TEST GOODYEAR PEAK 29x2.25''

I Peak sono i copertoni più piccoli e scorrevoli della gamma Goodyear MTB, sono quelli pensati per il cross country, le marathon e tutte quelle situazioni in cui serve massima scorrevolezza.

A fine 2019 vi avevamo portato con noi alla presentazione dell’intera gamma Goodyear Bicycle Tyre MTB da parte del nuovo importatore unico italiano, Mandelli Srl di Carate Brianza (MB). In quell’occasione ci erano state consegnate 2 coppie di copertoni: le Peak da 2.25”, ovvero il modello da XC e Marathon, e le Escape da 2.35”, ovvero il modello da All mountain/enduro.

 

Copertoni Goodyear Peak 2.20''

 

Guardando il disegno delle gomme, il meteo e il terreno fuori casa la ragione ci avrebbe suggerito di montare e iniziare a testare le Escape, ma la nostra anima crosscountrista ha avuto il sopravvento, così neanche il tempo di arrivare a casa e già le nuove Goodyear Peak erano montate sulla Canyon Lux che stavamo testando questo inverno.

 

 

LE PEAK NEL DETTAGLIO

I Peak sono i copertoni più piccoli e scorrevoli della gamma Goodyear MTB, sono quelli pensati per il cross country, le marathon e tutte quelle situazioni in cui serve massima scorrevolezza. Hanno dimensione di 2.25" anche se una volta montati la sensazione è quella di avere una gomma più fine, questo probabilmente perché le Peak non "spanciano" molto lateralmente e quindi creano questa impressione di volumi contenuti.

 

Copertoni Goodyear Peak 2.20''

 

Goodyear ha creato i Peak partendo da un cerchio di 23 mm di canale interno, noi le abbiamo utilizzate su una coppia di DT Swiss XRC 1200 con canale da 25 mm, quelle montate sulla Canyon CF SLX 9.0 Team.


Il disegno dei tasselli non è certo rivoluzionario, medio/bassi e ben distanziati tra loro, ma se li guardiamo bene notiamo che ogni singolo tassello ha una forma direzionale con dei tagli interni che vanno ad aumentare la trazione, un po' come accade negli pneumatici da neve. La linea centrale presenta tasselli ravvicinati e lunghi con la parte anteriore inclinata in modo da andare a diminuire la resistenza al rotolamento.

 

Gomme Goodyear Peak 2.20''


Naturalmente come d'abitudine prima di montarle le abbiamo passate alla bilancia, le Peak hanno fermato l'ago su 697 grammi, il che non le piazza nella Top 5 delle coperture più leggere sul mercato, ma è quel peso che normalmente ci assicura di essere davanti a una gomma che ci porta dalla partenza al traguardo senza grossi problemi.

 


La mescola è la Dynamic:A/T ovvero un mescola sviluppata ispirandosi agli pneumatici da fuoristrada automobilistici per riuscire a garantire grandi doti dinamiche con grip e minor perdita possibile di potenza. La spalla in Nylon ad alta resistenza è combinata con le carcassa Ultimate da 120 TPI per migliorare flessibilità e scorrevolezza.

 

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FASE DI MONTAGGIO

Al momento del primo montaggio i Goodyear Peak ci hanno fatto "tribolare", dobbiamo ammetterlo. La spalla non è certo delle più morbide e abituati agli pneumatici da XC a spalla super flessibile che salgono sul cerchio a mano senza fatica nel caso dei Peak abbiamo dovuto far cadere qualche goccia di sudore ed usare un cacciagomme. Senza inserire inserti.

 

 

In effetti anche solo a guardarla, con delle lavorazioni zigrinate, si capisce subito che la spalla e più robusta rispetto a quella di un copertone da XC tradizionale, la assoceremo più a un copertone da trail, una robustezza che poi ritroveremo con molto piacere nel pedalato.


Una volta montati si sono rivelati ben dritti e centrati, sono saliti subito e tenevano l'aria anche senza averci messo all'interno il liquido antiforatura, cosa che abbiamo fatto in seguito attraverso la valvola.

 

FASE DI PEDALATA: SODDISFAZIONI

Dobbiamo ammettere che la prima uscita con i Goodyear Peak ha risentito un po' della difficoltà che abbiamo avuto nel montaggio. La nostra testa ci diceva: "sono copertoni duri, rimbalzeremo sulle radici e il disegno così scorrevole non terrà nulla sul terreno viscido invernale...", questo solo per dirvi come una semplice deviazione dalla nostra routine (ovvero fare un po' più fatica del solito a montare una gomma) può condizionare il nostro giudizio.

 


Quel primo giro è stato breve e poco piacevole, eravamo più preoccupati di quanto tenessero le gomme che di lasciare scorrere la bici. Dopo poco più di un'ora siamo rientrati e delle gomme non avevamo capito nulla, pensandoci troppo non avevamo "sentito" la bici.


