Alta Valtellina Bike Marathon: Agostinelli cambia passo e vince, Recchia prima tra le donne

La gara si decide sulle grandi salite oltre i 2.300 metri. Dopo un avvio con 19 uomini al comando e il trio Ragnoli-Biagi-Agostinelli in testa al Lago di Livigno, il portacolori del Lee Cougan Basso Factory Team cambia passo nella seconda parte di gara e va a vincere in solitaria. Tra le donne successo di Greta Recchia.

Valdidentro (SO) - L'Alta Valtellina Bike Marathon 2026 si conferma una delle marathon più spettacolari e selettive dell'intero panorama italiano. Qui non sono soltanto i chilometri e il dislivello a fare la differenza, ma soprattutto l'altitudine. Il percorso Marathon porta infatti i biker a pedalare per lunghi tratti oltre i 2.000 metri di quota, affrontando il Passo Trela (2.307 m), il Passo Alpisella (2.300 m) e la Bocchetta di Trelina (2.283 m), in uno scenario unico nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

 

 

La giornata è iniziata molto presto per gli uomini della Marathon, costretti a puntare la sveglia prima dell'alba per presentarsi sulla linea di partenza di Rasin. Alle 7:30, con un cielo velato e temperature ideali per affrontare una lunga giornata in sella, è scattata la gara regina da 100 chilometri e 3.260 metri di dislivello. Dettaglio importante per le griglie di Rasin, domani in Germania nella Foresta Nera c'è la penultima prova della Coppa del Mondo Marathon. Una concomitanza che ha inevitabilmente condizionato la start list, con tanti protagonisti del circuito internazionale impegnati in Germania.

 

Due ore più tardi, alle 9:30, è stata la volta dei partecipanti all'Endurance, chiamati a misurarsi con un tracciato di 76 chilometri e 2.400 metri di dislivello, mentre alle 11:30, ormai con il sole e il cielo completamente azzurro, è partita anche la Classic, il percorso più corto da 44 chilometri e 1.485 metri di dislivello.

 

 

Gruppo compatto fino alle Torri di Fraele

I primi dieci chilometri conducono gli atleti fino al Passo di Fraele (1.930 metri), dominato dalle celebri Torri di Fraele e porta d'accesso ai Laghi di Cancano. Qui la gara è ancora molto tattica: transitano infatti in testa ben 19 corridori, guidati da Gianantonio Mazzola dello Scott Racing Team. Su questa prima lunga salita asfaltata nessuno vuole ancora scoprirsi e il gruppo dei migliori rimane compatto.

 

La prima selezione al Lago di Livigno

La situazione cambia completamente dopo il Passo Trela e la lunga discesa verso il Lago di Livigno, raggiunto dopo circa 41 chilometri di gara a quota 1.800 metri.

 

Qui al comando restano solamente tre atleti: il bresciano Juri Ragnoli (El Camös Racing Team) vincitore di tre edizioni della Alta Valtellina Bike Marathon, il parmense Lorenzo Biagi (Bottecchia Factory Team e il marchigiano Alessio Agostinelli (Lee Cougan Basso Factory Racing)

 

A meno di un minuto inseguono Mattia Longa e Anton Sintsov, mentre Lorenzo Trincheri paga già 1'08". La gara sembra ormai destinata a un duello tra i tre battistrada.

 

Agostinelli cambia ritmo ad Arnoga

Ma la seconda parte della Marathon ribalta completamente la situazione. Al passaggio di Arnoga, dopo circa 69 chilometri, Alessio Agostinelli passa da solo al comando.

 

Il portacolori del Lee Cougan Basso Factory Team ha già costruito un margine di 2'17" su Juri Ragnoli. Alle loro spalle Lorenzo Allodi risale fino alla terza posizione a 3'06", mentre Lorenzo Biagi, che era nel gruppo di testa al Lago di Livigno, scivola a 4'42". Più staccato Anton Sintsov, quinto a 5'17".

 

Da quel momento Agostinelli non lascia più spazio agli avversari e gestisce il vantaggio fino al traguardo.

 

 

Alessio Agostinelli conquista così la 16ª Alta Valtellina Bike Marathon con il tempo di 4:32:36, centrando una vittoria costruita nella seconda metà di gara grazie all'attacco che gli ha permesso di staccare tutti gli avversari.

 

Alle sue spalle straordinaria rimonta di Lorenzo Allodi (El Camös Racing Team), secondo a 1'30". Il parmense era nel gruppo di testa insieme al compagno di squadra Juri Ragnoli, ma una foratura dopo la seconda salita lo ha costretto a inseguire. «Ero con Juri quando ho forato. Ho perso credo tre o quattro minuti da Agostinelli, poi sono ripartito e sono riuscito a rimontare fino al secondo posto. La prima salita è stata affrontata senza grandi scatti, poi la gara si è aperta sulla seconda, dopo Malga Trela», ha raccontato al traguardo.

