leno : Analisi post gara

Domenica si è disputata la prima gara della sesta edizione del Oglio Chiese Challenge. Ben 207 atleti hanno sfidato freddo e fango per non mancare al primo appuntamento che sancisce l’inizio dei primi importanti circuiti. Numerose sono le mail di compiacimento pervenute in segreteria e di questo ne siamo felici perché danno carica, ma quelle alle quali vale la pena porre la maggiore attenzione sono quelle (poche a dir la verità) in cui vengono espresse delle critiche; anzi sono da ritenersi doppiamente importanti perché permettono di poter migliorare di volta in volta.


E’ utile sottolineare che oltre ad essere la prima gara del circuito, quella di Leno era la prima volta che veniva inserita nel circuito Oglio – Chiese. La tensione della “prima” unita a qualche difficoltà di “tenuta del tracciato” hanno sicuramente evidenziato alcuni aspetti che vale la pena analizzare con lucidità.


Organizzazione



E’ necessario chiarire che la manifestazione NON era organizzata dall’ EMPORIOSPORT Team; bensì il grande lavoro è stato a carico degli amici UDACE di BS ed in particolare di Claudio Massetti e dei suoi collaboratori. Il comitato Oglio Chiese Challenge ed alcuni responsabili dell’EMPORIOSPORT Team si sono preoccupati solamente di collaborare per aiutare nella gestione delle iscrizioni e della consegna numeri. Tutto il resto del grande lavoro, tracciatura percorso, premiazioni, ristoro, assistenza sanitaria, etc è stato a totale cura degli organizzatori di LENO.


Giri



Purtroppo l’idea iniziale di riuscire a fare i 4 giri (sotto i 20 minuti) è stata smentita subito al termine del primo passaggio. I quasi 22 minuti significavano un tempo di un ora e mezza per i più forti, decisamente troppo. Da cui la decisione di togliere un giro a tutte le categorie; con grande impegno si è cercato di da dare la comunicazione a tutti, sia con una persona dedicata sia con lo speaker. Doppiaggi L’altra scelta da parte della giuria è stata quelle di fermare la gara per tutti subito dopo l’arrivo di Fabio Pasquali. Ciò ha comportato che coloro che han fatto solo due giri su tre, sono stati fermati senza portare a termine la prova. Qualcuno ha proseguito, anche dopo l’arrivo di Pasquali facendo il terzo giro, ma la classifica tiene conto solo dei due giri.


Questa decisione può essere discutibile, in quanto un veterano (o di un'altra categoria) che non è stato doppiato dal primo della propria categoria avrebbe il diritto di finire la sua prova. Ieri si è optato per questa strada (per tutti senza differenze), ma dalla prossima volta la gara verrà terminata non dopo l’arrivo del primo assoluto, ma dopo un certo tempo “x” (10-15 min) trascorso dal primo assoluto; in modo da permettere a più persone di terminare la gare con il giusto numero di giri.


Dopo le valutazioni degli aspetti “critici”, è doveroso sottolineare che nonostante le pessime condizioni, la gara si è svolta nel migliore dei modi. Il risultato di una gara è sempre il frutto di tanti piccoli fattori; di certo la volontà degli organizzatori è quella di dare il massimo per far bene, cercando di accontentare il maggior numero di persone. Non dimentichiamoci che l’impegno profuso è davvero tanto e di tanti.


Tutto il comitato dell’ Oglio Chiese Challenge è al lavoro da tempo per proporre un circuito ben organizzato: numeri personalizzati agli abbonati, consegna veloce delle tabelle numero, classifiche esposte in tempi record e soprattutto prima di mezzogiorno tutti a casa.


Info www.oglio-chiese.it

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