“Black-Out” sull’ACSI-Settore Ciclismo di Venezia

Il silenzio degli organismi regionali e nazionali alle dimissioni della presidenza lagunare e l’assenza dei dirigenti superiori all’assemblea annuale lasciano “sole” le 25 società affiliate.

 

Sarà una data da ricordare quella del 15 dicembre 2012. Il Comitato Provinciale di Venezia degli amatori delle due ruote da decenni appartenente all'Udace e oggi Acsi, ha reso noto le proprie dimissioni in blocco all'Assemblea annuale delle Asd affiliate, svoltasi per l'appunto ieri a San Stino di Livenza (VE), dopo che quelle del Presidente in carica, Emanuele Mazzarotto, erano già state comunicate agli organismi superiori dell'Ente Sportivo.

 

Se qualche avvisaglia poteva esserci stata nelle settimane scorse, con le dimissioni da parte del vice-presidente provinciale Franco Baradel, ora con la medesima scelta fatta dall'intero comitato, guidato dal Presidente Emanuele Mazzarotto, il ciclismo amatoriale di Venezia si trova a dover affrontare una situazione davvero inaspettata.

 

 

Nell'esporre la sua relazione sportiva e gestionale della struttura lagunare, il presidente Mazzarotto ha ben illustrato anche la situazione delineatasi dopo le decisioni prese dai massimi organi dell'Udace (Unione degli Amatori Ciclismo Europeo) ad inizio anno e da quelle emerse nell'ultima assemblea nazionale svoltasi a Riccione lo scorso novembre, dove lo stesso aveva presenziato quale delegato. Scelte, quelle della massima presidenza Udace, che avevano determinato nel 2012 l'uscita dall'Ente Sportivo CSAIN per aderire poi all'Acsi, creando in alcuni casi una situazione politico-sportiva che ad inizio stagione causò difficoltà partecipative alle competizioni organizzate da altri enti della Consulta.

 

Un dissenso sui tempi, ma in particolare sui modi scelti per tale decisione è stato sempre, e pubblicamente, esternato dallo stesso Mazzarotto che, in occasione dell'assise di Riccione, lo ha ribadito nel suo intervento davanti  alla platea nazionale. In tale occasione, valida per il rinnovo delle cariche nazionali, la maggioranza dei delegati anche se critici sul recente operato della Presidenza Nazionale hanno però in qualche modo fatto quadrato attorno al Presidente uscente riconfermandolo nuovamente e, in qualche modo, "isolando" con rozzi aggettivi la proposta di candidatura del Presidente Mazzarotto in quanto ritenuto persona scomoda al Consiglio Nazionale.

 

Purtroppo la persona che maleducatamente ha classificato il Presidente Mazzarotto sicuramente non conosce le sue qualità e capacità professionali che con passione sportiva e spirito innovativo ha organizzato e condotto assieme ai sui collaboratori il CP di VE. Infatti i numeri confermano l'operosità in otto anni di presidenza ha più che raddoppiato il numero di tesserati fino ad arrivare nel 2011 quasi a quota 1000 (questo era uno dei suoi obiettivi)

 

Una situazione questa che ha certamente influito sulla sofferta scelta della dirigenza veneziana di abbandonare il rapporto di collaborazione con l'Udace e ACSI Settore Ciclismo in particolare perché vedrà servire gratuitamente diversi amatori a coloro che hanno sempre disprezzato e mai investito un solo centesimo sul ciclismo amatoriale, ma ora in periodi di crisi per poter sostenere l'attività fa comodo il tesseramento e le quote di partecipazione alle manifestazioni anche dei cosiddetti "ciclo-ombre".

 

Le Affiliate, riconoscendo all'intero gruppo dirigente veneziano l'ottimo lavoro fatto in quest'ultimo decennio e dispiaciute della scelta fatta, intraprenderanno iniziative dirette al fine di chiedere l'interessamento degli organi regionali e nazionali ACSI, sperando in un celere e concreto riscontro.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA a cura del C.P. Venezia ACSI-Settore Ciclismo

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