Una paradiso verde nel cuore di Milano

Grande successo per la prima edizione della 24H di Milano che ha portato molti italiani, ma anche stranieri, a conoscere un’oasi verde nel cuore del capoluogo Lombardo

L'abbiamo lasciata come l'abbiamo trovata, perfettamente pulita! Nonostante la gran festa che si è tenuta lo scorso weekend nel parco del Monte Stella, meglio conosciuto come La Montagnetta, i numerosi biker accorsi da tutta Italia, ma anche da Svizzera, Austria e Germania, per la prima edizione della 24h ore di Milano sono stati rispettosi dello spazio verde eccezionalmente messo a disposizione dal Comune di Milano, lasciandolo perfettamente pulito.
Il merito non va, però, solo agli atleti che per 24 ore hanno corso su e giù dalla Montagnetta, ma anche agli operatori ecologici sempre presenti, ai tanti cestini e bidoni messi a disposizione per la raccolta differenziata e al supporto di Amsa, gruppo A2a energia pulita che insieme ad ATM Bike sharing erano gli sponsor "ecologici" di questa prima edizione della 24 h di Milano, organizzata da AP&B Media Events, agenzia media specializzata nell'organizzazione di eventi sportivi: "La Montagnetta è molto cara ai milanesi - ci ha spiegato Andrea Pizzi della AP&B Media Events - non c'è biker meneghino che non venga qui ad allenarsi, ma è molto frequentata anche da podisti e da persone di tutte le età che qui trovano un momento di relax dalla routine di una città caotica come Milano. Erano 13 anni che il Comune di Milano non concedeva il permesso per organizzare eventi simili in località Monte Stella e per questo dobbiamo anche ringraziare l'Ass. allo Sport e Tempo Libero, Lanzi, l'Assessore al Verde Pubblico e Arredo Urbano, Cadeo. Oltre a lui sono tantissimi le persone da ricordare e che si sono impegnate, nonostante il pochissimo tempo a disposizione  - la concessione ci è stata data in maggio e la data della manifestazione è stata imposta dal Comune - tutto lo staff di AP&B Media Events, ovviamente, in primis i titolari Davide Orlandi e Ricky Felderer e anche Marzio Bardi che, insieme al sottoscritto, è quello che mastica un po' di più di mtb. Riccardo Negro, Enrico Guala, Lorenzo Carlini e tutto lo staff della 24 ore di Finale Ligure, che hanno tracciato il percorso e gestito la parte tecnica della gara. E ancora le aziende e gli sponsor, che ci hanno dato fiducia e hanno arricchito, con la loro presenza, l'area demo. Senza dimenticare chi ha sfamato tutti noi e i biker durante questi due giorni, lo Sci Club di Alfonsine".

 

L'area demo
Nei pressi della partenza della 24 h di Milano è stata allestita un'area demo, dove erano presenti alcuni nomi di spicco nel panorama della mtb e non solo. "Non è stato facile trovare delle aziende con così poco preavviso - continua Pizzi - ma alcuni nomi importanti, a partire da Scott, ci hanno dato fiducia. Non solo, proprio Scott ha portato qui da noi le novità che sta presentando in contemporanea nei saloni. Ed ha offerto la possibilità, per chiunque lo desiderasse, di provare le bike su percorsi appositamente creati. Visto che da quest'anno non ci sarà più l'Eicma, noi speriamo di far diventare l'area demo un punto di incontro tra le aziende e i clienti, quindi auspichiamo, con l'edizione del 2011, di avere ancora più adesioni". Oltre a Scott erano presenti con le novità 2011, Torpado, Red Line, Vibram, Enervit, Sector, Olmo, Geax, Oakley, Lapierre, 4Guimp e LeeCougan. "Non bisogna infine dimenticare BMW - interviene Pizzi - che ha presentato in anteprima la nuova MINI countryman".
La MINI Countryman, infatti, è stata simpaticamente "vestita" per questa 24 h per dare assistenza ai biker con "Doctor"; per accompagnare gli spettatori lungo il percorso "The Mini Bus", ma anche i biker che lo necessitavano un passaggio dal parcheggio all'area demo; e MINI Countryman "Safety Car", che grazie alla sua agilità era in grado di raggiungere in ogni punto del percorso i biker con problemi di rottura alla bike.

