La gara di Daverio (VA), organizzata egregiamente dagli amici del Team Daverio capitanati dai fratelli Pelleggrini e dal convalescente Carlo Busatta certifica l'amore di questo gruppo verso lo sport a pedali a tutto tondo e con una toccante commemorazione viene ricordato Pietro Bianchi, straordinario personaggio che per quasi trent'anni ha guidato l'Udace Varerina guadagnandosi l'appellativo di Presidentissimo. Bello e vario il percorso ricavato all'ombra del Sacro Monte dal responsabile Luigi Zanini e bella la location che lo sportivissimo Sindaco Alberto Tognola ha messo a disposizione con la generosità che da sempre lo contraddistingue.
Sul fronte agonistico, la gara è stata eccitante e se da una parte si sono viste le solite individualità dei nostri mostri sacri, dall'altra s'affacciano le seconde linee che vorrebbero dare una spallata alle gerarchie. E' il caso, per esempio, dello Junior David Moalli che è riuscito nella non facile impresa di spodestare un " Re" del rampichino nazionale come Mamo Pagani e un forte federale come Diego Salmoiraghi e indica la strada al Veterano Massimo Zanetti che per pochissimi secondi ha la meglio su Stefano Cavallin che come Marco Locatelli non è lontano dall'orbita vincente. Chi non ne vuole sapere di lasciare libero il podio più alto è il Super "B" Ambrogio Temporiti, nonostante l'avversario di Daverio è uno tosto e carismatico come Felice Uboldi, terzo ma serenamente soddisfatto ci è parso Antonio Garbo. Nulla ci vieta di pensare che l'umile Roberto Gallone, dominatore dei Gentleman, possa essere un sicuro protagonista di Golasecca, sede degli Italiani e ne Flavio Fumagalli, ne Raffaele Perin riescono ad offuscarne i ... pensieri stupendi e la fame di vittorie della furia rossa biellese.
Lucio Pirozzini è un "alpino" che non cambia le vecchie abitudini e nella gara dei Super "A" ribadisce ancora una volta le sue ferme ambizioni dall'alto di una condizione fisica e mentale che gli consentono di vincere di tutto e ad ogni latitudine, cosa possono fare, se non salire sul podio ai suoi lati, Giuseppe Basso e Giorgio Bano? Simona Etossi ha convinzioni forti e sono pure fondate. Ha ragione e le sue qualità sono indiscutibili ma anche Lady Silvia Barbero potrebbe emergere dalle colline coltivate a vitigni di Golasecca e sta prendendo le misure arrivando seconda mentre fra le donne più ... grandi, non ha avuto nessun problema Sabrina Bellatti a battere la biondissima Monica Grendene. Mirko Ruggirello sulla carta era favorito nei Debuttanti ma dei federali è meglio non fidarsi. Infatti è Manuel Ballini che porta a Como la bellissima coppa che Sandro Tibiletti ha consegnato, immortalato dalla Canon di Luca Venegoni e già che c'è fa un bel primo piano al Primavera Luca Bergamelli , vincitore per la gioia di mamma e papà che lo accompagnano ovunque.
Ottimo il tempo di Luca Camarella che riceve i complimenti di tutta la categoria Cadetti e l'abbraccio dei suoi genitori che si lasciano scappare un eloquente "el ghè". Ci sarebbe anche Alessandro Tacchini, ed infatti è secondo ma, tutti gli altri no, troppo il divario da colmare e devono sudare parecchio se vogliono ridurre il gap. Marco Colombo, leader indiscusso dei Senior, può annunciare senza suscitare sorrisini e scetticismi, che è l'uomo nuovo e lo dimostra anche oggi col miglior tempo assoluto, crediamo che lascerà una scia luminosa nel cammino della mountain-bike nazionale e anche noi auspichiamo che conservi questa grazie fino alla fine di Giugno per gli appuntamenti che contano.
Termina qui questa bella storia , resa possibile da sponsor appassionati come il Salumificio Colombo, Arte Stampa, Supermercati Tigros ma, soprattutto dalla Famiglia Bianchi che vuole ricordare ogni anno il Presidentissimo con la collaborazione del suo sostituto naturale, Mauro Vanoni, che rivive le emozioni e i ricordi di moltissimi anni vissuto al suo fianco nel nome dell'Udace.


