24 Ore di Stevenà: Ragnoli, Massarrotto e Team Tonica i Re della manifestazione

Stevenà, fraz. di Caneva (Pn): Erano ormai passate le 6 ore di gara, nulla per una 24 ore. All'orizzonte nuvole minacciose, tuoni lampi e un vento da tempesta. Dal "colle", come viene chiamato dai locals il punto più alto del percorso di gara l'occhio mira verso la valle già colma di pioggia e nuvole basse. Nulla di buono all'orizzonte, nulla di preoccupante forse ma il vento sembra soffiare dalla parte sbagliata e cioè la nostra. In men che non si dica arriva un bel temporale che abbatte la temperatura fino ad allora abbastanza elevata e rompe "le uova nel paniere" agli organizzatori della 24 Ore, ma tutto era iniziato per il verso giusto...

 

 

Carina Stevenà, davvero una frazione deliziosa. Vicoli e tanto verde ma soprattutto parchi curati all'inverosimile, ordinati e tenuti con maniacale dedizione. La location si presenta da subito accogliente all'arrivo dei biker intervenuti all'evento. Ogni spazio verde, ogni giardino ospita qualcosa che abbia a che fare con la 24 Ore, alla quale a Stevenà tengono molto. Cartelli chiari e ben visibili segnalano ogni zona, peccato solo perché qualche cartello in più all'entrata del comune di  Caneva avrebbe potuto evitare qualche piccolo errore di strada ai biker ma non è certo un gran problema.

 

 

La gara di Stevenà fa parte della 24 Cup, terzo appuntamento dei quattro previsti dopo Cremona e Finale Ligure e prima di Barbarano Vicentino. Forse troppo prossima a Finale Ligure, ma questo è un problema già sollevato da tanti sul calendario della Cup e non vogliamo tornarci su. L'unica cosa che si può aggiungere e che, tenuto conto di tutte le motivazioni e attenuanti del caso, si poteva e doveva fare meglio. Forse uno dei motivi per i quali alla fine la partecipazione alla manifestazione non è stata "di massa" anche se comunque i numeri non sono stati da buttare via. Sicuramente se li confrontiamo con altre gare di questo genere ci si potrebbe attendere di meglio ma anche come detto dal c.o. durante la premiazione finale, sono determinati a fare meglio per i prossimi anni e ce la metteranno tutta per far crescere in maniera importante l'evento.

 

 

Detto ciò i servizi della manifestazione erano ben organizzati, pasta-party attivo 24 ore su 24, cosa non comune a tutti gli eventi. Buoni pasto anche per gli accompagnatori, non da poco, ristoro direttamente sul tracciato, apprezzato dai biker, soprattutto solitari che non devono così perdere tempo per soste fuori dal tracciato. Molto bello il parco che ospitava la zona cambio e la logistica per i solitari. In un'area diversa invece i team che avevano tempo per potersi organizzare al meglio anche non avendo le tende direttamente sul tracciato.

 

Molto vario il percorso che pur misurando solo 5 chilometri racchiudeva sia terreni compatti dove poter spingere, punti tecnici nel bosco e passaggi impervi. Il dislivello a giro era di poco inferiore ai 100 metri che alla fine si facevano sentire tutti nella gambe degli atleti che alle 11 in punto di sabato prendevano il via correndo poco più di 200 metri a piedi per poi inforcare le biciclette ed iniziare così l'avventura. Mancava qualche "big" ma più di tutti mancava "gente comune" che si diverte a correre in questi massacranti eventi e una settimana dopo la prova estreme di Finale Ligure in tanti non se la sono sentita per mancanza di tempo per recuperare le energie indispensabili.

 

Comunque da subito a prendere la testa, che lasceranno più fino alla fine sono Ragnoli e Filippini tra i solitari, Giuliana Massarotto tra le donne solitarie e il Team Tonica, ormai mattatore delle 24 Ore con in testa il capitano Mariuzzo che alla fine ha voluto omaggiare gli organizzatori della manifestazione con complimenti e ringraziamenti e soprattutto perché questo evento decolli definitivamente nel panorama endurance italiano.

