Marzio Deho, ossia l'immortale della mountain bike italiana (è nato il 2 agosto del 1968), grazie alla sua lunghissima carriera che sembra non avere un termine, il bergamasco di Ranica, ha accumulato una esperienza unica, partecipando a competizioni in giro per il mondo. Ha corso in Messico, Costa Rica, Brasile, Canada, Zanzibar, Australia, Malesia, Mongolia....
Ciao Marzio. Ciao a voi di pianetamountainbike e ai vostri lettori.
Tu anche quest' anno hai deciso che il tuo ultimo vero impegno agonistico della stagione, l' avresti corso all' estero. Pensavi di ritornare a Puebla in Messico per partecipare ancora una volta alla Popobike, invece ti abbiamo ritrovato in Malesia alla Langkawi International Challenge. Qual' è il motivo per il quale hai cambiato idea ? Quest'anno la Popobike assegnava il titolo di campione panamericano marathon per cui, non era consentita la partecipazione di atleti al di fuori del continente americano, se non in una gara differente che in un primo momento era stata pensata dall'organizzatore Soliman ma poi per diversi problemi è stato deciso di non realizzarla.
Quali sono i motivi che ti hanno fatto optare per la partecipazione alla gara sull' isola di Langkawi in Malesia, gara che se non sbaglio è nata da poco, l' anno scorso ? A luglio mi è arrivato l'invito degli organizzatori ma inizialmente non l'avevo preso molto in considerazione in quando pensavo di tornare alla Popobike. A inizio settembre mi sono interessato di piu' visto la gara nuova in un posto che sembrava ottimo anche per poter chiudere la stagione agonistica. Cosi mi sono messo in contatto con l'organizzazione e ho confermato la mia presenza e di Johnny Cattaneo.
Guardando le fotografie, sembrava un bellissimo posto per andare a prendere il sole, si vedevano belle spiagge, barche a vela, corridori (Dietsch, Platt) che su Facebook si facevano fotografare mentre facevano il bagno in piscina. Eppure avete corso per 5 giorni e non credo sia stata una vacanza sotto questo punto di vista. Una gara sicuramente molto impegnativa soprattutto per le condizioni climatiche, caldo umido tropicale, percorsi nella foresta bagnati e molti tecnici per cui fino alla fine non si poteva essere in vacanza. Dietsch e Platt sono arrivati a Langkawi una settimana in anticipo sull'evento per cui durante gli allenamenti hanno avuto modo di visitare anche parte dell'isola e qualche scatto fotografico sulle splendide spiagge non se lo sono fatti sfuggire. Noi abbiamo dovuto aspettare la fine della manifestazione per poter ammirare con tranquillità le bellezze dell'isola, dalla foresta con numerose cascate alle isolate e stupende spiagge di sabbia bianca
Il regolamento della gara prevedeva che tu corressi nella categoria Master, avendo superato i 40 anni. Quindi tranne che in 1 tappa, non hai mai avuto la possibilità di confrontarti con gli altri elite. Come l' hai presa ? Infatti da regolamento ho dovuto correre come Master anche se avrei preferito partecipare per la vittoria elite, compito che mio malgrado ho lasciato a Johnny da solo contro il resto del mondo, senza poter gareggiare insieme in quanto sempre con partenze e orari differenti. Solo la quarta tappa, "King of the hill" è stata con partenza unica e ho potuto giocarmi la vittoria di tappa allo sprint con i migliori.
Tu e Cattaneo siete amici inseparabili, anche quest' anno Johnny è venuto con te. Scegliete assieme la gara di fine stagione oppure decidi tu e lui ti segue ? Ehhh... sono io il team manager per le trasferte per cui tocca a me scegliere ed organizzare il tutto, compreso l'itinerario delle 2 settimane del dopo gara, lui mi segue e non si è mai lamentato per aver sbagliato a scegliere qualche location...
Cosa è successo alla bici di Johnny, abbiamo letto che l'hanno bloccata alla dogana ? Esatto.. niente di grave visto che gli è arrivata con 24 h di ritardo, del tutto integra. A volte capita nei controlli della dogana se trovano bombolette di CO2 o i fast per gonfiare e riparare le gomme, visto che non è consentito imbarcarli, ti aprano la borsa della bike e ti sequestrano il materiale (a luglio è capitato anche a me a Vancouver). Quando le procedure diventano lunghe, ti spediscono la bike sul volo seguente.
