Una tappa da veri scalatori attendeva gli oltre 100 partenti di questa corsa epica lungo le strade sterrate del Cile. D
al punto di vista del chilometraggio si direbbe niente di che: 50 Km (la tappa più corta della Trans Andes Challenge), sarebbero quasi da considerarsi uno "scarico" per gente abitutata ad affrontarne anche il doppio, se non fosse che il profilo altimetrico parlava chiaro, considerati i 2300 metri di dislivello positivo da superare, in sostanza gli stessi del giorno prima, quando però il tracciato ne misurava 82.
E come nelle più classiche tappe di montagna di un Giro d'Italia o di un Tour de France, si è risolto l'arrivo dei migliori due di oggi: a me la maglia, a te la vittoria. Non sappiamo se il tedesco Stefan Sahm abbia fatto questo ragionamento, quando dopo 3h e 9 primi si è trovato a giocarsi la volata con l'americano Jason Sager, due minuti più indietro di lui nella classifica "Single Open Man".
La gara quasi di coppia che hanno impostato fin dai primi chilometri ha consentito loro di scavare già un abisso sul terzo gradino del podio nella classifica generale, dove il belga Jan Dams si deve accomodare con oltre mezzora di ritardo. Sesto assoluto (5° di categoria) di giornata, ma quarto in classifica generale, è il nostro Alessandro Venturelli (3h 25' 42''), portacolori del Team Sintesi, che oggi ha fatto gara con l'americano Harlan Blake, prima di essere staccato nei chilometri finali. Ottima la prova del romagnolo di Castelvetro (MO), che dopo il quarto posto di ieri si riconferma uno dei protagonisti della Trans Andes, e può ancora sperare nel podio finale.
Davanti a Venturelli, detti i primi due, sono giunti la coppia Open formata dal padrone di casa Javier Puschel e dall'argentino Luciano Caraccioli (tempo di 3 ore 12 minuti e 50 secondi), ed il belga Jan Dams, che ha battuto in volata il duo tedesco Bresser e Bolts (categoria 80 +), specialisti di questa disciplina. Per il duo cileno e per quello tedesco resta comunque il primato di categoria, con un vantaggio che sfiora la mezzora per i sudamericani, e supera di gran lunga l'ora per i teutonici. A chiudere la top ten della seconda tappa, il cileno Hans Alfredo Tapia, la coppia canadese Gagne - Simard, e lo spagnolo Jordi Falgueras Payret.
Gli Stati Uniti fanno la voce grossa anche nelle categorie Open Mista, 80+ mista, ed in quella Open femminile, rispettivamente con il duo Mary McConneloug - Michael Broderick, Chris
Carmichael - Rebecca Rush (quarto il duo italiano composto da Vanessa Tirloni ed Aldo Zanardi), e Melanie Hunter.
Niente riposo per i bikers: oggi mercoledì 25 gennaio scatta la terza tappa, che da Reserva Huilio Huilio condurrà alle Termas de Conaripe, dopo 80 Km e altri 2500 metri di dislivello da scalare. Una delle tappe più dure ma allo stesso tempo più caratteristiche della transandes, in cui gli atleti passeranno dai sentieri nel sotto bosco, alle rive del rio Caucau.


