24h della Serenissima, quando a vincere è lo sport vero

A Barbarano Vicentino si è svolta sabato 3 e domenica 4 luglio la tanto attesa prima edizione della 24h della Serenissima, valevole per il circuito La Serenissima-  Coppa Veneto Mtb Zerowind e per il primo Campionato Italiano di Regolarità, novità assoluta nel mondo del fuoristrada.

 

Per qualche ora lo svolgersi della competizione è stato addirittura in forse: il preallarme ricevuto venerdì dalla Protezione Civile per l'impennata delle temperature non ha pero' colto di sorpresa Adventure & Bike mtb team Padova, che aveva già trovato rimedio: i nebulizzatori posti sul percorso davano refrigerio ai bikers in transito, mentre migliaia di litri d'acqua trovavano posto nelle celle refrigerate appositamente allestite.

 

Possiamo dire con certezza che tutte le aspettative dei bikers sono state ampiamente soddisfatte: il percorso è piaciuto molto pur essendo impegnativo, l'organizzazione si è rivelata perfetta, tutti i servizi e le premiazioni sono stati sopra il livello di eccellenza, sono stati proposti molti eventi collaterali di altissima qualità. Da parte di chi ha organizzato il tutto solo un piccolo rammarico: il numero degli iscritti si è rivelato inferiore alle aspettative, assestandosi sulle 400 unità. Il gran caldo ha sicuramente fermato la buona volontà di qualcuno, non di certo quella dei volontari: 134 uomini della protezione civile erano posizionati sul percorso, altre 100 unità erano impegnate nei servizi e nella ristorazione.

 

Partenza e arrivo, zona cambio e lavaggio bici, docce e segreteria, area di campeggio e pasta party  erano tutte a pochi metri di distanza, presso gli impianti sportivi comunali. Si utilizzava il lato lungo dello stadio per iniziare i 6,6 km del percorso e superare i circa 170 metri di dislivello di ogni tornata, lungo i pendii della collina a ridosso del paese. Prato, vigneto, strada bianca  e argine ne costituivano la maggior parte, con brevissimi tratti su asfalto. Nonostante non ci fossero grosse difficoltà tecniche non bisognava mai perdere la concentrazione: a compensare la fatica per le due salite principali e le relative discese era comunque il costante clima di festa che si respirava tra il palco e il palatenda.

 

A commentare l'evento Elio Proch e Guido Barbato, un'accoppiata che sui è rivelata vincente: aggiungete Matteo Ciaghi di Sportograf , Carlo Rosa e Alberto Gusella di Alcamedia e capirete che lo staff mediatico era di sicure capacità. Timing Data Service curava la rilevazione dei tempi e la stesura delle classifiche con precisione e puntualità: ad ogni ora erano affisse nei pressi della zona cambio, ma non c'è mai stato bisogno di intervenire per errori o reclami.

 

Alle tredici è stato dato il via, con un giro di lancio all'interno del paese, da cui gli atleti sono stati  immessi nel percorso: la bagarre è partita quasi subito, con l'attacco di Davide Finetto, tesserato Infotre Lee Cougan in forza al KM Sport ed in grande vantaggio alla prima tornata. Ma la squadra veronese, in inferiorità numerica perché con 8 atleti e forse meno omogenea, non è riuscita a mantenere a lungo la leadership: il Team Orange - NewLine - Rovolon - Cicli Pozza ha cominciato a forzare sui tempi, e la sua rimonta è parsa inarrestabile. Dopo il sorpasso i ragazzi di Sossano hanno controllato la situazione: il team dei fratelli Finetto ha cominciato a perdere contatto, prima per qualche noia meccanica poi per una scivolata, ed ha inevitabilmente preso un giro di distacco. Per quanto riguarda la classifica assoluta da qui in poi c'è stata poca storia, con un gap finale tra le prime due posizioni  che si attestava su due giri. Molto bella e combattuta fino in fondo la lotta per la terza posizione tra i Leones di Treviso e Cicli Morbiato di Padova con i primi a spuntarla di poco. Nei team da 12 componenti secondo e terzo posto per le due squadre del Miane Bike.

 

Nella categoria da 8 femminile Adventure & Keit ha fatto storia a sé: le ragazze capitanate da Michela Ton hanno fatto praticamente corsa contro i maschi, mettendosi alle spalle piu' di un team: tra le squadre a 4 componenti maschile vincevano i "Butei Maistraki" davanti a Fidas Barbarano e a Hellas Monteforte Ciclobike. Tra i solitari in campo maschile ha dominato Hellas Monteforte Ciclobike, che ha piazzato due atleti davanti a tutti: bravissimi Fabio Negretto e Umberto Bazzucco, che hanno preceduto Diego Sabbadin di Pedali di Marca Team Performance. In campo femminile sono azzurro e arancio i colori del podio: Elena Boscherini vince davanti a Raffaella Peruzzetto, dando grande soddisfazione a tutto il sodalizio padovano.

 

Molto belle e puntuali le premiazioni, con attimi di commozione nel momento in cui Elena Boscherini ha ricevuto la targa in memoria di Franca Visintin, amica scomparsa troppo presto, da consegnare alla famiglia. Sono stati premiati con targhe e premi in natura i primi 10 solitari maschili, i primi cinque di ogni categoria, Davide Finetto per il giro piu' veloce, l'australiano Ryan Hawson come atleta proveniente da piu' lontano. Ma hanno avuto riconoscimenti gli amministratori locali e soprattutto coloro che, tra i dipendenti comunali, si sono prodigati per la predisposizione di spazi e attrezzature. E' toccato poi ai Gufi di Trento, ad Adventure & Bike e a Eros Zanin ricevere i premi mesi in palio per la regolarità: i ragazzi di Marco Copelli sono riusciti a completare ben 49 giri nel range di tempo dichiarato!

 

Frequentatissime la dodici ore di spinning, quella di nordic walking, la dodici ore di calcetto e di beach volley, ma soprattutto le escursioni e le discese organizzate nella "cengia" rocciosa alle spalle del paese, capace di regalare emozioni a chi non temeva di lasciarsi andare. Tra le manifestazioni collaterali ha avuto grande successo anche  la prova riservata ai bambini, con almeno una quarantina di ragazzi che si sono dati battaglia, dimostrando una grinta che fa ben sperare per il futuro. Ma è piaciuto molto anche  il concerto del Mideando String Quintet, seguito da una delle tante iniziative della locale palestra: danze (con) brasiliane che si sono accaparrate l'attenzione di tutto il parterre maschile.

 

Nel pacco gara c'era un pacco di pasta, integratori e bevande isotoniche, confezioni monodose di miele e vari gadgets, ma sopratutto  uno smanicato tecnico personalizzato con il logo della manifestazione, piaciuto veramente a tutti: piu' di qualcuno nel dopogara si è presentato per acquistarne altri! Impeccabili le operazioni di segreteria, il pasta party, gli interventi dei medici  (fortunatamente pochi), nell'ambito di una organizzazione che non dimostrato la minima incertezza.

 

Non resta che ringraziare tutti coloro che hanno permesso la riuscita di una manifestazione che, come nelle intenzioni dichiarate, ha saputo conciliare sport e tempo libero, agonismo e divertimento. E questo per la buon volontà di un gruppo di bikers che ha visto un po' piu' lontano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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