San Marino di Carpi (Mo) è da qui che questa mattina è partita la terza tappa della River Marathon Cup con la ventesima edizione della Fosbike, gran fondo organizzata dalla Polisportiva San Marinese in collaborazione con i ragazzi del "Saltafossi", che come ogni anno preparano il percorso per questo ormai immancabile appuntamento.
Dopo la forte nevicata dello scorso anno, ci si aspettava un tempo più clemente, invece, l'aria di primavera che si respirava ieri ha lasciato il posto alla pioggia, scesa la sera precedente la gara e anche durante il suo svolgimento. Ma neve, pioggia o nebbia sono ormai una caratteristica distintiva della Fosbike, proprio come il lungo fossato (da qui Fosbike) che attraversa il campo dove sono posizionate le griglie di partenza e dove vengono schierati i bikers. 
Un griglia un po' insolita, non una lunga serpentina come si è soliti vedere a tutte le gare, ma un'ampia distesa di maglie, caschetti colorati e biker in sella alle loro compagne d'avventura pronti a "saltare il fosso" il più velocemente possibile per partire in testa al gruppo. Ed è quanto è successo questa mattina intorno alle ore 10.00 quando l'arbitro ha dato il fischio d'inizio della ventesima Fosbike. Partenza ritardata di circa mezz'ora a causa di problemi tecnici sul percorso: per mettere in sicurezza alcuni punti del tracciato e dei ponticelli di legno, infatti, l'organizzazione ha preferito far slittare di mezz'ora lo start.
I leader di classifica della River Marathon Cup, che ben si distinguevano per la maglia che da regolamento devono indossare in gara, erano tutti schierati sulla sinistra, unico punto, tuttavia molto stretto, dove non è necessario scendere dalla mountain bike per "saltare il fosso". Una strategia che ha permesso loro di non rimanere imbottigliati e quindi guidare subito la gara dopo la partenza lanciata che è stata data a circa 3 km dalla griglia di partenza.
Fin da subito Fabio Pasquali ha formato un gruppo con Fappani e Mariuzzo. I tre si sono "alleati" per poi darsi battaglia solo sul finire della competizione. Inizialmente i tre avevano circa un centinaio di metri di vantaggio su Ivan Conti. Ma man mano che i chilometri passavano e la pioggia iniziava a scendere più insistente rendendo il terreno più morbido e scivoloso, il terzetto si distanziava ulteriormente dall'inseguitore.
Al primo giro, dopo 28 km, Pasquali (56.03) era al comando seguito a ruota da Fappani e, qualche secondo più tardi li raggiungeva anche Mariuzzo. Il vincitore assoluto sarà proprio lui Fabio Pasquali (ASD Pata Nuova Arka Arredamenti) che taglierà il traguardo, dopo un secondo giro di altrettanti km in 1:56:59, non in volata come ci saremmo aspettati, perché Fappani (Team Pennelli Cinghiale) taglierà il traguardo in 1:57:25 a causa della rottura del canotto del manubrio: "Purtroppo - ha dichiarato Fappani all'arrivo - anche i prodotti migliori a volte risultano difettosi, per fortuna sono caduto nel fosso senza farmi male, ma in altre circostanze una rottura simile avrebbe anche potuto avere conseguenze ben più gravi". Dopo di loro con 1:58:31 è arrivato anche Gianfranco Mariuzzo (UC FPT), il quale si è detto soddisfatto di aver mantenuto la terza posizione, anche se per circa 45 km si è trovato a pedalare da solo.
Sorriso smagliante per Fabio Pasquali, il quale non sembra aver corso a tutta per quasi cinquanta km. Quando gli chiediamo com'è andata la sua risposta naturalmente è "benissimo". Lo lasciamo a riflettori delle telecamere alle quali Fabio dichiara che il proprio successo è stato possibile grazie alla collaborazione con i sui avversari, con i quali si sono dati i cambi, specialmente con Fappani, per poi giocarsela sul traguardo. Naturalmente il pericoloso guasto di Gianpaolo gli è costato la volata e forse la vittoria e noi rimarremo con il dubbio se anche questa volta il fortissimo Fabio sarebbe salito sul gradino più alto del podio. 
