Focus on Races ..... Georgia Gould aveva quasi vinto due gare della World Cup, ma .....

A Georgia Gould và la palma della sfortuna, nelle ultime due gare di Coppa del Mondo l'americana ha visto sfumare due vittorie quasi certe. Frustrata per i crampi in Canada, nella sua Windham la delusione è stata ancora più cocente.

Se le due vittorie di Catharine Pendrel a Mont Sainte-Anne e Windham hanno dato il colpo di grazia alla World Cup, vinta per la seconda volta dalla Campionessa del Mondo canadese che aveva già conquistato il vaso di cristallo nel 2010, nel fine gara della gara americana, la gioia nel Luna Pro Team era misurata, quasi forzatamente contenuta.  Nella squadra di Waldek Stepniowski qualcuno poco prima aveva pianto.

Le lacrime amare di Georgia Gould erano scivolate dal suo viso fino nella polvere della Catskill Mountains mentre spingeva la sua bicicletta con la gomma posteriore a terra, la stessa polvere in cui a poche centinaia di metri dal traguardo erano scomparsi i suoi sogni di gloria.   La 32enne di Baltimore aveva ormai vinto la sua prima gara di Coppa del Mondo, ma quello che è successo in vista del traguardo è stato straziante per tutti, sopratutto per le sue due compagne di squadra, Catherine Pendrel e Katerine Nash, che incredule l'hanno superata negli ultimi secondi di gara dopo averla avuta sempre davanti, lontana.

Georgia Gould, già in Canada era apparsa in grande forma, nella giornata giusta per riportare negli Stati Uniti quella vittoria in Coppa del Mondo, che manca agli amricani dal 1999, dall'ultimo trionfo a Napa Valley di Alison Dunlap, invece negli dieci minuti finali Catharine Pendrel l'aveva trafitta dopo aver annientato negli ultimi due giri quasi un minuto di gap.   A Mont Sainte-Anne la Gould l'aveva presa bene, semplicemente si era inchinata alla più forte, lei in quella gara aveva dato tutto, non aveva sbagliato nulla, ne era uscita sconfitta con l'orgoglio di chi non aveva niente da recriminare, ma una settimana dopo, quando ha avuto ancora tra le mani un'altra possibilità di vincere la sua prima gara della World Cup le è crollato il mondo addosso, proprio in casa sua è stata travolta dalle sue due compagne di squadra.

 

Georgia aveva fatto una gara perfetta per la vittoria e nel giro finale aveva 43 secondi sulla campionessa del mondo, mentre faceva l'ultima discesa sorrideva al suo pubblico e al traguardo tutti erano pronti per l' 1,2,3 del Luna Pro Team, è finita così lo stesso per Stepniowski, ma non nell'ordine che il campo aveva deciso.    All'uscita dal bosco, prima del traguardo, Georgia non era più in sella, stavo correndo al fianco della sua Orbea 29er con una gomma a terra in una corsa disperata verso quello che era suo, la vittoria, mentre arrivava la Pendrel che ha guardato la Gould quasi a supplicarla di fare qualcosa, incredula che quanto stava accadeno non era vero.

La canadese si è guardata indietro e quando ha visto la Nash già in piedi sui pedali pronta ad attaccarla, ha cancellato ogni indecisione e ha sprintato sulla linea del traguardo con la compagna di squadra ceca, in quella che doveva essere la volata per il secondo posto, era il giorno di Georgia Gould, la migliore a Windham, ma non proprio la più fortunata.   "Ho vinto la Coppa del Mondo, ma mi sento di merda" - ha detto la Pendrel - "Nella salita finale quando ho visto Georgia scendere dalla sua mountain bike e correre, avrei voluto prendere a calci la mia, non avrei voluto prendere la sua vittoria.  E' stato straziante"

 

Correre una gara di Coppa del Mondo sul suolo americano era davvero una giornata particolare per Georgia Gould, nel 2008 a Windham aveva già vinto una gara della "National Mountain Bike Series" prima che la gara diventasse una prova della World Cup, per questo la due volte campionessa nazionale sapeva che era in grado di vincere, era questione di trovare la giornata giusta, dopo il secondo posto di Mont Sainte-Anne era molto motivata, concentrata sull'obiettivo.  

Georgia ha avuto una buona partenza sulla ruota di Marie-Helene Premont ed ha aperto un varco sul resto del gruppo, a metà della seconda salita ha passato la canadese a alla fine del primo giro il suo gap sulla Premont e su Katerina Nash era di 15 secondi.  Con una guida precisa e fluida ha aumentato il divario e mentre i giri passavano l'americana aspettava l'ultimo mezzo giro della corsa che la settimana precedente in Canada le è costato la vittoria per l'insorgere dei crampi. 

Quando in cima alla salita ha saputo dal suo pubblico che il suo vantaggio su Catherine Pendrel era di 50 secondi ha cercato di non correre rischi e affrontare la discesa un pò frenata, ma ...... "Ho colpito una roccia con la ruota posteriore e ho pregato che non accadesse nulla, invece ho avuto la sensazione di affondare" - ha raccontato Georgia - "Ho pensato che l'ultima parte della corsa era in pianura, sapevo di avere un gap decente e mi sono fermata per mettere rapidamante il liquido no-stop nel pneumatico.  Tremavo, mi sono strappata i guanti e ho armeggiato un pò con il CO2 che mi ha aiutato un pò, ma la gomma era ancora sgonfia.  Sono saltata in sella e ho attraversato con cautela l'ultimo single track pieno di solchi, come sono uscita dal bosco la mia gomma è andata giù completamente.  Mi sono voltata e ho visto Catharine e Katerina uscire dal bosco, sapevo di non potercela fare, così sono scesa a terra e mi sono messa a correre, sia Catharine ch e Katerina mi hanno passato in vista del traguardo.  Non ci potevo credere, ero così vicina, ero distrutta"

 

Mentre le sue due compagne di squadra si battevano per la vittoria ecco tutta la disperazione della Gould: "Non posso ancora descrivere quello che stava succedendo nella mia testa.  Il tifo della folla era incredibile, potevo sentirlo, vedere i loro volti, penso che questa sia l'unica cosa che mi ha permesso di reggere ancora per quei minuti, è stato surreale.  Non ho nulla da recriminare verso le mie compagne di squadra, è stata una gara e volevo vincere la mia prima gara di Coppa del Mondo con le mie forze, sarebbe stato imbarazzante tagliare il traguardo sapendo che le mie compagne avessero rallentato per farmi vincere.  Spero di poter vincere al più presto, sò di meritarmelo"

 

Possiamo certamente prevedere grandi cose per lei questa domenica ai Campionati Nazionali che si disputeranno a Sun Valley, nell'Idaho, se la fortuna non le volterà nuovamente le spalle, ma con le Olimpiadi che si avvicinano, l'ottimo momento di forma della Gould è una di quelle condizioni ideali che fanno passare presto anche le delusioni.
Dopo essere esplosa sulla scena della mountain bike nel 2006 con conquista del suo primo titolo nazionale, Georgia Gould, ha corso nei tre anni successivi solo in America, facendo la sua apparizione alle olimpiadi di Pechino 2008, dove ottenne un rispettabile ottavo posto, un risultato incredibile considerando che era solo il suo secondo anno di gare.

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