Sei il corridore italiano che in questi anni, escludendo la Coppa del Mondo xc, ha partecipato al maggior numero di competizioni all' estero., fuori dall' Europa. Noi ti citiamo spesso, ad esempio al Crocodile aveva già partecipato...Marzio Deho, lo stesso vale per La Ruta de Los Conquistadores. A che altre gare hai partecipato in questi anni ? Oltre a quelle che avete citato sono parecchie le gare sia a tappe che di un giorno a cui ho partecipato. Il Messico è il paese a cui sono piu' affezzionato avendo participato piu' volte a diverse gare Popobike, Chupacabras, Coscobike e Atlixco-Chalchihuapan. Posso ricordare alcune partecipazioni all'Iron bike do Brasil e Zanzibar mtb race, in Canada la Transrockies e la BC Bike Race , l'Arabian trophy, Afrika rampitour...
Che differenza c'è tra la partecipazione ad una gara a tappe come il Mongolia Bike Challenge e il Langkawi International Challenge ? Due gare completamente diverse, esperienza unica e decisamente piu' impegnativa il Mongolia bike challenge sotto tanti aspetti non solo durante lo svolgimento della gara, anche se con tappe estremamente lunghe ma, anche la convivenza con l'ambiente dell'altopiano mongolo per 10 giorni, in tenda lontano dalle comodità a cui siamo abituati in un territorio desertico molto ostile. Il tour di Langkawi a livello di gara è piu' agonistica e di alto livello simile ai nostri xc o marathon, tappe relativamente brevi e al termine si ha tutto il tempo di recuperare e rilassarsi in hotel con la massima tranquillità.
Ci puoi raccontare qualche episodio curioso che ti è capitato, in questi tuoi viaggi in giro per il mondo, accompagnato dalla tua amata mountain bike ? Ora non mi viene in mente qualcosa di particolare, forse quest'estate da Victoria a Vancouver per evitare un paio di ore di nave e altrettante in auto ho preso un idrovolante ma la mtb non ci stava per cui ho dovuto smontarla, smontare la scatola che ho usato per trasportarla fin che alla fine siamo arrivati ad una soluzione. Io su un volo, parte del mio bagaglio sul volo che partiva dopo, ho dovuto attendere un oretta all'idroscalo ed è arrivato tutto a destinazione seppure con una ruota rotta che poi non ho potuto utilizzare per la Bc bike race
C'è una gara in giro per il mondo che ti incuriosisce e che vorresti fare ? Di gare che vorrei fare ce ne sono diverse e un paio spero di realizzarle il prossimo anno, che mi incuriosisce è il "Tour de Timor" (tra l'Indonesia e l'Australia).
Di solito al termine della stagione agonistica, dopo un giusto e meritato periodo di relax, gli atleti iniziano la preparazione invernale, tu come ti alleni d' inverno ? Come inizio della preparazione cerco di fare attività alternative alla bike come camminate a piedi, corsa e un po' di potenziamento in palestra. La mia grande passione invernale è lo sci alpinismo per cui con le prime nevicate sono pronto per praticare questo sport. Non dimentico nemmeno la mtb e bici da strada ma che nella prima parte della preparazione le uso saltuariamente ed in base alle condizioni meteo dell'inverno
Quando pensi di ritirarti non te lo chiediamo nemmeno, abbiamo visto in Malesia che quando ti hanno permesso di correre assieme agli altri elite, sei ancora competitivo. Passiamo ad un' altra domanda, quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione ? E' ancora presto per pensare, la stagione è finita da poco, sono ancora in vacanza e non ho ancora programmato nulla nemmeno con il mio team.
Cosa pensi delle bici da 29 pollici e eventualmente pensi di usarne una l' anno prossimo ? In questa stagione ho avuto modo di testarla solo in due o tre allenamenti in quanto sono rimasto concentrato sull'uso della 26". In questi mesi invernali cercherò di capire meglio le sue caratteristiche e l'effettiva efficacia. In base alle valutazioni che avrò deciderò con quale mezzo gareggiare la prossima stagione.
Grazie per la tua disponibilità. Un saluto a tutti gli appassionati lettori. (Marzio)


