Oggi il comitato organizzatore del nuovo circuito Start Cup vi porta nel mantovano a scoprire la Granfondo dei Tre Comuni - Gianfranco Ugolini. Dopo aver intervistato Ivan Cristofoletti (Bardolino Bike) e Simone Scandola (GF Tre Valli) oggi abbiamo sentito Andrea Avigni. Biker nato a Viadana (Mn) il 21 gennaio 1974, impiegato (buyer) presso la Frati Luigi Spa, assieme a Roberto Rosa è la mente e il braccio operativo del G.S. Rosa, la società che allestirà la granfondo il 13 aprile a Pomponesco.
Ciao Andrea: da quanti anni organizzi eventi?
Ho iniziato nel 2000 organizzando una garetta XC a Pomponesco (MN) che faceva parte del Master di Primavera, nel 2003 in tre società trasformammo il Master di Primavera nella prima edizione in quella che oggi è la Granfondo dedicata ad un mio compianto compagno di squadra: Gianfranco Ugolini.
Cos'è scattato in te per organizzare gare sportive?
Non avendo grandi soddisfazioni a livello agonistico, mi sono impegnato molto in quelle organizzative.
Molti affermano che si organizzano gare per guadagnare qualcosa. Cosa rispondi?
Organizzare gare da 500/1000 partecipanti, non c'è nulla da guadagnare. La passione e la voglia di riuscire in qualcosa che faccia contenti chi partecipa fa fare grandi sacrifici, di tempo e spesso anche di soldi, e quando a gara finita e archiviata rimangono 3 euro... li si spendono in attrezzature che possono servire per l'anno a venire. Ma non è facile chiudere un evento con dell'utile, senza avere sponsor importanti che sostengono la manifestazione. Il sottoscritto e Rosa Roberto (patron del GS Rosa) ci riteniamo molto bravi ad essere sempre riusciti a non perderci.
Cosa ti aspetti da questa prima edizione del circuito?
Per quanto riguarda la mia gara mi aspetto un aumento delle adesioni, ferme da tre anni a questa parte a cavallo dei 600 iscritti. Per quanto riguarda il circuito invece ho buonissime aspettative, siamo a fianco di gare affascinanti, e siamo sicuri che alla fine anche la tappa di pianura sarà considerata tosta anche da tutti gli amanti delle salita perché è un modo completamente diverso di interpretare la gara, e soprattutto per chi non è abituato, non sarà facile tenere ritmi alti per tutti i 50km.
Perché un biker deve venire alla tua gara?
Perché in undici anni di esperienza abbiamo raggiunto un ottimo livello organizzativo. Sono anche un amatore che partecipa a più di trenta gare l'anno e ho cercato sempre di gestire la gara cercando di evitare tutto quello che potrebbe infastidirmi correndo altrove inoltre mi piace dedicare molto tempo a chi partecipa raccogliendo le critiche costruttive utilizzandole come suggerimenti per l'anno venire.

Perché un biker deve partecipare a tutto il circuito?
Il circuito è una novità che unisce tre zone che difficilmente si scambia i partecipanti: tre province, Brescia e Verona che hanno un bacino di utenza smisurato e la bassa Mantovana dove non esistono salite, ma i percorsi sono sempre stati definiti divertenti e impegnativi per la guida in golena. Inoltre sarà un circuito dedicato all'amatore medio, quello che partecipa col chiaro intento di finire le gare per vincere la sfida con se stesso: l'amatore che arrivare 200° o 999° è la stessa cosa, perché l'importante non è la posizione ma la sensazione di aver finito la gara senza affanni e l'unico termine di paragone sarà poi il confronto con l'amico o il compagno di squadra.
Cosa pensi in generale della mtb e dei circuiti?
I circuiti sono importanti per le gare: danno la garanzia di un numero minimo di partecipanti e gare come la mia, che grazie ai partecipanti riescono a malapena a chiudere il bilancio finale non in perdita, se non sono inserite in un circuito non hanno futuro. Il movimento delle MTB è in continua crescita soprattutto nelle granfondo e Marathon dove l'aspetto agonistico va in secondo piano per il 90% dei partecipanti e credo che l'unione faccia la forza per poter convincere i tanti a parteciparvi.

La tua più bella soddisfazione a livello organizzativo?
La soddisfazione migliore è sempre quella che deve ancora venire. Scherzi a parte, sentirmi dire "bravi anche quest'anno nonostante la neve di febbraio e l'acqua a secchiate del giorno prima di Pasqua siete riusciti a tirare fuori un percorso pedalabile... venire qui è sempre una certezza!" ma fa molto piacere. Sono frasi dettate dalla passione, e dette, da chi le gare le vince come anche da chi arriva nelle retrovie. Ma questo merito lo riconosco a Rosa sempre l'ultima notte a cercare eventuali varianti per non mettere i partecipanti nel fango fino ai mozzi.
Un saluto agli altri organizzatori del circuito?
Più che un saluto un ringraziamento: sono gli artefici di gare blasonate e riconosciute in tutta Italia tra le migliori, mi auguro di essere alla loro altezza.
Il tuo sogno nel cassetto a livello di organizzatore?
Dopo undici anni di lavoro e impegno, ovviamente è raggiungere quota 1000.
Info www.startcupmtb.com


