle caratteristiche distintive di questa tappa conclusiva. (Paulissen l'ha definitia "single track paradise")

 

 

Hanno stravinto gli Scott Odlo Nino Schürter (SVI) e Philip Buys (RSA) che già al primo Water Point erano al comando insieme all'altra squadra Scott, il Factory team sudafricano formato da Gert Heyns e Matthys Beukes. Evidentemente il loro compito era quello di lanciare la fuga di Schürter e Buys. Dopo solo 48 minuti di gara nelle gambe le due squadre avevano già 45'' di vantaggio sul gruppetto formato da tre squadre, una delle quali era quella dei "Blu Torpado". Chilometro dopo chilometri su questo gruppetto rientravano i leader della generale Mennen e Hybek (Topeak Ergon) mentre i due sudafricani della Scott accusavano la fatica e perdevano posizioni.

 

 

Nella parte finale i due battistrada incrementavano il loro vantaggio sugli inseguitori e alla fine arrivavano e Elgin dopo 3:34:51 precedendo di 5' 53'' le maglie gialle di Mennen e Hynek che si aggiudicavano la generale e quindi vincevano la Cape Epic. Chiarini e Paulissen arrivavano in quinta posizione, staccati di 7' 35''.

 

La loro è stata una bella e positiva esperienza, il belga Roel Paulissen che corre da sempre in mountain bike ed ha alle spalle due vittorie alla Cape Epic, mentre Riccardo Chiarini arrivando dalla strada aveva sicuramente il fondo. C'è da dire che non è uno digiuno di mountain bike, visto che ha partecipato in passato a diverse gare. 24° posto di giornata per la coppia Zanasca - Nardello (team Assos).

 

Per il marchio italiano Torpado è stata una grande occasione per mettersi in mostra sul palcoscenico internazionale.

 

 

Infine due parole anche sugli amatori presenti alla Cape Epic, i laziali Niccolò Violati e Tommaso Crisi della Cicli Montanini hanno concluso in 30esima posizione tra i Master mentre nella gara femminile seconda esperienza in Sudafrica per Ilaria Balzarotti e Giuliana Massarotto (team Buff), tredicesime.

 

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