L'annunciato parterre di "stelle", le centinaia di Master e gli oltre cento giovanissimi presenti al Trofeo MTB Città di Noventa di Piave (VE) hanno certamente onorato l'undicesimo Memorial Matteo Padoan che, tenutasi domenica scorsa lungo il fiume Sacro alla Patria, rappresentava anche la finale del circuito Veneto Cup.
La cronaca, qui brevissima per quanto concerne l'azione sportiva,ha visto due partenze; la prima con le categorie maggiori che dopo il minuto di silenzio in ricordo del giovane biker veneziano scomparso nel 2002, si sono riversate nella vegetazione fluviale successivamenteal giro di lancio,svoltosi davanti ad un numeroso pubblico. I protagonisti finali del primo start sono stati gli azzurri della Forestale, con i gemelli Braidot, il trentino Fruet della Carraro e Ponta della Scott.Il finish femminile ha registrato l'emozionante "Fair-Play" tra la Calvetti (Torpado) e la Oberparleiter(Carraro) che ha colto un grande applauso terminato con l'arrivo di Alessandra Teso (FPT Industrie), terza del podio rosa. Una bella sfida anche tra i tantissimi M-Elite e i Master, con Rizzo, Falcomer, De Mar, Tasca, Bettin, Morandin e un grande Vanzella.

Giornata perfetta per gareggiare, ma anche per assistere ai giochi di squadra che alla fine hanno portato sul gradino più alto del podio-punti la Torpado-Victoria Bike seguita dai Velorciraptors, i quali sono risultati il team più numeroso.Classifiche e numeri, ormai snocciolati dai vari resoconti, lasciano oggi il posto ad alcune valutazioni generali.
Una manifestazione che conferma con quanta passione i ragazzi di Zero Absolute e Magicabike diretti dal C.O. "Piave Sports" mettano in campo novità e intraprendenza, per dare ancor più spettacolo dell'edizione scorsa, sapendo mantenere sangue freddo e decisioni ferme in un momento frenetico della gara dove, prima di tutto, deve essere sempre garantita la sicurezza degli atleti; qui si è fatto e il "Bravi" è arrivato, puntuale, da più parti.
"Piave Sports" coglie ben volentieri i plausi, ma ascolta sempre eventuali critiche costruttive,sia che arrivino da "dentro" che da "fuori".
Un tracciato, quello di Romanziol, che seppur conosciuto era stato invertito e arricchito in qualche punto, comprese le due rampe che poi, per il motivo sopra citato, sono state by-passate in accordo con i Giudici di Gara i quali, in sinergia con l'oliata "macchina-segreteria" di Giuseppe (ancora tanti Auguri!!), hannogarantito classifiche impeccabili. Non c'è dubbio che il centro storico di questo paese rivierasco sarebbe la location perfetta, sia per dare maggior visibilità all'off-road che sempre più attira l'attenzione del mondo ciclistico, sia per la logistica in generale che vedeva il point-iscrizioni e campo-gara "staccati" di circa 4 chilometri. Cosa questa che non ha comunque creato problemi ad accompagnatori e familiariche, non volendo spostarsi con i propri mezzi,potevano usufruire gratuitamente del servizio-navetta messo a disposizione dall'organizzazione.
Tracciato bello, a detta degli atleti, ben segnalato e presidiato dallo staff di "Piave Sports" e naturalmente dal servizio sanitario rimasto, fortunatamente, "disoccupato" per l'intera giornata. Piacevole e simpatica anche la presenza degli Scout adulti della cittadina a sostegno di alcuni servizi logistici, così com'è stato perfetto il servizio ristori (di gara e finale) con un pasta-party arricchito dal panino con affettati, dolce, acqua the e vino... buono (il Piave non si smentisce!!).Un servizio-bar a prezzi modici per le colazioni e caffè post pranzo e, naturalmente gratis, tutta la simpatia di Sandro e Katia sempre pronti a dare una mano.

Disponibile, ma poco usato grazie alla giornata è stato il lavaggio bici e poi, naturalmente, docce e servizi "doc"grazie al confortevole Palasport "Fontebasso" messo a disposizione dall'Assessorato allo Sport.
I tempi delle premiazioni più lunghi del consueto, ma questo è il "prezzo" che paga ogni prova finale dove, ai podi di giornata, si aggiungono quelli del circuito di appartenenza. Comunque scorrevoli e piacevoli grazie alla capacità organizzativa e all'esperienza dello speaker; l'instancabile Big Luciano, "The Voice" delle ruotegrasse veneziane. Graditi i "Buoni-Valore", dovute le "Buste-premio" ai giovanissimi e innovativo l'oggetto pensato per tutte le circa 70 premiazioni delle categorie maggiori, rappresentato dagli originali e bellissimi orologi della linea Si.Watch, Main-Sponsor di questa decima edizione.
Oltre ai fiori del C.O. per tutte le femminili, l'Assessorato allo Sport ha consegnato ad oltre trenta podi, tra giovanissimi e Junior, le targhe-ricordo del Decennale del "Trofeo MTB Città di Noventa di Piave" e, con particolare affetto, alla famiglia del giovane Matteo Padoan a cui viene annualmente dedicato questo appuntamento sportivo.
Insomma, una festa davvero bella che, immortalata dal paziente "Santo" Billiani (www.trevisomtb.it), conclude una stagione altrettanto apprezzata da tutti, atleti ed organizzatori i quali danno appuntamento con le novità del 2014... Quali? Beh questo è ancora un mistero!!www.piavesports.it


