Balneario Camboriu (Stato di Santa Caterina): In questi tre giorni Vi abbiamo raccontato il Campionato Mondiale cross country riservato alle categorie Master che per la prima volta è stato organizzato il Brasile, nazione che in base al contratto con l' UCI organizzerà anche le prossime edizioni. Si tratta di una manifestazione nella quale noi italiani ci siamo sempre distinti, fin dalle prime edizioni che erano state organizzate a Bromont in Canada e lo stesso era successo negli ultimi tre anni quando la rassegna iridata era stata organizzata dalla località francese di Praloup (la stessa quest' anno è stato allestito l' Europeo).
Le socie
tà e i biker di primo piano sapevano che la trasferta in Brasile sarebbe stata costosa, sotto il profilo economico, ma sapevano anche che le possibilità di ritornare a casa con il pieno di medaglie era comunque alta. Gli italiani che hanno deciso di volare verso il sud del Brasile erano poco più di dieci, ma quasi tutti con altissime possibilità di salire sul podio.
Ha cominciato venerdì Silvano Janes (Petrolvilla Bergner Brau) stracciando tutti gli avversari nella gara dei Master 6, il sabato è stato un pò amaro, infatti è arrivato solo un bronzo con il Master 5 laziale Giuseppe Zamparini (Cicli Montanini), nella gara dove si era imposto il francese Malot e dove il bresciano Roberto Viviani (Racing Rosola) aveva vinto la medaglia di legno (quarto a un minuto da Zamparini). Nella categoria Master 4 stranamente non avevamo corridori al via e lì aveva vinto la leggende della mountain bike, l' americano di origini messicane Tinker Juarez.
Ieri (domenica) gli italiani si sono scatenati e per ben tre volte si è sentito un solo inno, quello di Mameli. Ha iniziato nella Master 3 Carlo Manfredi Zaglio, il fuoriclasse bresciano del team Todesco, che ha stracciato tutti gli avversari, nella stessa corsa il forte padovano Andrea Pendini è salito sul terzo gradino del podio, conquistando così la medaglia di bronzo.
Nella seconda gara (Master 3) dopo una schermaglia iniziale con il brasiliano Marcio Raveli, il laziale (di Anzio) Massimo Folcarelli (Probike Roma), dava gas e staccava tutti, regalando cosi all' Italia il terzo oro del mondiale. Nella stessa corsa il veronese Dimitri Modesti (Todesco) concludeva al quinto posto. Ma la festa non era finita, nella gara che chiudeva la manifestazione iridata, c'era l' acuto finale del toscano Mirco Balducci (Galluzzi Acqua e Sapone) che stravinceva tra i Master 1. Quì c'erano anche Denis Cocon (13° a pieni giri) e Giuseppe Calò (28°).
A livello cronometrico Vi segnaliamo che il percorso misurava 5.250 metri, e che nel primo giro quello di solito percorso con la massima velocità, il top time l' ha stabilito David Tinker Juarez che è del 1961, ecco la nostra personale classifica con i migliori primi giri di tutto il Campionato del Mondo, dove hanno sorpreso i padroni di casa che si sono rivelati dei bikers di ottimo livello:
17' 48'' David Tinker Juarez (M4 - USA)
17' 50'' Mirco Balducci (M1)
18' 10'' Marcio Ravelli (M2 - BRA)
18' 33'' Massimo Folcarelli (M2)
18' 38'' Carlo Manfredi Zaglio (M3)
18' 46'' Ribeiro Marconi Soares (M1 - BRA)
18' 52'' Dimitri Modesti (M2)
18' 57'' Javier Macias (M1 -ARG)
18' 58'' Abraao Azevedo (M3 - BRA)


