Veneto Cup al via : Michele Casagrande doma il fango di Carrè

La prima tappa della Veneto Cup che ha registrato l' iscrizione di 400 bikers è stata corsa su un tracciato condizionato dalle pessime condizioni meteo a causa delle incessanti pioggie caduta in settimana

Carrè (VI): Domenica 20 marzo la Veneto Cup ha avuto il suo battesimo di fuoco. Le piogge incessanti di metà settimana e gli acquazzoni con grandine del sabato hanno reso molto difficile il tracciato filante a causa del fondo pesantissimo poi, domenica mattina, il sole è uscito in tutto il suo splendore in una giornata tersa e ventilata ma ahi noi...troppo tardi.

Un vero peccato non poter godere appieno della bellezza di questo percorso da XC ricavato sulle colline Bregonze ma del resto chi pratica la MTB sa bene che giornate come quella odierna sono da mettere in preventivo anche se segnano indelebilmente la memoria e i muscoli e spesso causano danni meccanici “al cavallo di razza”.

Nonostante le avverse condizioni meteo l'amico Gianni De Marchi del Team Bkr4Ever e tutti gli aiutanti del Team Ecor di Schio e dell'AC Torrebelvicino non si sono persi d'animo e hanno permesso lo svolgimento regolare della prima in totale sicurezza con la copertura radio completa e con l'assistenza medica a vigilare sull'incolumità dei partecipanti.

La logistica ruotava attorno al complesso scolastico e alla palestra di Via Monte Paù che dalle ore 7:30 ha aperto la consegna dei numeri, previa iscrizione con fattore K, e del buono per il pasta party finale. Ai nastri di partenza lo storico speaker Paolo Malfer da Arco che per giungere a Carrè ha trovato 15 cm di neve al valico del Pian delle Fugazze sotto al Pasubio...parlando con Paolo, prima del via, mi faceva notare che a questa prova iniziale della Veneto Cup si registravano oltre 400 iscrizioni, numeri davvero importanti che indicano quanto il settore XC sia in fermento.

Da far notare che gli atleti avevano voglia di mettersi in mostra e di confrontarsi gli uni con gli altri dopo un inverno lungo, freddo e con molte ore di sacrifici alle spalle. La partenza inizialmente fissata per le ore 10:00 ha subito circa 20' di ritardo in quanto i giudici federali hanno faticato non poco per assiepare nelle griglie i bikers con l'attesa alleviata dalle informazioni e dalle battute, mai fuori luogo, dello speaker il quale comunicava il taglio iniziale della salita del Castello perchè troppo viscida e informava i partecipanti del numero di giri da completare a seconda della categoria.

Al via numerosi atleti elite della Elettroveneta Corratec,  del GS Cicli Olympia, della Forestale, del Team Viner Jolly Wear e della Full Dynamix. oltre alla classica schiera di fortissimi amatori con gli atleti del neonato team RCP Stevens main sponsor di Veneto Cup, della Cicli Spezzotto, della Bike Pro Action, della ADV Team Dilettantistica e della Scavezzon Squadra Corse sugli scudi.

Pronti e via per categoria scaglionata ad 1' l'una dall'altra secondo la regola federale. I primi 1500m sono in passeggiata su asfalto e i successivi 500m servono per sporcare solo le ruote ma appena si gira a destra e si sale sul prato in ripida pendenza il naso sbatte duramente sul fango e sull'erba bagnata e improvvisamente si capisce tutto. Nessuno riesce a stare in sella, le gambe girano a vuoto e bisogna camminare...si raggiunge faticosamente località Tavani e il duo Casagrande-Pettinà effettua un forcing indiavolato fin da subito che gli permette di prendere il largo, resiste solo il Forestale Rafael Visinelli ma durerà poco.

Dopo Tavani una discesa in contropendenza crea il panico e per raggiungere località Boschetto si scarpina per oltre 1 km con la bici al traino o in spalla...non c'è verso di pedalare, non si riesce a stare in equilibrio per 1 metro e i piedi sprofondano. Gli amatori sono in difficoltà tutti a meno di Nicola Terrin, Antonio Tasca, Gabriele Della Dora e Christian Leghissa che nel fango sembrano galleggiare...incredibili questi ragazzi.

