Il 14 e 15 aprile la stella di Houffalize, ritornerà con la sua leggendaria passione a scrivere altre pagine nella storia della mountain bike. La gara belga, sin dagli albori della World Cup, si è caratterizzata per la spettacolarità e per le difficoltà del suo mitico tracciato che quest'anno tornerà ad ospitare la grande mountain bike e per la prima volta la XCE Eliminator, la nuova disciplina creata dall'UCI per la gare short-track.
Un circuito per i campioni, impegnativo, dove si alternano faticose salite e spettacolari
discese, la Fosse d'Outh e l'Arsenal sono gli indelebili highlights della corsa delle Ardenne che anche per il suo ritorno rimarrà fedele alla sua leggenda e sarà ancora caratterizzata dalla sua implacabile selettività.
Premiata come miglior gara dell'anno per sei volte, Houffalize propone quest'anno un circuito disegnato sulla collina di Sertomont, fortemente rielaborato (4.733 metri con dislivello positivo di 178 metri) per soddisfare le esigenze dell'UCI, ma anche per consentire agli spettatori di vivere ancora più intensamente lo spettacolo proposto dall'Elite mondiale della mountain bike.
Nel suo discorso di benvenuto, il sindaco Marc Caprasse, è apparso impaziente di ospitare nuovamente un evento di alto livello internazionale che grazie alla Regione della Wallonia e alla provincia è tornato nel giro della Coppa del Mondo.
L'anno scorso Houffalize dopo 16 edizioni della World Cup ha organizzato una gara internazionale fuori dalla series, vinta da Nino Schurter e da Julie Bresset, mentre l'anno prima gli ultimi vincitori "ufficiali" di Houffalize World Cup sono stati Josè Antonio Hermida ed Eva Lechner e, quest'anno come andrà?
L'UCI ha comunicato che sono più di 750 gli iscritti di 39 nazionalità alle differenti prove XCO della seconda manche della Coppa del Mondo e questo record di partecipazione fà diventare Houffalize già l'evento clou di questo inizio stagione. Il primo ranking UCI vede Jaroslav Kulhavy in testa davanti a Nino Schurter e Julien Absalon, ottavo
Marco Aurelio Fontana, tra le donne la classifica è dominata da Julie Bresset davanti a Catharine Pendrel e Maja Wloszczowska, la prima italiana del ranking è Eva Lechner, al quarto posto.
Ma cosa è successo da Pietermaritzburg a Houffalize? Come arrivano in Belgio i top rider?
Nino Schurter dopo aver vinto la prima di Coppa del Mondo, ha dominato a Buchs insieme al suo compagno di squadra Florian Vogel la prova di apertura della BMC Racing Cup. Jaroslav Kulhavy ha vinto per la terza volta consecutiva il "Kamptal-Klassic Trophy" di Langlenois precedendo il nostro Tony Longo, ha preso parte alla classica corsa su strada Brno-Bites-Brno e ha continuato ad allenarsi sulle strade ceche per fare meglio in Belgio del quinto posto del Sud Africa. Burry Stander dopo il secondo posto nella gara di apertura della World Cup ha dominato insieme a Christophe Sauser la "Cape Epic" dopo una settimana impressionante in cui i due Specialized hanno vinto sei tappe della massacrante gara sudafricana. Manuel Fumic dopo il podio di Pietermaritzburg è riapparso in gara a Nalles dove ha concluso quarto nella gara vinta dal suo compagno di squadra Marco Aurelio Fontana che alla seconda gara di stagione, la prima degli Internazionali d'Italia, ha vinto la "Marlene Sunshine Race".
Settimo nella prima gara di Coppa del Mondo, Josè Antonio Hermida, ha concluso al terzo posto la gara di Nalles, il leader della Multivan Merida è stato per tutta la corsa ad una ventina di secondo dal duo formato da Fontana e Ivan Alvarez Gutierrez, che per una decina di metri si è visto sfuggire la vittoria assoluta al termine di una combattutissima gara. Una prestazione di altissimo livello quella del portacolori di
Elettroveneta Corratec, chiamato a Houffalize a far meglio del 16° posto del Sud Africa. Dopo il quarto posto a Pietermaritzburg, Julien Absalon, arriva a Houffalize con in tasca la vittoria nella prima gara della "Coupe de France" sul tracciato di Saint-Raphael davanti a Stephan Tempier e Maxime Marotte e con quella su strada nel "Tour du Piémont Vosgen".
