Adria (Rovigo): Una leggera brezza mattutina ha scaldato i motori dei circa 600 bikers che per l' ottavo anno consecutivo si sono presentati alla granfondo Su e zo par i Fossi - 7° Trofeo Parco del Delta, manifestazione inserita come tappa del Trofeo d' Autunno. Parco partenti di lusso con Mirco Celestino, Paola Pezzo, i fratelli Medvedev, il team TX Active Bianchi con Cominelli e il colombiano Caro, il gruppo Olympia con il vincitore della passata edizione Andreis affiancato da Dalto, Dei Tos e Fuser.
Il via è stato dato nel centro Storico di Adria in Corso Mazzini mentre l' arrivo era previsto presso l'istituto alberghiero Cipriani in Via Aldo Moro che ha ospitato la logistica post gara: pranzo, lavaggio bici, docce con le premiazioni.
Dopo un minuto di raccoglimento per quattro Alpini tragicamente scomparsi,lo start è stato dato alle 10:10, giro percorso in senso antiorario rispetto alle passate edizioni, percorso lungo 53 chilometri, sostanzialmente pianeggiante, quindi veloce, disegnato all' interno del parco del Delta del Po. Il primo biker a fare il vuoto è stato l'ex dilettante Carraro del team Pamini che ha tentato una fuga solitaria fino a quando un incidente meccanico lo ha fermato, dopo 40 chilometri al comando c'era un gruppo formato da una decina di bikers, Andreis del team Olympia, Cominelli e Caro (Bianchi), Celestino (Axevo) con problemi al cambio, Medvedev, Casagrande, Pettinà (Elettroveneta), Cammisi (Toffoletto), Zulian (Bike Pro). Gli unici amatori a tenere il ritmo del gruppo battistrada erano Mariuzzo(Eurovelo) e Alverà della cicli Olympia.
Il biondo veronese Agostino Andreis tentava l' allungo ma veniva ripreso dal gruppo e quanto tutti si aspettavano la volata, sul rettilineo di via Aldo Moro si presenta da solo l'under 23 bresciano Cristian Cominelli che completava la corsa in 1:53:23., regalando il successo al team TX Active Bianchi. Si aspettavano quindici secondi ed arrivava la casacca bianco nera della Elettroveneta Corratec indossata dal russo Medvedev e il podio era completato dalla Olympia con Nicola Dalto che arrivava dopo mezzo minuto. Seguivano a 53'' il sul compagno Agostino Andreis, quindi Joaquin Cammisi (Toffoletto), Julio Caro (TX Active Bianchi), Dmitry Medvedev, Andrea Dei Tos (Olympia) e Ivo Zulian (Bike Pro) che completava la top ten.
"Sono davvero soddisfatto di questo successo", ha detto Cominelli dopo il traguardo. "Ho avuto una stagione con alcuni momenti difficili ma questo successo mi riempie di fiducia in vista del 2011. E' una vittoria importante per me e per il team che mi ha sempre dato fiducia".
Il suo team manager Massimo Ghirotto: "Cominelli ha meritato la vittoria odierna, correndo con grande personalità e questo è molto importante. Anche Caro si è comportato bene su un tracciato che era particolarmente veloce. Desidero ringraziare tutti i ragazzi del team per l'impegno dimostrato nel corso della stagione. Abbiamo ottenuto buoni risultati ma ora dobbiamo guardare al prossimo anno con l'obiettivo di migliorare ulteriormente".
Attardato da problemi al cambio Celestino chiudeva in trentesima posizione, migliore amatore Gianfranco Mariuzzo (Eurovelo) tredicesimo che arriva con a ruota Paolo Alverà (Olympia).
Dopo circa otto minuti arrivava anche la prima donna, ossia Roberta Gasparini che da quest' anno difende i colori del team Pedali di Marca team Performance, chiudeva con il tempo finale di 1:59:26, seconda a 7' 26'' Giovanna Troldi (Olympia) e sul terzo gradino del podio saliva Tiziana Corazza del team Eurovelo (a 8' 41''), settima Paola Pezzo che subito a commentato a caldo: "Sono più dure queste corse piane che non quelle con le salite qui si è sempre a tutta, poi per me è la prima che faccio quest'anno, gli impegni federali mi portano via tanto tempo e non riesco più ad allenarmi, ho cercato di tenere ma gli ultimi 10 km sono stati un calvario ero rimasta senza benzina".
Anche il primo cittadino Massimo Barbuiani dopo il saluto e gli elogi all' organizzatore Luigi Giribuola (Mtb Tuttinbici Adria) si è rinnovato con l'ormai storica battuta: "Luigi o si ama o si odia, noi lo amiamo per quanto fa per Adria e lo sport".