A differenza degli uomini per le donne non ci sono state collaborazioni né possibili o probabili volate, perché Angela Perboni (Team Cicli Mata) è e rimane leader incontrastata della gara femminile e anche del River Marathon Cup. La sua vittoria con un tempo di 02:15:12 a una decina di minuti sulla seconda, Bacchiavini Lisa (Sportbike Asd) 02:26:59 e a una ventina dalla terza, Paola Ferretti (02:32:32) è stata infatti schiacciante. "Percorso veloce, ma comunque reso duro dal fango che, specialmente nel secondo giro ha reso la pedalata un po' più faticosa". Questo il commento di Angela al microfono dello speaker.
Effettivamente il percorso della Fosbike non è caratterizzato da particolari difficoltà tecnica. Come le altre tappe della River Marathon Cup, infatti, si tratta di un percorso lungo gli argini di un fiume, in questo caso il Secchia. Per il secondo anno consecutivo è stata scelta la formula dei due giri da 28 km l'uno anziché di un giro unico più lungo come le edizioni precedenti. Percorso leggermente differente dall'anno precedente, quando l'organizzazione aveva dovuto tagliare e ripulire all'ultimo momento alcuni tratti a causa della copiosa nevicata caduta durante la settimana della gara.
Quest'anno sono stati inseriti un paio di single track all'interno di un boschetto che costeggia il Secchia. La parte centrale della gara, invece, era caratterizzata da due "salitelle" che impegnavano i biker per risalire sull'argine maestro per continuare la gara in un lungo e veloce labirinto di argini e canali. Ogni incrocio era presidiato dai volontari e il Comune di Carpi, che ha patrocinato l'evento, ha messo a disposizione le forze dei vigili urbani per dirigere e bloccare il traffico al passaggio degli atleti.
Lavaggio bici d'obbligo, anche se il fango non l'ha fatto da padrone come nella precedente edizione, e poi doccia calda per rigenerarsi da una giornata fredda e piovosa con un ristoro e successivamente pasta party che oltre ad un abbondante di pasta al ragù offriva anche polenta con ragù, focaccia (o gnocco come lo chiamano da quelle parti!), torta e due damigiane di vino per "riscaldare" anche gli animi!
Divertimento anche per i piccini
Nonostante la pioggia, mentre i più grandi si davano battaglia su e giù per gli argini del Secchia, un gruppo di biker in erba si divertiva nel bike park allestito per l'occasione dalla Polisportiva San Marinese. I bambini dai 5 ai 12 anni, infatti, potevano partecipare a una "gara" speciale a loro dedicata. Un percorso con alcuni ostacoli che si potevano tranquillamente superare anche con la più piccola delle biciclette e così è stato perché tra i bambini anche due giovanissimi classe 2006 in sella alle loro mini bike si sono divertiti e hanno portato a casa un riconoscimento.
Anzi uno di loro, Filippo Luppi, primo con il minor tempo totale nelle due prove disputate, ha pensato di scegliersi personalmente la coppa che più gli piaceva e l'ha alzata in aria trionfante, tra le risate dei genitori e dei presenti. Oltre alla coppa per Filippo e per tutti i primi classificati di ogni età dal 2006 al 1999, medaglie, cappellini e figurine per tutti i bambini. "La nostra Polisportiva - ha dichiarato Alessandro Ferraresi che cercava di tenere a bada i baby biker - organizza spesso animazione sportiva per i più piccoli, abbiamo anche un gruppo di giovanissimi che corre su strada, ma per questa occasione diamo spazio al 'fuoristrada'. Tra le altre cose con la Federazione il 29 maggio organizzeremo il Meeting regionale fuoristrada, dedicato proprio ai giovanissimi".
Una curiosità: il minor tempo in assoluto è stato fatto da una ragazzina, Natali Giada, non sarà che tra qualche anno le donne diventeranno veramente più veloci degli uomini? La determinazione certo non manca a nessuna delle biker "in rosa" grandi e piccine!
Info circuito www.rivermarathoncup.it


