Un sabato di fuoco per Metallurgica Veneta Professional Team, divisa su due fronti altamente competitivi: il debutto nel leggendario circuito gravel della The Traka, a Girona, e la consueta tappa UCI della Garda Trentino Bike Marathon, sulle sponde del lago di Garda. Un weekend che regala luci e ombre, ma con un bilancio complessivamente positivo e un messaggio chiaro: il team si fa valere nelle specialità più dure del panorama ciclistico internazionale.
THE TRAKA 200 - Il norvegese Eskil Evensen-Lie alla sua prima gara gravel conquista un sensazionale 7° posto assoluto
L'evento clou del fine settimana è senza dubbio la Traka 200 a Girona, la più grande gara gravel d'Europa, vinta in volata dall'ex professionista su strada Lukas Postlberger, capace di resistere all'assalto dei cacciatori in MTB, e da Sofia Gomez Villafane, che ha firmato il back-to-back tra le donne.

In questo contesto di altissimo livello, con un percorso di 202 km caratterizzato da un dislivello di 2.650 metri, il norvegese Eskil Evensen-Lie ha disputato una gara da protagonista assoluto. All'esordio assoluto nel mondo del gravel, l'atleta di Metallurgica Veneta Pro Team è stato fin dalle prime battute nel gruppo di testa, inserito in un plotone di 20-40 unità che ha trainato la corsa fino alla prima feed zone al 99° chilometro. Nel successivo tratto, tra il km 99 e il 125, la selezione si è fatta severa: Eskil è rimasto agganciato a un ristretto gruppo di 5-6 atleti, comprendente big della mountain bike e del gravel, che ha inseguito il terzetto di battistrada.
A dare ulteriore prestigio alla sua prova, il fatto di condividere tratti di corsa con il "GOAT" della mountain bike, Nino Schurter.
"Inseguire la fuga con Nino Schurter è stato un piacere - ha raccontato Evensen-Lie a caldo - La Traka 200 è finita: la mia prima gara gravel in assoluto e mi è piaciuta tantissimo. Sono riuscito a stare con il gruppo dei favoriti quando la corsa si è davvero spaccata in salita dopo 110 km. Negli ultimi 30 km le mie gambe non erano più contente, ma ho conquistato un ottimo 7° posto. Grazie per l'aiuto e il supporto durante il weekend!"
Una prestazione che testimonia la sua straordinaria versatilità e che proietta Metallurgica Veneta Pro Team tra le realtà da osservare con attenzione anche nel panorama gravel internazionale.
Diverso, e beffardo, l'esito per il compagno di squadra Andrea Candeago. Il corridore veneto è stato costretto al ritiro dopo soli 25 chilometri a causa di una foratura multipla in discesa, che ha irrimediabilmente compromesso la sua gara. Nonostante i tentativi di riparazione, la lunghezza del percorso (180 km ancora da coprire) e la distanza proibitiva dalla feed zone hanno consigliato l'abbandono.
"Avevo l'impressione di avere buone gambe - ha spiegato Candeago - poi in discesa ho forato in più punti. Ho provato a riparare in tutti i modi, ma ho perso tanto tempo e mi sono ritrovato fuori dai giochi. Mi dispiace, ci tenevo, però bene che Eskil abbia salvato la giornata con un gran risultato."

BIKE MARATHON GARDA TRENTINO - Arias risale all'11° posto, Zarantonello chiude nona dopo il ritiro del 2025
Sull'altro fronte, a Riva del Garda, si è disputata la durissima Bike Marathon UCI (84 chilometri e oltre 3.400 metri di dislivello), caratterizzata da un ritmo forsennato fin dalle prime rampe. Per Metallurgica Veneta, il colombiano Diego Arias ha firmato una prova di carattere. Sempre nelle posizioni che contano, ha viaggiato stabilmente dietro i tre battistrada per tre ore, con ambizioni da quarto a sesto posto. Purtroppo, sull'ultima salita i crampi hanno rallentato la sua azione, facendolo uscire dal gruppetto di testa. Ripreso dal plotone inseguitore, ha dovuto giocarsi il piazzamento in una volata a cinque per il settimo posto, chiudendo infine all'11° assoluto. Un piazzamento che migliora il 12° posto del 2023, ma che lascia un leggero rammarico per quanto mostrato nelle fasi iniziali.
Per Maria Zarantonello, la gara gardesana rappresentava un'occasione di riscatto dopo l'amaro ritiro dell'edizione 2025. La portacolori del team ha disputato una gara regolare, senza acuti ma sempre in controllo, oscillando tra la settima e la nona posizione. Anche per lei, i crampi sull'ultima asperità hanno impedito un finale più brillante, e il traguardo è arrivato con il 9° posto. Un risultato che, pur lontano dal quarto posto del 2024, le restituisce morale e continuità.
"Le sensazioni erano buone all'inizio - ha commentato una delusa ma combattiva Zarantonello - ma in gara ho avuto molti alti e bassi a livello energetico. A Riva difficilmente avevamo fatto un ritmo così alto nella prima salita. Non sono proprio contenta, ma alla fine ero a due minuti dalla settima: pensavo peggio. Ci rifaremo a Capoliveri, un percorso duro e tecnico come piace a me."

Il prossimo appuntamento per Metallurgica Veneta Professional Team è fissato proprio per la Marathon di Coppa del Mondo di Capoliveri, dove la squadra punta a trasformare i buoni segnali di questo weekend in risultati ancora più eclatanti.
Photo credits - Miquel Matas


