Dopo Vidor (TV) e la provincia di Vicenza con la prova di Carrè, è stata Meduna di Livenza (TV) ad ospitare le ruote grasse con la disciplina Olimpica, una stagione intensa quella appena partita per la provincia più sportiva d’Italia. Il 6° Trofeo città di Meduna è valido come seconda prova del provinciale; lo splendido e collaudato circuito di circa 9 km è stato caratterizzato dal fango, con gli argini, i single track e la golena del fiume Livenza a fare la naturale selezione, il tutto ripetuto con giri diversi in base alle categorie.
Il via puntuale alle 10.00 accoglie nelle griglie i circa 300 partecipanti. Nella prima griglia le maglie della Forestale con i gemelli goriziani Luca e Daniele Braidot accompagnati dal ciclocrossista Tabacchi, reduce dal bronzo ai recenti Italiani di Vittorio Veneto, tutti nella lista dei papabili protagonisti. L’Olympia si schiera con il neo ingegnere Dei Tos e il fresco papà Dalto; sono della partita anche Cisotto del Carraro Trentino e Tiziano Carraro (FPT), con Piccoli e i Tessaro pronti a dare battaglia. Sarà da giocarsela, con il fango a fare da padrone.
La gara inizia con un giro di lancio, deciso per problemi dell’ultima, e dopo 7km il primo passaggio delinea già il valore in campo: da solo al comando l’azzurro Luca Braidot saluta la compagnia e viaggia verso il successo, la grinta e le capacità non mancano di certo al giovane Forestale. Ad inseguire un generoso Dei Tos seguito dai due Forestali Daniele e Mirko Tabacchi, intenti a coprire l’azione del compagno, leggermente staccato ma sempre grande combattente Carraro dell’FPT, che cerca di non perdere il treno dei migliori. Un’altra coppia ad inseguire i battistrada: Dalto e Piccoli del Bike Tribe, più staccati Cisotto e Tessaro.
Con il secondo passaggio cambia la testa della corsa: la foratura di Luca Braidot da il via libera al compagno Tabacchi, mentre dietro resta il solo Dei Tos ad inseguire. Non cambia nulla nel corso della terza tornata, e dopo un’ora e trenta minuti la moto apripista consegna il vincitore assoluto del 6° G.P.città di Meduna: Mirko Tabacchi regala alla società e a se stesso il primo successo della stagione;poco più di un minuto ed ecco il compagno di scuderia Daniele Braidot (che vince tra gli under 23), buon terzo per Tiziano Carraro dell’FPT Industrie, che dopo una corsa sempre ad inseguire nel finale supera un generoso e bravo Dei Tos dell’Olympia, seguito dal compagno Dalto che nel finale trova dello smalto, segnale che la condizione è ancora lontana ma sta dando i primi segnali.
Tra gli Junior dominio di Nadir Colledani del team Omnia, che dopo un’ora e 14 minuti di gara regala il successo a patron Cucinotta; quasi 4minuti il suo distacco sui ragazzi del Torpado Vittoria con Segat-D’Incà e De Bona. Nella gara femminile la protagonista della medio fondo del Piave, Tiziana Corazza, si mette alle spalle la Troldi dell’Olympia (alla sua prima gara stagionale), terza la Soligo del Bike club 2000, quarta assoluta e prima junior la Corazzin del Torpado Victoria Bike.
Nelle categorie Master vittorie di Rizzo (Team Omnia - ELMT), Galante (Bike Tribe - M1), De Mar (Offlimit - M2), Barbon (Pedali di Marca - M3), Zoppas (Vimotorsport - M4), Feltre (Team Fizik - M5) e Vanzella (Eurovelo - M6). Negli esordienti vittoria per Nicola Taffarel del Torpado Victoria Bike e Pagotto dei Velociraptors, mentre tra gli allievi vittoria di Molinari (Caprivesi) e Lirussi (Torre di Mosto).
Il Commento dei protagonisti:
Mirko Tabacchi: Una prima assoluta fa sperare bene per il futuro prediligo questi percorsi con il fango mi è sembrato di essere già al fine stagione impegnato con il ciclocross che rimane il mio obbiettivo anche per il 2013.
Daniele Braidot: Il fango è stato il protagonista principale, buone sensazioni, ci stiamo preparando per i grandi impegni Internazionali dove io e mio fratello saremo presenti e speriamo da protagonisti.
Ivan Galante: Certamente nel fango do il meglio, dedico questo successo a mia moglie Catia che tra meno di un mese me regalerà la gioia di essere papà.
Luca Barbon: E’ bello dire sono arrivato uno, poi sai quanto ci divertiamo Noi e quanto facciamo parlare certamente il successo lo divido con il capitano Stefani che mi regala sempre consigli utili, poi ai tanti amici, in particolare a Michele che ha sempre creduto in me, e qui non scherzo, alla mia famiglia a mia moglie che mi sopporta anche nelle avventure sportive, grazie a tutti.