I bikers si guardano con occhi che sembrano piccoli punti di domanda e tutti pensano che se le tornate successive saranno tutte come la prima il Golgota sarà stato nulla in confronto alle Bregonze di Carrè. Nel frattempo salutano la compagnia Rafael Visinelli che stallona la gomma anteriore dopo il danno fatto in una precedente scivolata e lascia la coppia Corratec incontrastata al comando ed il forte M4 atleta di casa Nereo Canale, fresco papà di una splendida femminuccia, che fora la posteriore senza possibilità di rimediare. Gira molto forte anche il trio di Scavezzon Mauro Rampin-Luca Zanandrea-Roberto Pesavento, l'atleta manager di ADV Andrea Pendini e Luca Bacchiavini del team Viner.

Tra gli M5 Massimo Milanetto è tallonato dal sorprendente Enrico Lazzaro anch'egli a suo agio nei fondi pesanti e tra gli M6 non c'è storia per gli inseguitori della lepre Fabrizio Stefani reduce dal brutto infortunio rimediato al GP d'inverno di Massa Marittima; Lungo il presidiatissimo percorso notiamo il responsabile FCI Veneto per il settore fuoristrada Flavio Furlanetto osservare le gesta dei giovani atleti al via e i fotografi di Treviso MTB fermi ad immortalare gli spasimi atletici. Noie meccaniche rallentano anche gli elite Thomas Paccagnella di  Elettroveneta Corratec e Marco Trentin del team Viner mentre bloccano Tiziano Carraro del Team Pamini.

Sul rettilineo d'arrivo Paolo Malfer nomina Ecce Homo, parole famose di Ponzio Pilato che oggi calzano a pennello perchè gli eroi di Carrè sono malconci e sfigurati dalla fatica. La grande fortuna di chi prosegue è che via via che si percorrono i giri il fondo migliora notevolmente a parte le sabbie mobili di località Rossi ma ormai i giochi sono fatti. Le prime a terminare sono le donne, vince la MW Chiara Selva (Spezzotto Bike Team) e Giovanna Troldi Elite del GS Cicli Olympia. Le posizioni si sono delineate nel corso del 3° e 4° giro : tra i Master Elite vince Della Dora (ASD Grana Padano), tra gli M1 il triestino Leghissa (RCP Stevens), tra gli M2 non c'è storia per gli avversari di Nicola Terrin (Spezzotto Bike Team), tra Gli M3 lo storico Bike Pro, Antonio Tasca, fa il vuoto ed il tempo migliore, tra gli M4 lo Scavezzon Roberto Pesavento controlla il rientrante Ambrosi, la M5 è appannaggio di Milanetto (XDrive Racing Team) e tra gli M6 domina incontrastato Fabrizio Stefani (Team Performance).

5 invece i giri per gli atleti elite e Michele Casagrande vince quasi senza sporcare la divisa, il completo atleta di Elettroveneta Corratec taglia il traguardo a braccia alzate al secondo posto l'under Nicholas Pettinà e Damiano Ferraro sale sul terzo gradino del podio superando nel finale lo stakanovista della bici Agostino Andreis del GS Olympia.




All'arrivo lo splendido ristoro finale è preso d'assalto e le gentili volontarie offrono frutta, dolci e acqua a volontà ma la voglia di ripulirsi prende il sopravvento e ci si dirige verso la palestra, preso d'assalto anche la zona di lavaggio bici con le bike in condizioni pietose. Purtroppo le docce completamente fredde hanno rappresentato l'unico neo nell'ottima organizzazione dell'ASD AltoVicentino MTB in una giornata non facile per i bikers con i brividi a fior di pelle dopo la stanchezza della corsa.

Ottimo invece il pasta party organizzato nell'attigua palestra con pasta al ragù/pomodoro e non sempre presente in tutti le gare di XC mentre all'esterno c'era il chiosco con dolci e bevande calde per pochi cent. Molto bene anche per le premiazioni iniziate condotte da Malfer a partire dalle ore 14:30 per i primi 5 di ogni categoria con premi in natura o buono valore.

Salutiamo Gianni De Marchi, l'ASD Alto Vicentino e la prima della Veneto Cup e porgiamo il nostro arrivederci alla prossima edizione che dopo quanto visto quest'oggi, non ci spaventerà in ogni caso ed in ogni condizione.

Tutte le classifiche e le foto sul sito http://www.trevisomtb.it

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