Lunedì mattina contavamo di indossare le scare da tennis, e invece no, ancora scarponi e stivali! Le temperature non sono più quelle di una volta e se non vogliamo ritrovarci a passare ancora un weekend in compagnia dell’antipiretico, ci conviene coprirci bene anche oggi e rimandare i pic-nic in braghe corte. Meno male che abbiamo il Master Sport & Sports che con acqua, neve o freddo si corre istess e niente può fermare il piccolo esercito di cento amatori che anche ad Opera (MI) rispondono al richiamo dell’ASD Fiat De Gradi e mettono a nudo l’anima guerriera che gronda passione. Il più agguerrito anche oggi è stato l’uomo più umile e generoso del maste, Marchino Colombo (senior), impossibile non volergli bene, specie ora che corre da uomo solo al comando. Suo il miglior tempo e anche i battuti, Cesare Forcati, Mauro Garampazzi e Claudio Rizzotto, non possono che stringergli la mano in segno di ammirazione.
Ottima la prova dello Junior Massimo Bonetti che con un mix di aggressività ed energia mette alla frusta i pur quotati Erik Poloni e Simone Bertolli, scavando un solco davvero profondo e difficile da scavalcare; ma chi ci ha più impressionato fra i giovani è il figlio d’arte Christian Rizzotto, un metro e novantacinque di straordinaria potenza che domano le aspirazioni del campione italiano cross Manuel Ballini e il golden – boy Alessandro Bellotto.
Il Gentleman Roby Slanzi può certamente essere un po arrabbiato per un mezzo passo falso, ma se a batterti è Roberto Lombardi allora la tristezza passa subito, perché il Mobilbrix ci ha abituati a queste performance e anche oggi ha sciorinato un buon ciclismo mettendo alla frusta oltre che Slanzi, anche Vittorino Stroili e Stefano Cavallin. Non conosciamo il veterano Massimo Balduini ma visto da fuori ci basta un colpo d’occhio per capire che sprizza energia da ogni poro e che ha un padronanza del mezzo invidiabile, se poi in corsa ingabbia un uomo monumentale come Silvio Olovrap e un granatiere come Michele Arbertolli, non fa altro che legittimare le nostre tesi. Più o meno come ha saputo fare il super “B” Matteo Petrucci che come la goccia che scava la pietra sta imponendo una sudditanza psicologica ai suoi avversari, oggi Ivan Rizzotto e Gregorio Sottocorna, che cominciano a far fatica ad arginare questa superiorità.
Il fermo immagine dell’arrivo dei super “A” ci regala un sorriso a trentadue denti di Angelo Carelli che si tuffa sui tappeti elettronici di Mister Poletti che lo ripagano con un eloquente 1h 13’ e 1’’ dopo una gara da protagonista, che fiacca le aspirazioni di Angelo Togni e Giuliano Garlaschè. Bravo il debuttante Luca Quaroni su Daniel Sartore e bravissima Clara Perletti, donne “B”, sessant’anni e non sentirli, a parte la sciatica e le infiammazioni alle ginocchia ma sempre onnipresente, e stavolta batte Laura Favalesi di vent’anni più giovane, mentre fra le donne “A” Cristina Cortinovis fa poco più che un allenamento e primeggia su Martina Galliani.
Il primavera 2Federico Stani, anche oggi mostra le stimmate del corridorino di rango e si prende lo scettro della vittoria battendo nettamente Luca Bergamelli e Biagio Borella mentre fra i più piccini vince ancora Roberto Sartore, ma il tambureggiante Jacopo Barbotti si fa vedere negli specchietti, mentre Niccolò Tumiatti per ora sta studiando la lezione e ha voglia d’imparare.
Termina in un clima di serena armonia anche questa tappa del master, e nella speranza che il sole torni a scaldare, la Fiat De Gradi ringrazia tutti e ci da appuntamento alla prossima Primavera. Sperem.