 

Per i più piccoli
I più piccoli non sono di certo stati a guardare. Grazie ad Assomaestri e ai maestri della Scuola della Federazione Ciclistica Italiana si tenevano delle mini lezioni per mini biker. Forse spinti dai "grandi" in gara o per imitare i loro genitori, sta di fatto che nell'area dedicata ai più piccoli nei due giorni di manifestazione si è creata una lunga fila di bambini e ragazzini desiderosi di scoprire i trucchi "del mestiere". E i maestri non sono stati di certo con le mani in mano: hanno cercato di insegnare ai piccoli biker i trucchi per non cadere, saltare gli ostacoli e pedalare sempre in sicurezza. Insegnamenti che poi venivamo direttamente messi in pratica, sempre con il supporto e lo sguardo vigile dei maestri della Federazione.

 

La gara
Il via alla prima edizione della 24 h di Milano è stato dato sabato 11 settembre alle 13.15. Slittamento dell'orario di partenza di circa un quarto d'ora per permettere all'organizzazione gli ultimi "ritocchi" sul percorso, soprattutto per verificare che non fossero stati spostati paletti e il tracciato fosse perfettamente in ordine. Un via che è stato molto simpatico e rappresentativo grazie alla presenza dell'attore Maurizio Nichetti, il quale, parafrasando una famosa scena del suo film Ratataplan, è corso giù da una collinetta con un vassoio in mano, per poi darsela a gambe spaventato per l'arrivo dei biker in corsa. La corsa simbolica verso le mtb appoggiate nella zona cambio e via verso 24 ore di puro divertimento. Sì, perché nonostante la stanchezza, una 24 ore è un momento di svago: i team accampati che fanno baldoria e le mogli o compagne dei "solo" sempre sull'attenti per passare una borraccia o qualcosa da mangiare a ogni giro.
Come già sappiamo la 24 ore di Milano è stata vinta dall'austriaco Thomas Widhalm nella categoria solo; seguito da Favaro Sebastiano, terza posizione per Gianluca. A primeggiare in "solitaria" tra le donne Ilaria Balzarotti ed Ausilia Vistarini, che sono giunte al traguardo insieme dopo aver pedalato fianco a fianco per tutta la gara. A seguire Anna Celenta, inviata di Pianeta Mountain Bike.
Tra i team ha primeggiato nella classifica assoluta la squadra, composta da quattro elementi, Bike Extrime. Alla fine della gara tutti i premiati hanno fatto la loro passerella d'onore ricevendo applausi di stima dal folto pubblico presente, che si godeva una giornata di sole e caldo nel bellissimo parco della Montagnetta.

 

Il percorso
Dulcis in fundo veniamo al percorso di questa prima edizione della 24 h di Milano che, come anticipato, porta la firma dello staff della 24 ore di Finale Ligure. Il circuito prevedeva un anello tutto in fuoristrada di circa 7 km e 150 metri di dislivello a giro. Il tracciato era molto divertente, con continui cambi di ritmo, prevalentemente su terra e prato. Non mancava qualche tratto su ghiaia, in particolare, ai piedi della famosa Montagnetta, la curva che portava alla cima costringeva i biker a scendere della bicicletta, fino a quando, verso sera, lo staff ha deciso di allargare la curva e rimuovere un po' di ghiaia per permettere, così, alle gambe già molto provate, di procedere alla scalata senza ulteriori intoppi. Altro punto critico, una discesa piuttosto ripida, con una curva secca verso sinistra che metteva in grosse difficoltà i biker meno esperti. Per salvaguardare l'incolumità dei partecipanti, anche questa parte del percorso è stata leggermente modificata durante la gara: la discesa rimaneva ripida - e dopo molti passaggi ricca di insidiose radici - ma la curva è stata eliminata. Se nella parte che precedeva la scalata si procedeva a ritmo più blando, ma comunque abbastanza sostenuto, la seconda parte era un lungo, divertente slalom tra alberi e piccole radici, che costringeva a tenere alta l'attenzione anche nella fase notturna della gara, quando era la sola luce sui caschi e sulle bike a illuminare il percorso.

 

Arrivederci al prossimo anno
Gli organizzatori si dicono molto contenti di questa prima edizione "anche se - ammette Andrea Pizzi - ci sono molte cose da rivedere, perché ovviamente una prima edizione prevede sempre delle migliorie. Questa prima edizione ci ha permesso di capire cosa abbiamo fatto bene e cosa possiamo fare meglio e speriamo, con la prossima, di portare più aziende nell'area demo e più biker a gareggiare".
Il percorso, come ci spiega Pizzi, aveva infatti la capacità per circa 1.500 corridori, mentre a questa prima 24 h di Milano hanno aderito circa 400 biker tra solitari e squadre. "Ho fatto un piccolo sondaggio - conclude Andrea - e ho sentito pareri positivi sia da parte delle aziende sia degli atleti, quindi rinnoviamo l'invito a venirci a trovare alla 24 h di Milano il 10 e 11 settembre 2011".

Anna Celenta

 

 

Foto di Stefano Mattioli

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