L’ho detto e lo ripeto: Giuseppe Nizzola vive per i suoi ragazzi e li segue ovunque, foss’anche in capo al mondo. Non c’è nulla che possa squarciare quest’alone di simpatia e gratitudine che lo circonda e quando gli chiesi di organizzarci una gara di MTB a Motta Visconti (MI), fu lapidario: "Ne parlo con i miei ragazzi e ti faccio sapere". E siamo qui, a Motta Visconti per la 15^ del master Sport & Sports con Nizzola e tutti i suoi … figli in prima linea ad esaltare uno spirito di squadra eccellente e disegnare un bel percorso bagnato dal Ticino con parecchi cambi di ritmo e uno strappetto finale di trecento metri al 16% che ripetuto cinque volte fuori soglia ha fatto male a parecchi.
Prendiamo per esempio la categoria veterani dove Loris Saporiti non fa sconti a nessuno e proprio sullo stappo finale al suono della campana sferra un attacco da vero finisseur e per i big che erano con lui, Simone Fiore, Diego Pastorelli e Davide Bertoni cala il sipario e devono ammettere che Loris oggi aveva più birra in corpo e soprattutto nelle gambe.
Destabilizzante anche la prova dello junior Simone Bertolli, l’uomo nuovo dei giovani under 30, frutto sicuramente di una preparazione seria che sta dando i suoi frutti e dovranno impegnarsi i suoi rivali Mattia Torraco e Manuel Clacaterra se vogliono batterlo; stesso identico concetto per il cadetto Simone Pedrabissi se vuole battere il campione Italiano cross Manuel Ballini, almeno che non voglia sperare in un calo del lariano che al momento ci pare alquanto improbabile.
Luca Finotti? Questo amatore ha nel suo dna uno spirito guerriero e una tigre nel motore e lo dimostra ad ogni occasione legittimando così le sue squillanti vittorie; e chissà se Giulia, la sua bimba paciarotta di nove mesi che sorrideva dal passeggino, avrà capito che papà ha vinto ancora; di sicuro lo ha capito molto bene Mauro Gampazzi che ci teneva a vincere in casa ed è stato applauditissimo dai suoi per l’impegno profuso, come pure Isacco Colombo, Massimo Liberali e Tore Giampà.
La categoria gentleman, frizzante e ricca di partenti, ha trovato in Massimo Valsesia l’attore principale ma anche Stefano Cavallin, Ivano Galvi ed Enrico Pittaluga non erano semplici comparse ed hanno tentato di rubare la scena però, dobbiamo dirlo, non era facile. Come non lo era per i super “A” dove stava per vincere Natalino Scotti per un errore di percorso dell’alpino di Macugnaga Lucio Pirozzini che ha poi inseguito per mezz’ora e solo sul finale ha agguantato il reggiano per batterlo di sette/ otto stupidi secondi, qualcuno in più per Giovanni Garlaschelli.
Per arginare la furia agonistica di Ambroes Temporiti, ci vorrebbero un centinaio di poliziotti antisommossa, specie ora che il medico gli ha detto che il cuore è apposto mentre prima, sempre secondo il medico, diceva che era… matto! A farne le spese sono stati Ivan Rizzotto, Pier Parona e Gregorio Sottocorna. Il primavera Robertino Sartore sprizza energia da ogni poro ma anche Jacopo Barbotti e Nicolò Tumiati mica scherzano e vederli, atletici e imponenti ci sembrano la reclam della vita e un inno allo sport; idem per i più grandicelli primavera 2 dove ad imporsi è stato un ottimo Gabriele Romano’ su Luca Bergamelli. Chiude la saga delle vittorie il debuttante Daniel Sartore che trascina la sua squadra sul secondo gradino del podio mentre al vertice sale l’Albertoni di Giulio Moretti.
Termina fra sorrisi e applausi la bella gara che la Cà di Ran Raschiani, col patrocinio del comune di Motta Visconti e la fattiva collaborazione di alcuni sponsor, che fregandosene della crisi economica e del patto di stabilità, hanno permesso al buon Giuseppe Nizzola di tenere alto il termometro dell’entusiasmo.