Due giorni dopo ci chiama un amico proponendoci un giro enduro, la nostra 150mm era però ai box con catena rotta e sospensioni smontate per il service... l'unica bici da poter usare era la Canyon Lux montata con le Goodyear. Come fai a dire di no a un amico?! Solo a metà di quel giro ci abbiamo pensato: stavamo girando con un XC con gomme super scorrevoli dietro a un endurista su terreno invernale e molto bagnato... e ci stavamo divertendo.

 


Da lì in poi la mente si è aperta e finalmente abbiamo iniziato a lasciare i cattivi pensieri legati alle Goodyear Peak e ci siamo accorti che invece le gomme hanno una tenuta davvero ottima soprattutto su quei terreni in cui non ce lo saremmo aspettato.

 

PRESSIONE BASSA, MA GOMMA CHE NON CEDE

Sulla Canyon Lux, quindi una full da 100mm race pura, abbiamo sempre girato a pressioni di circa 1.4 bar all'anteriore e 1.5/1.6 al posteriore (il tester pesa 70 kg circa), solo con 120 ml di liquido e senza mai usare inserti tipo PTN. Nonostante le basse pressioni i copertoni non danno un effetto "bobbing" durante la pedalata, la gomma rotola sempre molto bene, scorre rotonda anche quando ci si alza in piedi sui pedali e da una sensazione di grande sostegno sempre.

 


Anche quando si entra cattivi in curva la spalla tiene molto bene, la gomma che non spancia e non tende a collassare, permettendo di spingere molto bene la bicicletta dentro la curva, anche quelle non spondate, tipiche delle nostre Gran Fondo.

 

Le Goodyear Peak ci hanno però davvero impressionato nella tenuta sui terreni in cui invece avrebbero dovuto andare in crisi. Terreno fangoso, radici bagnate, qualche tratto di neve, insomma non certo il terreno ideale per una gomma da gara XC, eppure proprio in questi frangenti la mescola delle Peak ha dimostrato doti inaspettate.

 

Il fango si scarica molto velocemente, mentre sul bagnato il grip è eccellente. La tenuta è ottima, ma cala sensibilmente la spinta, nel fango tendono a appesantire la pedalata più di altre, ma offrono un buon grip comunque.

 

VELOCI SUL BATTUTO

Test gomme Goodyear Peak

 

Sui terreni duri e sull'asfalto il disegno delle Goodyear Peak offre davvero poca resistenza al rotolamento, le ruote girano veloci e ben libere. Siamo partiti scettici e alla fine invece abbiamo praticamente utilizzato solo queste gomme negli ultimi mesi. La velocità sale facilmente e viene mantenuta molto facilmente, la frenata è buona, i tasselli hanno altezza contenuta e questo allunga un po' gli spazi, ma rientrano nello standard di una gomma da XC.

 

RESISTENTI

In quasi 2 mesi di utilizzo non abbiamo sofferto forature né tagli, la spalla non presenta segni particolari e le gomme non perdono pressione se non utilizzate. Abbiamo provato a abbassare la pressione (1.0 bar) e spingere forte in curva per cercare di stallonare, ma la gomma è ben rimasta nella sede... noi invece siamo finiti per terra!

 

 

Vero è che abbiamo sempre pedalato su terreno piuttosto morbido, mai su rocce o terreni particolarmente taglienti come per esempio quelli liguri, sarebbe da capire il comportamento anche in quelle situazioni.


Sempre per la tipologia di terreno su cui abbiamo pedalato non ci sentiamo troppo di esprimere un giudizio sulla durata delle gomme, anche se in questi due mesi lo stato dei tasselli è molto buono, sono tutti integri e non presentano un consumo anomalo o particolarmente veloce. Vedremo nei prossimi mesi di darvi una "data di scadenza".

 

 

A CHI LE CONSIGLIAMO

Le Goodyear Peak che costano 57,90 euro, sono gomme che ci sentiamo di definire all-round, pensate per andare veloci e scorrere alla grande, ma che se portate fuori dal loro "mondo" non sfigurano, anzi. Sono gomme veloci, magari non le più veloci provate, ma si piazzano nella Top3 di quelle con cui faremmo una gara in cui non conosciamo troppo il tracciato e dove non sappiamo quindi cosa aspettarci dal terreno.

 

 

Sono gomme per le Gran Fondo italiane dove cambia tanto la tipologia di terreno lungo il percorso. Pensando che Goodyear è un po' al debutto nelle gomme da MTB, ma anche considerando che sono gli inventori della vulcanizzazione, sicuramente sono una coppia di copertoni che in futuro vedremo migliorare, anche se da migliorare al momento ci sono due cose sole per noi: facilitare il montaggio; alleggerirle, non tanto, ma togliere 150 grammi a gomma sarebbe l'ideale.

 

INFO LINE

www.goodyearbike.com/

www.mandelli.net/

 

 

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