Si è svolta domenica 20 gennaio con un discreto successo ad Aprilia (Latina) la dodicesima e penultima prova del Roma Master Cross-Trofeo Romano Scottiorganizzata dalla Società Ciclistica Aprilia in sinergia con la Polisportiva Icaro all’interno della location dell’Oasi del Buon Riposo e della tenuta Bulgari.
Quasi un centinaio i partecipanti che hanno potuto apprezzare il suggestivo e vasto percorso di gara (lungo 2700 metri) dal punto di vista tecnico con ostacoli e numerosi tratti rettilinei ma il terreno molto allentato, il fango e la pioggia ininterrotta hanno fatto davvero la loro parte creando una selezione netta del gruppo stremato dal maltempo e dalla fatica.
Fango dalla testa ai piedi di ciascun atleta, le ruote delle biciclette che in alcuni tratti scavavano dei solchi sullo sterrato: questa è stata la fotografia di una domenica di puro ciclocross per una location di gara annoverata per la prima volta nello storico circuito capitolino di patron Enzo Martino (che si chiuderà domenica 27 gennaio con l’ultima prova a Pratica di Mare presso l’Agriturismo Vives) ma non nuova a manifestazioni legate alla mountain bike, la disciplina prediletta dal sodalizio pontino nato nel 1996, il più longevo della cittadina del Nord Pontino e presieduto tutt’ora dall’instancabile Domenico Spadaccia.
In avvio la gara di 55-60 minuti per cadetti, junior, senior e veterani nel quale Massimo Folcarelli (Drake Team-Nw Sport Torpado), leader dei senior, si è imposto confermando ancora un’indiscutibile supremazia nel fango per merito delle sue grandi doti di biker oltre a far registrare il giro veloce di 8’46” in occasione della prima tornata. Con un distacco di 4 minuti, per il secondo posto di fascia, la differenza l’ha fatta ancora una volta il rappresentante della categoria cadetti, specialista del cross e pluri tricolore, Fabrizio Trovarelli (World Truck Team) davanti a Leonardo Chieruzzi (Avis Amelia) giunto terzo con un gap di 6 minuti da Folcarelli.
Con il quarto posto di fascia, nella categoria veterani, il campione europeo in carica Gianni Panzarini (Drake Team Nw Sport Torpado) è stato autore di una prova eccellente che gli ha permesso di superare il leader in classifica della medesima categoria Paolo Appodia (Team B-Mad) e tenere a debita distanza Fabrizio Dionisi (Pro Bike Riding Team) con in mezzo gli arrivi dei cadetti Luca Quattrini (GS Pontino Sermoneta), Jeferson Benato (Team B Mad) e del senior Enrico Mostarda (Team B-Mad).
Intorno al decimo posto di fascia incoraggiante prestazione, nonostante le difficoltà incontrate sul fango e anche nel tenere il passo dei migliori, per il duo Santa Marinella-Cicli Montanini Marco Ciani Passeri e Gino Felici rispettivamente primo e secondo della categoria junior.
Con il maltempo che imperversava ancora sul campo gara, ha preso il via subito dopo la batteria di 45-50 minuti riservata ai gentlemen, supergentlemen, debuttanti e donne nel quale il gruppo si è subito selezionato per opera di Mario Quattrini (GS Pontino Sermoneta), Massimo Ubaldini (Eurobici Orvieto) e Lorenzo Borgi (Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini). E’ bastato solo un giro a Quattrini per alzare il ritmo, prendere decisamente la testa della corsa, resistere agli attacchi dei più immediati inseguitori e risolvere la contesa tra i gentlemen, la sua categoria di appartenenza. Molto combattute le gare anche nelle altre categorie con la supergentlemen A ad appannaggio di Sandro Chieruzzi dell’Avis Amelia (decimo posto di fascia) che ha fatto meglio di Pio Tullio e Tiziano Santini entrambi portacolori del Team B-Mad. Con un giro di ritardo da Quattrini, Diego Cedroni si è aggiudicato senza problemi la vittoria nella classe meno giovane dei supergentlemen B davanti agli inossidabili e sempreverdi Laurindo Casaccia (Cicli Montanini), Giuseppe Calandrini (Marrara Asd), Ettore Bucci (Polisportiva Morandi) e Vittorio Emili (World Truck Team). Per i debuttanti, la lotta per il primo posto di categoria è stata tra Dario Latini (Atletico Uisp Monterotondo) e Federico Cimadon (Wonder Bikers Pomezia) divisi da una manciata di secondi però è stato Latini ad avere la meglio.
Tra le donne, la prima ad ultimare il tracciato è stata la veterana e sempre in forma Monika Voss (Team B-Mad) davanti alla concorrente molto più giovane in gara ovvero l’esordiente federale Sara Sciuto, la promettente atleta di casa che ha corso in qualità di ospite e con la nuova casacca della Drake Team-Nw Sport Torpado.
Oltre a Sara Sciuto anche gli altri agonisti federali hanno fatto passerella senza far classifica con gli élite Angelo Mirtelli (Ciociaria Bike) e Stefano Capponi (Moser Cycling Team) in modo particolare che hanno contribuito dall’inizio alla fine a vivacizzare ed animare l’andatura nonostante l’assolo di Massimo Folcarelli nella gara regina; per gli allievi il neo tricolore Antonio Folcarelli e Matteo Noro (Drake Team Nw Sport Torpado), lo juniores Daniele Panzarini (Drake Team Nw Sport Torpado), gli esordienti Lorenzo Andolfi (Drake Team Nw Sport Torpado), Dario Crepaldi (GS Pontino Sermoneta) e Matteo Retarvi (Borgonuovo Fiuggi).
“Lo sport si pratica in qualsiasi condizione atmosferica – ha dichiarato Pasquale De Maio, assessore allo sport del comune di Aprilia - ma questa è stata la dimostrazione dell’attaccamento dell’amministrazione comunale verso la realizzazione degli eventi sportivi. Faccio i complimenti non solo agli organizzatori per la passione e la tenacia che ci hanno messo nel preparare la gara in queste condizioni ma anche agli atleti che hanno dimostrato tutte le loro capacità e il loro coraggio perché lo sport unisce e concilia tutti”.
“È stata una prima edizione molto bella – ha spiegato Mario Forconi in qualità di consigliere comunale di Aprilia e in rappresentanza della SC Aprilia -. Siamo andati al di là di ogni più rosea previsione come prima esperienza nel ciclocross. Il fango e la pioggia hanno fatto veramente il resto”.
La Società Ciclistica Aprilia e la Polisportiva Icaro desiderano esprimere un sentito ringraziamento alla famiglia Bulgari per aver gentilmente concesso il passaggio della corsa all’interno della propria tenuta riponendo fiducia nell’organizzazione e rigettando le basi per un prossimo evento ciclistico ancora più spettacolare e curato nei minimi particolari.