 

 

Nessun colpo di scena fino alle 19 della sera. Quando ormai gli atleti si preparavano all'arrivo della notte, al montaggio delle luci che regalano ad una gara "normale" una veste di romanticismo e poesia e ad un po' di fresco dopo una giornata molto calda che aveva fiaccato le gambe di tanti ecco il temporale all'orizzonte. Ben presto però dall'orizzonte si avvicina, carico di pioggia e le speranze svaniscono definitivamente quando in un batter d'occhio acqua battente cade sul tracciato rendendolo scivoloso e pericoloso. Di li a poco la decisione di sospendere la gara almeno fino alle 21 dopo che anche il vento aveva reso il tracciato irriconoscibile.

 

 

Il briefing delle 21 però non regala sorprese e il c.o. del Mtb La Roccia decide di sospendere fino alle 5 del mattino con altro briefing e nuova partenza alle 6 della domenica mattina, in qualsiasi condizione meteo. Tutti a letto insomma, tranne qualcuno che ne approfitta per passare qualche minuto in compagnia dell'intrattenimento della serata. La notte porta qualche altra goccia di pioggia ma alle 6 di mattina un tiepido sole fa capolino anche se l'aria è fresca ma non fredda. 5 ore a quel punto al termine, e chi ha tenuto il freno a mano tirato per le prime 8 del sabato ha una sola alternativa per risalire la china, aprire il gas.

 

Tra i solitari il duetto di testa Ragnoli-Filippini team Nuvolera aggrega anche il terzo componente, Bertagnoli, insieme procedono verso la fine mantenendo i distacchi e controllando gli avversari. Bertagnoli guadagna così una posizione e agguanta il podio, la quinta piazza regala qualche emozione con Iannarilli che cede per una manciata di minuti all'espertissimo "Brucia" Montagnone. Tra i team nulla cambia nonostante il forcing della Full Dynamix, Tonica vince ancora con un discreto vantaggio anche se orfana di nomi importanti ma con atleti che hanno fatto di tutto per non farli rimpiangere.

 

 

Festa ai vincitori alla fine della manifestazione con passerella per i primi e applausi per tutti. Il pasta party finale, abbondante e anche ricco di dolci ha soddisfatto tutti. Anche le premiazioni sono state all'altezza della manifestazione con premi importanti fino al decimo solitario ma soprattutto per i primi che hanno portato a casa cerchi della Miche, main sponsor della manifestazione che ha dimostrato di credere nei ragazzi della Roccia Team organizzatori della 24 Ore che hanno chiesto a gran voce sul palco l'approvazione di tutti per la prossima edizione. Ovviamente all'unanimità hanno ricevuto consensi e hanno promesso di metterci del loro per rendere l'evento ancor più intrigante.

 

 

Di loro sicuramente ci hanno messo tanta buona volontà e hanno palesemente esternato un po' di delusione per la poca popolarità della gara. A volte gli eventi hanno bisogno di rodaggio, era la quarta edizione, non ancora un evento come dire "storico". Crediamo che perseverare e migliorare dove è possibile, perché è sempre possibile, può sicuramente dare lustro alla manifestazione tramite la pubblicità ma anche tramite il passaparola che è forse l'arma in più di questo tipo di gare.

 

Colui che si è trovato bene, che è stato accolto bene, che ha trovato un buon tracciato ma soprattutto ha passato un bel weekend sicuramente ne parlerà in termini entusiastici e coinvolgerà più persone. Pare che anche un buon pacco gara ed eventi collaterali possano attirare l'attenzione, forse un po' meno i premi finali perché ambiti da pochi alla fine dei conti. La massa "corre" per pura passione e divertimento, unici motivi per i quali vale la pena tanta fatica.

 

Classifiche completa su www.tds-live.com

 

 

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