Terminata la quarta tappa della TTM, una tappa ricca di colpi di scena. La tappa di 95 km e 1500 m di dislivello ha riservato non poche sorprese. Subito dopo la partenza, nel tratto di trasferimento, Claudio Segata subiva la prima foratura, prontamente riparata, ma questa sarebbe stata solo la prima di una giornata travagliata. Sulla prima salita rimanevano in tre coppie, Segata-Zanardi, Bergh-Muschiol e la coppia di Elite Tunisini leader della categoria Open. A metà della salita la coppia italiana allunga, ma Segata resta vittima della seconda foratura. Riparate velocemente si riportano al comando, ma arriva subito la terza, che costringerà la coppia a una lunga sosta. Intanto al comando restano solitari Bergh-Muschiol, seguiti a distanza dalla coppia tunisina e un folto gruppo tirato da Ferrari-Persich.

Segata-Zanardi ripartono in ultima posizione e passano al primo controllo cronometrico con 17' di distacco dalla testa della gara. Chilometro dopo chilometro raggiungono e saltano tutte le coppie, fino a raggiungere Anna Ferrari e Dario Persich che si trovano al comando in compagnia di Bergh-Muschiol.
A questo punto la coppia italiana cala il ritmo per non rischiare ulteriori contrattempi. La coppia Ferrari Persich, in lotta per conquistare la leadership della categoria Mixed, cercano di tenere le ruote dei connazionali, inseguiti a loro volta dall'altra coppia Mixed, Ciclopia Mixed, con Bergh-Muschiol, in quarta posizione, cercando di limitare i danni per conservare la leadership di categoria e il secondo posto assoluto.
Negli ultimi chilometri Segata era vittima di un'altra foratura, ma anche con una ruota a terra la coppia italiana riusciva a vincere la seconta tappa consecutiva, consolidando la prima posizione della generale.
Anna Ferrari e Dario Persich sono secondi di tappa, recuperando cosi minuti preziosi per tentare l'attacco nella quinta e ultima tappa. Anche l'altra coppia italiana in gara, nella categoria Donne, formata da Ilaria Balzarotti e Giuliana Massarotto si confermano al comando, confermando la maglia di Leader.
Domani utima tappa, ridotta a 50 km per evitare zone rese difficilmente praticabili da un forte temporale abbattutosi nel pomeriggio.