Medita il riscatto un'impaziente Florian Vogel che dopo il disastroso inizio di stagione di Pietermaritzburg, dove già nel primo giro è stato costretto al ritiro dopo aver stallonato il copertone, si avvicina a Houffalize in ottima forma, caricato dal secondo posto colto a Buchs. Il 30enne di Rapperswil domenica partirà dalla posizione 61, convinto di poter fare qualcosa di buono come lo sono gli altri svizzeri: Lukas Fluckiger dopo il sesto posto in Sud Africa ha avuto dei problemi ad un ginocchio che hanno rallentato la sua preparazione, suo fratello Mathias spera in qualcosa di meglio del suo 18° posto raccolto in Sud Africa, Ralph Naef, finito nei top ten a Pietermaritzburg ha tenuto il passo dei migliori anche a Buchs, infine il vincitore della "Cape Epic" Christoph Sauser, dopo una settimana di recupero è pronto per rigettarsi nella mischia.
I tre protagonisti della gara Under 23 di Pietermaritzburg stanno per aprire un'altra partita, il vincitore Robert Gehbauer vuole la sua quarta vittoria in Coppa del Mondo dopo la sua battuta a vuoto nel "Kamptal-Klassic Trophy", il nostro Gerhard Kerschbaumer dopo la bellissima gara di Pietermaritzburg dove è stato l'ultimo a cedere all'austriaco, è finito sul podio nella gara di Nalles. Anche il campione tedesco Markus Schulte-Luenzum, terzo in Sud Africa, è salito sul podio in Olanda, terminando al terzo posto la "Noordelijke ATB Trophy", vinta da Henk Jaap Moorlag.
Riuscirà come due anni fa Eva Lechner a far suonare l'inno italiano? Dopo lo sfortunato debutto in Coppa del Mondo, caratterizzata da un deludente 26° posto, la portacolori della Colnago Fabre Südtirol, ha vinto per la terza volta consecutiva la "Südtirol Sunshine Race", battendo l'austriaca Elisabeth Osl. Gli ostacoli per la Lechner sono tanti, il primo tra tutti si chiama Maja Wloszczwska che nel frattempo ha vinto il "Kamptal-Klassic Trophy" dopo lo stupendo trionfo di Pietermaritzburg.
Dopo il suo primo podio in Coppa del Mondo Emily Batty è tornata a casa sua in Canada, ma dopo aver concluso il team camp di Subaru-Trek a Boulder, la 23enne di Ontario è già in volo per il Belgio, per riprovarci. Anche Catharine Pendrel sarà ancora una volta tra le contendenti al podio, la Campionessa del Mondo del Luna Pro Team, cercherà la vittoria dopo aver concluso al terzo posto la gara di apertura della Coppa del Mondo. Dopo il quinto posto in Sud Africa, la vittoria nella prima prova della "Coupe de France" ha fatto bene al morale di Julie Bresset che ha iniziato la sua stagione olimpica senza pressione, lo scorso anno la vera stagione della normanna, dopo il podio in Sud Africa è iniziata p
roprio a Houffalize, dove dominò la Hors Class. Anche Esther Suss, come il suo connazionale Sauser, ha nei muscoli le fatiche della "Cape Epic", ma per la coriacea 38enne del Wheeler IXs Team, la Coppa del Mondo è un capitolo a parte che ha inaugurato in Sud Africa con il quarto posto.
Dopo vent'anni la mountain bike conquisterà ancora Houffalize, la graziosa città delle Ardenne si appresta ad aprire le porte alla Coppa del Mondo. E' lontano quel 1992, quando la World Cup venne ufficialmente varata dall'UCI, la prima edizione venne dominata dai bikers americani (John Tomac e Alyson Sydor), poi iniziò una lunga serie di successi europei, interrotti solo nel 2001 dal canadese Roland Green. Con due vittorie a testa, Josè Antonio Hermida (2007, 2010), Julien Absalon (2008, 2009) e Christophe Dupouye (1996, 1999) sono gli unici a cui è riuscito il double strike nella gara feticcio della mountain bike, in cui nel 2005 Marco Bui conquistò quella che è rimasta la sua unica vittoria in Coppa del Mondo.
La mitica gara di Houffalize ha sette vincitrici diverse, di loro la sola Eva Lechner conta una sola vittoria, tutte le altre hanno fatto perlomeno la doppietta: la spagnola Margarita Fullana con quattro vittorie vanta nella hit il primato, seguita dalla canadese Alyson Sydor (3) e da un quartetto di atlete che hanno realizzato il bis, Julie Furtado, Paola Pezzo, Gunn-Rita Dahle, Chengyuan Ren. E' scritto nelle pagine di storia che chi ha vinto a Houffalize è capace di ripetersi, una volta scoperti i suoi segreti, domenica sarà l'occasione per Eva Lechner?


