Rosia (SI): Sono bastati dieci minuti dall'uscita di Siena Ovest, per arrivare in un territorio diverso da quello che un normale turista si aspetta andando in Toscana o meglio ancora in terra senese. Un territorio definito da chi vi abita "schietto", che ti guarda dritto negli occhi, ma che ti ispira immediatamente fiducia, al punto tale che quando si incomincia a conoscerlo e poi lo si deve lasciare, ci si porta a presso un bel po' di nostalgia.
Parliamo della Val di Merse sede dell'omonima granfondo di mountain bike che da ben dieci anni sta diventando un appuntamento fisso della stagione dei bikers toscani e non solo. Una zona che a sorpresa non presenta il classico paesaggio "pubblicitario", dove le colline colorate dalla terra e dal grano si confondono con l'azzurro del cielo, ma un territorio quasi montano, ricco di vegetazione, torrenti, single track divertenti e luoghi tutti da scoprire, che solo a piedi o con la bike si riescono a raggiungere.

Sono quattro i comuni che compongono la Val di Merse, per i quali è stata creata una Unione: Sovicille, Suavis Locus Ille, "quel luogo soave" immersa nei boschi e nella storia, con la sua frazione Rosia sede della Granfondo; Chiusdino, che diede i natali a San Galgano e dove si eleva la famosa Abbazia a cielo aperto sovrastata dalla Cappella di Montesiepi, sacrario della leggendaria "Spada nella Roccia" di Re Artù; Monticiano, capitale del presidio naturalistico che si identifica nelle valli del Farma e del Merse, quest' ultimo fiume dal quale prende il nome la valle e Murlo, antico centro di origine etrusca che costituisce il confine naturale tra i rigogliosi boschi della Val di Merse e le classiche colline delle "Crete".
Siamo stati accompagnati dai ragazzi del Rosia Bike, organizzatori della Granfondo, a scoprire questi territori, che a nostro parere, nascondono tutto ciò che l'anima "zingara" del biker si aspetta: luoghi da scoprire, sentieri divertenti e tecnici al punto giusto, salite impegnative, ma non impossibili e tanta, tanta natura, il tutto condito con castelli abbandonati nei boschi e Siena a soli 10 minuti d'auto.

Rosia, sede della Granfondo, presenta alcuni scorci caratteristici, come il campanile di San Giovanni Battista, con le sue bifore, trifore e quadrifore, che domina tutto il paese, fungendo da riferimento per tutto il territorio, ma anche il borghetto di Torri, all'interno del quale la gara disegna i suoi primi metri, posto in collina e usato per sgranare il gruppo alla partenza. Arrivati in vetta, poi, dopo tutta una serie di sali scendi, arriva la vera chicca per il biker incallito: la discesa della Filicaia; una discesa a tornanti, con terreno drenante e ottimo per le ruote artigliate, che manda in estasi i cultori delle ruote grasse: qui il divertimento è assicurato e la parte finale sfocia in un ponticello con relativo strappetto che se non viene affrontato col rapporto giusto, costringe a scendere di botto dalla sella.
La ciliegina sulla torta arriva quando, di fronte ad un bivio, su una freccia si legge la scritta: "Castiglion che Dio Sol Sa". Qui la curiosità regna sovrana, si abbandona il tracciato e a sorpresa, rimaniamo senza fiato, quando dalle fronde verdi della macchia senese, nascosto, spunta un castello abbandonato, ma in ottime condizioni: Castiglion Balzetti. Questo e tanti altri scorci, poi, ci hanno accompagnato lungo il tracciato di gara e le sue varianti, attraverso i fiumi e le abbazie della Val di Merse, un territorio misterioso, dove il silenzio regna sovrano, dove i riflettori non si accendono mai e per questo territorio rimasto integro ed esclusivo per il vero viaggiatore, che sa dove cercarlo e che appena impara a conoscerlo, non lo potrà scordare mai.

La Granfondo Val di Merse è una di quelle gare che non godono di blasone, ma che presentano un'organizzazione di alto livello, curando tutti i fondamentali sulla sicurezza e sull'ospitalità; è una manifestazione che vale la pena conoscere assieme al suo territorio, poiché riesce a mixare sport, natura e cultura in un modo talmente omogeneo che chi ne viene coinvolto poi non può che lasciarci il cuore.
Tutte le info sulla granfondo Val di Merse su www.rosiabike.it , mentre per viaggiare in bici da queste parti basta cliccare su www.terredisienainbici.it
A breve sarà on line il nuoco look del sito www.italianmtbawards.com