 

Completa il podio il russo Anton Sintsov (KTM Spada Powered by Brenta Brakes), terzo a 3'09".

 

 

Più amaro invece il finale di Juri Ragnoli. Dopo essere stato tra i protagonisti della prima metà di gara e aver transitato al Lago di Livigno nel gruppetto di testa insieme ad Agostinelli e Biagi, il portacolori dell'El Camös Racing Team ha perso progressivamente terreno. «Prima mi ha passato il mio compagno di squadra Allodi e pensavo comunque di riuscire a difendere il terzo posto. Poi, a una decina di chilometri dall'arrivo, mi ha superato anche Sintsov e lì ho capito che il podio era sfumato», ha raccontato al termine della gara.

 

Ragnoli conclude così in quarta posizione a 5'03", davanti a Lorenzo Trincheri, quinto a 7'23".

 

Classifica maschile Marathon

1. Alessio Agostinelli | Lee Cougan Basso Factory Racing | EL | 4:32.36
2. Lorenzo Allodi | El Camös Racing Team | EL | 4:34.06 (+1:30)
3. Anton Sintsov | KTM Spada Powered by Brenta Brakes | EL | 4:35.44 (+3:09)
4. Juri Ragnoli | El Camös Racing Team | EL | 4:37.39 (+5:03)
5. Lorenzo Trincheri | ASD Bike Busters | EL | 4:39.59 (+7:23)
6. Andrea Lino Bertuletti | KTM Academy Le Marmotte | UN | 4:43.37 (+11:02)
7. Alessandro Gambino | Team Granfondo ASD Almasbikeexp. | EL | 4:44.23 (+11:47)
8. Lorenzo Biagi | Bottecchia Factory Team | UN | 4:44.46 (+12:10)
9. Federico Bonseri | Fire & Ice Livigno | M1 | 4:44.52 (+12:16)
10. Aaron Van Der Beken | Belgium | EL | 4:45.51 (+13:15)
11. Mattia Longa | Fire & Ice Livigno | M2 | 4:50.57 (+18:21)
12. Franco Casella | Bike Therapy ASD | EL | 4:52.20 (+19:44)
13. Thomas Bormolini | Fire & Ice Livigno | M1 | 4:52.22 (+19:46)
14. Kevin Pellegrini | Fol Racing Team | UN | 4:54.08 (+21:32)
15. Gianantonio Mazzola | Scott Racing Team | EL | 4:54.08 (+21:33)

 

Recchia conquista la Marathon femminile

Anche la gara femminile ha vissuto due fasi ben distinte. Al Passo di Fraele, raggiunto dopo i primi 10 chilometri di gara, transitano insieme Debora Piana e Greta Recchia, con Maria Cristina Nisi e Costanza Fasolis a inseguire.

 

La situazione rimane invariata anche al Lago di Livigno, dove Piana e Recchia proseguono appaiate, ma nella seconda parte del percorso è Greta Recchia a trovare l'allungo decisivo. Al rilevamento di Arnoga, dopo circa 69 chilometri, la portacolori del Team Granfondo ASD Almasbikeexp guida infatti la corsa con due minuti di vantaggio su Debora Piana, mentre Maria Cristina Nisi è ormai saldamente in terza posizione.

 

Sul traguardo di Rasin è Greta Recchia ad aggiudicarsi la vittoria con il tempo di 5:20:19, precedendo Debora Piana (Fol Racing Team) di 5'12". Completa il podio Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle), terza a 24'55".

 

 

Classifica femminile Marathon

1. Greta Recchia | Team Granfondo ASD Almasbikeexp. | DE | 5:20.19
2. Debora Piana | Fol Racing Team | DE | 5:25.31 (+5:12)
3. Maria Cristina Nisi | Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle | DE | 5:45.14 (+24:55)
4. Costanza Fasolis | Massi ISB Sport | DE | 6:02.59 (+42:40)

5. Lucrezia Zanetti | Team Marchisio Bici | EWS | 6:27:11 (+1:06:52)

6. Elisabetta Caprari | Brescia - F. Magni - Flanders Love | W2 | 6:35:26 (+1:15:07)

7. Valentina Picco | Scott Sumin | DE | 6:53:38 (+1:33:19)

 

Endurance: Baccanelli controlla, Cola ribalta la gara

Nella prova Endurance (76 km) la selezione è iniziata già sulla salita verso il Passo di Fraele. Dopo una decina di chilometri erano infatti Roberto Baccanelli, Michele Bracchi e Michele Pozzi a guidare la corsa, con circa un minuto di vantaggio su Ivan Del Fatti.

