Rivoli Veronese (VR): Le pendici del Monte Baldo, il monte veronese per eccellenza, questa mattina, sono state il teatro della prima edizione della Baldo Bike Event, quarta tappa del circuito XC Verona, organizzata dal Pedale Scaligero. Si tratta di una nuova granfondo inserita in calendario, all' inizio del 2010, quando tutti i principali eventi avevano già definito il loro collocamento nei calendari, al via mancavano alcuni big, impegnati nel Campionato regionale in programma in provincia di Treviso a Farra di Soligo.
Rivoli si trova a due passi dalla parte bassa del Lago di Garda ed è circondato da colline moreniche e guardando in alto si vede il Monte Baldo. 200 bikers in una giornata con cielo coperto si sono dati appuntamento presso la palestra comunale, e li a fianco c'era l' arrivo, collocato su prato, credo un centro di allenamento, intitolato a Sara Simeoni, la famosa saltatrice in alto degli anni ottanta. Da lontano svettava il gonfiabile rosso della Giordana, main sponsor del circuito, collocato sull' arrivo, li a fianco c'era la postazione di TDS Live che ha gestito il cronometraggio.
La corsa (43 km) ha preso il via regolarmente alle 9:30, con partenza controllata del gruppo
che ha seguito la macchina dell' organizzazione che ha portato i bikers fuori dal centro abitato. La prima parte del percorso molto veloce, era un continuo di vigneti e percorrendo, ampi e veloci sterrati, in alcuni chilometri ha portato i bikers ai piedi del Monte Baldo. Viste le caratteristiche del tracciato davanti c'era un gruppo abbastanza folto, poi però
sulla prima ripidissima rampa che in poco più di un chilometro ha portato i biker in quota, è iniziata la selezione e le qualità dei più forti bikers della giornata sono emerse.
In località Ponte della Valle della Scala, dove i bikers sbucavano dallo sterrato per immettersi sulla provinciale, presidiata dalla Protezione Civile abbigliata come i Rangers americani, dopo cinquanta minuti di gara, al comando c'era la maglia del team Todesco indossata dal numero 17, Dimitri Modesti. A una quindicina di secondi lo inseguiva un gruppetto composta dall' intramontabile Silvano Janes (Petrolvilla Bergner Brau), dalla coppia della Olympia formata da Cristian Pallaoro e Agostino Andreis, quindi in gruppo abbiamo notato anche Massimiliano Miglioranzi (team Bussola), Maurizio Anzelini (Amici UDACE Trento) e Lukas Platzgummer. Alle loro spalle c'era Ivan de Gasperi.
La fuga di Modesti finiva dopo una decina di minuti, quando veniva riacciuffato dai sei
inseguitori e quindi la corsa era condotta da ben sette bikers. I successivi 15 chilometri erano un susseguirsi di continue salite, single track e discese il tutto corredato da boschi, guadi di torrenti e attraversamenti di contrade. Dopo il Monte Baldo, tramite una lunga veloce discesa, la corsa è giunta in riva all'Adige e ai piedi del Forte di Rivoli (fortezza di epoca Napoleonica, costruita dagli austriaci). Quì quando mancavano solo 10 chilometri al traguardo, era era passata 1 ora 17' 32'', passavano gli stessi sette ossia Modesti, Janes, Pallaoro, Andreis, Miglioranzi, Anzelini e Platzgummer. Da soli passavano a 58'' Dal Grande (ASD Basalti), a 1' 32'' Ivan De Gasperi (BSR) e a 2' 02'' transitava quello che poi sarà la sorpresa della giornata, ossia il magro e lungilineo Luca Marocchini. Dietro a pochissimi secondi passavano anche il numero 90 Luca Scarsetto e Massimiliano Turco.
Mancavano 10 km ripercorreranno gran parte dei sentieri che già 15 anni fa erano teatro di
sfide Top Class. " Le greste " e poi in sequenza " la madonnina " con " la piramide " ossia cross country allo stato puro. In questa parte finale, il gruppo si è frazionato con Modesti che assieme a Janes, Anzelini e Platzgummer è riuscito a staccare gli altri tre bikers. Mancava solo strappo finale e poi c'era il traguardo.
Gli operatori TV, fotografi e stampa si sono portati velocemente in attesa di vedere una possibile volata, tutti era concordi su un particolare, il primo ad entrare nei filare del vigneto, avrebbe poi vinto la corsa. Grande attesa per vedere quale sarebbe stata la maglia dietro la moto apripista....e nello stupore generale si presentava per primo sul rettilineo del traguardo il 23enne di Garda Luca Marocchini che andava a vincere, con il tempo finale di 1:45:16. Si imponeva quindi il giovane corridore che dopo aver corso per diversi anni con il Velo Club Garda, da quest' anno difende i colori del team Highroad. Dopo 31'' arrivava la maglia nero-bianca della Olympia di Cristian Pallaoro che chiudeva dunque al secondo posto mentre il podio era completato da Massimiliano Miglioranzi, arrivato pochi secondi. Nel giro di pochi secondi tagliavano il traguardo nell' ordine : Massimiliano Turco, Stefano Dal Grande, Luca Scarsetto, Alessio Finetto, Andrea Scala, Nicola Salvetti e Ivan De Gasperi.
C'era qualcosa che non andava e tutti se ne sono accorti quando dopo poco meno di tre
minuti, sono arrivati nell' ordine Lukas Platzgummer (12°), Silvano Janes, Dimitri Modesti e Maurizio Anzelini che appena tagliato il traguardo, con molta pacatezza e con proteste molto civili hanno fatto emergere il mistero della loro assenza dalla top ten. Sulla ultima salita, in un tratto probabilmente non ben segnalato, sono stati tratti in inganno e sono finiti fuori percorso. Un peccato perchè la corsa era praticamente conclusa ed era andato tutto bene fino a quel momento. Il vincitore Marocchini a fine corsa ha detto di aver scoperto di essere in testa a poche centinaio di metri dal traguardo, quando la moto-apripista, gli ha segnalato alzare le mani al traguardo perchè era lui in testa. Sapeva di aver fatto una bella rimonta nella seconda parte della corsa, ma ha immaginato che doveva essere successo qualcosa nel finale della gara.
La corsa femminile andava invece alla trentina Claudia Paolazzi che da quest' anno corre con il team Petrolvilla Bergner Brau, dopo aver indossato per tanti anni la maglia della Scott. Oggi ha completato i 43 chilometri in 2:08:32'', al secondo posto a 2' 30'' troviamo un'atleta straniera, la messicana Cariza Carrete Munuz che corre con il team Los Locos ed è la moglie dell'ex pro danese Rasmussen. Terza posizione per Lorena Zocca (Giambenini) arrivata dopo 7' 36''.
















