A dieci giorni dalla chiusura della prima edizione della Tunisia Desert Bike in casa "De Petri Adventure" si tirano le somme di quella che, l'organizzazione ci ha sempre tenuto a ribadirlo, è stata l'anno zero della manifestazione. Da qui si sarebbero dovuto trarre spunti e idee per la seconda edizione.

Fare tesoro delle cose positive, imparare da quelle meno positive e soprattutto ascoltare i biker protagonisti veri della maratona nel deserto e da li buttare le basi per un evento che ha come obiettivo quello di crescere esponenzialmente negli anni in una modalità completamente unica e sempre molto avventurosa ma adatto ad un target non estremo e soprattutto rivolto a chi oltre a pedalare ha voglia di condividere momenti di fatica in posti unici con la famiglia.

L'unanimità dei partecipanti tra italiani e tunisini è stata concorde nel ritenere l'organizzazione assolutamente all'altezza dell'evento. Non poteva essere altrimenti considerata l'esperienza del "pool" di "teste" pensanti. Gli unici dubbi potevano semmai riguardare i percorsi, il collocamento delle tappe e quello degli approvvigionamenti ma alla fine con la partecipazione di Fabrizio Bruno noto organizzatore dell'Iron Bike e con la supervisione di Paola Pezzo tutto è stato davvero impeccabile.

Le novità per la prossima edizione sono ovviamente allo studio ma giorno dopo giorno ci si confrontava con il mitico Ciro per valutare modifiche e idee estemporanee da valutare e mettere in atto per la prossima edizione. Menti all'opera 24 ore su 24 per eliminare il superfluo e aggiungere adrenalina e avventura ad un evento che si presta a ciò.
Qualche news però siamo riusciti a carpirla origliando qua e la durante le riunioni organizzative o i briefing che gli uomini del comitato tenevano tutte le sere e anche perché ci hanno reso partecipi ascoltando quelle che erano le nostre impressioni giorno dopo giorno.
Innanzitutto il periodo sarà con tutta probabilità quello pasquale in modo da permettere ai partecipanti di usufruire di qualche giorno festivo e "spendere" così meno ferie. Inoltre posticipando di quasi 2 mesi le temperature sarebbero molto più elevate di quelle trovate a febbraio, comunque già molto gradevoli permettendo così qualche pernottamento in campi tendati "extra lusso" comunque in spirito adventure.

Le tappe dovrebbero essere 4 per circa 50/60 km ognuna in località nuove con qualche difficoltà tecnica in più. L'idea che in principio balenava nella mente di Ciro, vero uomo del deserto, era quella di far disputare tutte le tappe senza tracciatura ne segnaletica ma in completa navigazione utilizzando per questo i gps forniti dalla Garmin, uno degli sponsor dell'evento. L'opzione diventerà realtà nella prossima edizione aprendo così scenari che non si erano praticamente mai visti in competizioni in mountain bike.

Ci si dovrà dunque confrontare si con la propria forza fisica e preparazione ma anche stare attenti a seguire quello che gli strumenti segnaleranno per poter arrivare al traguardo. Sarà un'avventura nell'avventura resa comunque sicura da tutto lo staff che supervisionerà con diversi mezzi il campo di gara così come è già avvenuto in questa edizione.
Geograficamente non cambierà molto, la zona che ospiterà la gara sarà sempre nei dintorni di Tataouine con qualche irruzione nelle lande desolate verso i confini libici. Allo studio anche una nuova pagina internet dedicata all'evento e una pagina facebook sulla quale potersi tenere aggiornati costantemente sulle novità, le location i costi e magari guardare tutte le foto dell'edizione appena terminata.

Atmosfera incredibile, amicizia, condivisione di valori sportivi e di libertà non indifferenti. Avventura, fatica e soddisfazioni. Ingredienti che chi deciderà di prendere parte alla Tunisia Desert Bike 2014 tasterà con mano, ascoltando quelle strane sensazioni che il deserto ti trasmette e che una sorprendente ed ospitale Tunisia è pronta ad offrire e a non richiedere indietro. Se volete potete chiamarlo mal d'Africa che luoghi comuni a parte esiste, eccome se esiste.