 

Il momento decisivo è arrivato nella seconda parte del percorso. Al rilevamento di Arnoga (km 44) Baccanelli transitava da solo con 25 secondi di margine su Pozzi, mentre Bracchi pagava ormai 5'28". Da lì in avanti il portacolori del Team Todesco ha controllato la situazione fino al traguardo, conquistando la vittoria in 3:21:52. Pozzi ha chiuso secondo a 2'59", mentre Del Fatti, autore di una buona rimonta nella seconda metà di gara, ha completato il podio con un ritardo di 15'09".

 

Tra le donne la sfida è rimasta aperta più a lungo. Al Passo di Fraele erano infatti Giulia Cola e Federica Sesenna a transitare appaiate, ma ad Arnoga era Sesenna a passare per prima in 2:30:26, con Cola staccata di poco più di due minuti (2:32:36). Nell'ultima parte di gara, però, la portacolori della US Bormiese è riuscita a ribaltare la situazione, andando a conquistare il successo in 4:30:11. Seconda Sesenna a 9'06", terza Alessandra Cafiso.

 

Classifica maschile Endurance

1. Roberto Baccanelli | Team Todesco | M1 | 3:21.52
2. Michele Pozzi | Fire & Ice Livigno | M1 | 3:24.51 (+2:59)
3. Ivan Del Fatti | ASD Swatt Club | M1 | 3:37.00 (+15:09)
4. Riccardo Caspani | Orobici | ELMT | 3:41.31 (+19:39)
5. Michele Bracchi | Fire & Ice Livigno | ELMT | 3:44.47 (+22:55)
6. Andrea Cecini | Fire & Ice Livigno | M1 | 3:45.02 (+23:11)
7. Mattia Antonioli | Fire & Ice Livigno | M1 | 3:45.06 (+23:14)
8. Daniel Vicenzi | ASD Chero Piping Team Sfrenati | M1 | 3:45.09 (+23:17)
9. Stefano Lanzi | Pol. Albosaggia ASD | M5 | 3:45.54 (+24:02)
10. Mattia Coletti | US Bormiese | M3 | 3:45.54 (+24:02)

 

Classifica femminile Endurance

1. Giulia Cola | US Bormiese | EWS | 4:30.11
2. Federica Sesenna | A.S.D. Bike and Fun Team | W1 | 4:39.17 (+9:06)
3. Alessandra Cafiso | ASD Passione Bici | W1 | 4:42.13 (+12:02)
4. Christel Ledur | BFF | W1 | 4:46.35 (+16:25)

 

Classifica maschile Classic

1. Michele Falciani | KTM Spada Powered by Brenta Brakes | JU | 2:03.36
2. Antonio Vittori | A.S. Premana | ELMT | 2:06.34 (+2:58)
3. Davide Bondi | ASD Team Pieri | JU | 2:06.54 (+3:19)
4. Leonardo Muricci | ASD Team Pieri | JU | 2:08.17 (+4:41)
5. Matteo Gervasio | Scott Sumin | JU | 2:09.03 (+5:28)
6. Diego Bettoni | Energy Team ASD | JU | 2:10.11 (+6:35)
7. Andrea Caccamo | Cicli Bettoni Costa Volpino | ELMT | 2:11.10 (+7:35)
8. Fabio Motalli | Pusharder Cycling Club | M2 | 2:13.54 (+10:18)
9. Leonardo Bellini | KTM Academy Le Marmotte | JU | 2:16.49 (+13:13)
10. Flavio Albergati | ASD Swatt Club | JU | 2:20.20 (+16:44)

 

Classifica femminile Classic

1. Manuela Pedrana | Fire & Ice Livigno | EWS | 2:28.52
2. Tinetta Thanei | Tessera Giornaliera | W1 | 2:45.02 (+16:11)
3. Vittoria Girardi | KTM Academy Le Marmotte | DJ | 2:45.09 (+16:18)
4. Caterina Cossi | Fire & Ice Livigno | EWS | 2:45.26 (+16:35)
5. Viola Castelli | KTM Academy Le Marmotte | DJ | 2:58.43 (+29:51)
6. Caterina Bianconi | KTM Academy Le Marmotte | DJ | 3:01.41 (+32:50)

 

Classifiche complete: Link

 

La medaglia che vale una giornata

A rendere ancora più speciale la giornata, una volta tagliato il traguardo, è stata la consegna della medaglia da finisher, simbolo di un'impresa portata a termine sui sentieri dell'Alta Valtellina, indipendentemente dal tempo impiegato o dalla posizione in classifica.

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