24H MILANO: INTERVISTA A ILARIA BALZAROTTI

La categoria SOLO DONNE della 24h di Milano ci ha regalato una bellissima storia che ha visto due vincitrici ex equo, Ausilia Vistarini e Ilaria Balzarotti hanno infatti corso assieme per tutta la gara, tagliando il traguardo assieme con lo stesso identico tempo. Due amiche che hanno voluto condividere questa stupenda avventura. Oggi conosciamo Ilaria:

 

Prima di tutto direi di presentarti ai lettori.
Sono nata il 19 ottobre 1973 e risiedo a Bregnano in provincia di Como. Convivo da diversi anni con il mio compagno Silvio con il quale condivido anche l'attività lavorativa. Abbiamo una bambina di nome Rebecca che ha tre anni e mezzo Corro in mtb da circa tredici anni, ho iniziato con il cross country per poi passare alla gran fondo, marathon, gare a tappe (iron bike) e gare estreme in tappa unica in autosufficienza (Naturaid Marocco e Trentino).

 

Cosa ti ha spinto a partecipare alla 24h di Milano?
La curiosità di provare un nuovo tracciato interamente sterrato ricavato sul Monte Stella dove più di dieci anni fa disputai una gara di cross country vinta da  Paola Pezzo.

 

Visto da un occhio esterno e non di settore un biker che decide di affrontare una 24h di MTB in solitaria puo' essere considerato un eroe o ... un po' matto, dacci il tuo punto di vista.
Direi più la seconda opzione, un po matto! Ma in fondo chi non possiede una certa dose di "sana follia"?? Scherzi a a parte non credo che un solitario voglia essere considerato un eroe, al contrario, un solitario gareggia prima di tutto con se stesso ed ogni volta per lui è una ricerca del proprio limite fisico e psichico. In queste gare non contano solo le "gambe" ma soprattutto la testa, determinazione e capacità di resistenza alla fatica sono requisiti fondamentali per portare a termine una 24h.

 

La 24h di Milano cade nel 30 ennale del rampichino che come ben sappiamo e' stato lanciato da Maurizio Nichetti nel film Ratataplan girato proprio sulla Montagnetta di San Siro. Vedere la partenza dall'esterno e' stato emozionante, descrivici le sensazioni di chi l'ha vissuta da protagonista.
Anche per me è stata una grande emozione, lo è sempre ad ogni 24h ed ancor di più lo è stato in questa occasione perché sapevo sarebbe stata l'ultima prima di prendermi una pausa per un paio d'anni e inoltre perché è come se gareggiassi "in casa".

 

 

Come hai trovato il percorso?
Molto divertente, tecnico e per nulla noioso.

 

Questa 24h di Milano era uno start up, sappiamo che non era perfetta sotto alcuni aspetti, cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato?
Per essere al suo esordio io ho trovato ben poche note negative, forse una di queste era che mancava l'allaccio alla corrente elettrica in prossimità delle aree predisposte per i solitari e da ultimo le premiazioni un po' smilze.. ma immagino che trovare sponsor non sia facile in particolare di questi tempi!

 

Parlaci della tua bici, modello, caratteristiche, il nomignolo con cui la chiami se c'è?
La mia mtb è una cannondale biamortizzata..non le ho dato ancora un nomignolo, solo un portafortuna che la contraddistingue; il ciuccio della mia piccola che appesi poco dopo che nacque la mia bambina...ogni volta che lei lo vede mi rimprovera per quanto è sporco!!!

 

Qual'e' stata la tua prima esperienza di 24h in MTB? La tua prima vittoria? In una classifica personale dove metti la 24h di Milano?
La mia esperienza in una 24h fu a Sossano (Vicenza) nell'aprile del 2008. Iniziai subito come solitaria e con mia grande sorpresa coincise anche con la mia prima vittoria.
Ne sono seguite altre 22 negli ultimi due anni e mezzo, ma non saprei stilare una classifica di preferenza, ognuno per me ha rappresentato qualcosa di unico ed indimenticabile. Sicuramente questa mi rimarrà nel cuore perché ho corso per quasi tutte le 24h in compagnia della mia amica Ausilia.

 

Qual'è stato il momento che ti è rimasto impresso durante le 24h di gara corsa sulla Montagnetta?
Rivedere la mia piccola Rebecca che al mattino, poco dopo che si era svegliata dopo avere trascorso la notte sul furgone, tutta felice che mi aspettava con una confezione di nutella e un pezzetto di mela.

 

Dai una motivazione ai bikers per cui vale la pena parteciarvi il prossimo anno.
E' un bel tracciato che diverte e non annoia per nulla ed è ben organizzata.

 

Programmi per il futuro?
Al momento non ho dei programmi, so per certo che resterò lontana per almeno due anni da questo ambiente che adoro.. Ho bisogno di una pausa, non ho mai gareggiato su strada nella mia "carriera" e mi piacerebbe fare un circuito di gran fondo, vedremo!!

 

Spazio tutto tuo per i ringraziamenti ed i saluti.
Un ringraziamento particolare a Marzio Bardi che mi ha iscritta per conto della sua rivista "Tutto MTB", è stato un onore per me vestire la sua maglia alla premiazione.. ed una arrivederci al prossimo anno in veste di spettatrice e tifosa.

 

www.24hmilano.it

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