Crema (CR) - Sono stati circa 200 i biker ch questa mattina si sono sfidati per la maglia Tricolore assegnata ai vincitori dal Raid d’Inverno, evento inserito nelle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Molti i campioni presenti tra cui Luca Bramati, primo olimpionico della mountain bike, campione di Ciclocross e testimonial della corsa, lo schermidore Alfredo Rota, grande appassionato della bici da fuoristrada, il Team Full Dynamix ed alcuni atleti della Cannondale Silmax.
Il Raid d’Inverno è ritornato oggi sulla scena della mtb dopo oltre dieci anni di assenza. A cavallo degli anni '90, più precisamente dal 1993 al 1999, l'evento lombardo ha rappresentato uno storico appuntamento di fine stagione per tutti gli appassionati delle ruote grasse che sfidavano le basse temperature, ricordiamo nell’albo d’Oro del Raid d’Inverno il nome di Daniele Bruschi, Maria Paola Turcutto e Luca Bramati, i pionieri della mountain bike.
Ma veniamo alla gara di oggi: la partenza, prevista per le ore 10.00, è stata ritardata causa di alcuni atti vandalici sul percorso durante la notte, e per la stessa ragione si è deciso di eliminare il percorso corto. Il via è stato dato all’ombra della maestosa Basilica di Santa Maria della Croce di Crema, i corridori hanno poi percorso 65 km all’interno dell’omonimo Parco. Un percorso prevalentemente pianeggiante, privo di salite ma non di asperità con alcuni passaggi sabbiosi, su golene, ponti, curve a gomito, fondi sconnessi dove è richiesta una pedalata di forza. Insomma, tante varianti che hanno messo in difficoltà anche i campioni più navigati, un po’ fuori allenamento in questo finale di stagione pre-natalizio.
Il tempo clemente e le temperature non particolarmente rigide, hanno permesso a tutti i partecipanti di trascorrere una giornata di sport divertendosi. A transitare per primi al traguardo sono stati gli atleti elite “ospiti fuori classifica” della Full Dynamix e della Cannondale Silmax che avevano il nome segnato sulla tabella al posto del numero.
Il vincitore vero e proprio è stato Giancarlo Masini della Bdm Asd, mentre Luca Bramati, testimonial della gara, si è classificato sesto.
Percorso, dunque, più lungo dei cinquantotto chilometri preventivati e che alla fine è stato piuttosto impegnativo per le medie elevate. In testa alla corsa si son portati subito gli atleti elite della Full Dynamix e della Cannondale Silmax, formando un gruppetto di una quindicina di atleti. Il ritmo è stato, fin dalle prime battute, molto sostenuto. I quindici biker iniziali si soni poi sgranati col passare del tempo rimanendo alla fine in cinque e giocandosi tutto in volata. A tagliare per primo il traguardo è stato Stefano Dal Grande ma, in quanto ospite, non era dotato di chip e non ha concorso alla classifica finale.
Il vero protagonista della giornata, però, è stato lo schermidore Alfredo Rota soprannominato “Zorro” che, nonostante la sua scarsa confidenza con le gare di mtb, ha terminato tutti i 65 km di gara. Ecco cosa ci racconta all’arrivo: “E’ stata durissima, al quindicesimo chilometro volevo ritirarmi ma poi mi sono imposto di tener duro e di prenderla come una nuova sfida. Alla fine sono arrivato distrutto ma veramente soddisfatto per aver compiuto una vera e propria impresa. Ho trascorso una domenica diversa dal solito, divertendomi e imparando cose nuove ma, soprattutto, socializzando con i biker ai quali faccio i miei complimenti perché la mountain biker è proprio uno sport durissimo. Nel 2012 punto alle Olimpiadi nella mia specialità, la Spada, poi penso che mi dedicherò ad altro e perché no alla mtb…”
Luca Bramati, testimonial della corsa: “Ho partecipato a quest’evento perché sono stato il vincitore dell’ultima edizione che si è svolta undici anni fa. Essere diventato il testimonial è una sorta di riconoscimento nei confronti dell’organizzatore che dà il massimo a questa corsa e, quindi, va premiato. Non è facile organizzare una corsa in linea di oltre 60 km all’interno di un parco protetto. Pedalo per divertirmi, ho un negozio di bici e non ho certo tempo di allenarmi. Oggi per me è stata una bella giornata trascorso nel mio ambiente con amici”.
Giancarlo Masini, mantovano, vincitore del Raid d’Inverno 2012: “Fin da subito ho cercato di tenere la ruota degli atleti elite. Non immaginavo fosse una gara così dura, molto lunga e impegnativa sul tratto finale dove il terreno era piuttosto pesante a causa del fango. Ogni tanto gli atleti elite scherzavano tra di loro ma per noi amatori è stata una gara vera e propria pur divertendoci pure noi”.
Michela Baldrighi, vincitrice del Raid'Inverno 2012, per la prima volta al via a Crema e solo da due gareggia, piacentina: “Gara molto dura perché i chilometri erano più del previsto. Bel percorso non sono partita bene perché sono rimasta bloccata in partenza, ma poi ho raggiunto le prime due staccandole senza problemi e arrivando da sola al traguardo”.
Podio maschile
1° Giancarlo Masini (Bdm Asd) 02.10.23
2° Alessandro Locatelli (Team Cave) 02.11.52
3° Cesare Moro (Orobie Cmp) 02.13.29
Podio femminile
1a Michela Baldrighi (Vigo Bike) 02.40.54
2a Anna Scandelli (CC Cremonese) 02.46.45
3a Paola Goldoni (Desenzano Triathlon) 02.47.32


