LEOGANG XCO: BOICHIS FA IL COLPO. AVONDETTO 4°. POLEMICHE PER LA SQUALIFICA DI AZZARO

Tra fango, scivolate e un tracciato reso insidioso dalla pioggia dei giorni precedenti, la prova di Coppa del Mondo XCO Under 23 di Leogang ha confermato il ricambio generazionale della mountain bike mondiale. Sul tecnico percorso dell'Epic Bikepark sono stati i giovani francesi a prendersi la scena con una storica tripletta guidata da Adrien Boichis. Ottima anche la prova degli italiani, con Simone Avondetto quinto dopo essere rimasto a lungo nel gruppo di testa e Filippo Fontana autore di una rimonta fino alla top ten.

Nonostante il sole abbia fatto capolino sul cielo di Leogang dopo le piogge dei giorni precedenti, il terreno dell'Epic Bikepark è rimasto viscido e pieno di insidie in questa terza prova delle UCI Mountain Bike World Series XCO. Il fango è stato il grande protagonista di giornata e quasi tutti i rider hanno dovuto fare i conti con almeno una scivolata, tagliando il traguardo con le divise tutto sommate abbastanza pulite se confrontate con quelle dei rider che avevano corso in precedenza (donne e under 23).

 


Su uno dei tracciati più esigenti del calendario, la gara Elite Maschile si è trasformata in un confronto tra le nuove leve della mountain bike internazionale. E tra queste, con nostra grande soddisfazione, c'è anche Simone Avondetto, deciso a riscattare la sfortuna del giorno precedente, quando un problema meccanico nell'XCC aveva compromesso la sua prova.

 

 

 

GLI ENFANTS TERRIBLES FRANCESI FANNO IL RITMO

A prendere in mano le operazioni fin dalle prime battute sono stati i tre talenti francesi Adrien Boichis, Luca Martin e Mathis Azzaro. Insieme a loro si è inserito inizialmente anche lo statunitense Bjorn Riley, apparso particolarmente brillante nelle prime fasi.

 

La svolta arriva però già al secondo giro: Riley è costretto a rallentare a causa di una foratura e perde contatto proprio nel momento in cui Boichis, Martin e Azzaro allungano insieme ad Avondetto, formando il quartetto destinato ad animare la corsa.

 

 

GIRO 3: BOICHIS PROVA A FARE LA DIFFERENZA

Al terzo passaggio Adrien Boichis inizia a testare gli avversari con una serie di accelerazioni. Mathis Azzaro risponde sempre presente, mentre Luca Martin e Simone Avondetto sembrano leggermente meno brillanti.

 

Il francese insiste con nuovi attacchi, ma il copione resta invariato: Azzaro chiude ogni tentativo, mentre Martin e Avondetto gestiscono senza perdere troppo terreno. Dietro, Filippo Fontana transita in tredicesima posizione, con Juri Zanotti sedicesimo.

 

©WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Javi Zubiko

 

GIRO 4: AVONDETTO STRINGE I DENTI

È Azzaro questa volta a cambiare ritmo sulla salita principale. Boichis replica immediatamente e Martin riesce a rimanere agganciato. Simone Avondetto perde invece una manciata di secondi, circa cinque, dando l'impressione di non avere la gamba dei migliori.

L'azzurro, però, non va fuori giri. Continua con la sua pedalata regolare e controllata, quasi fosse una scelta tattica per gestire lo sforzo nel finale.

 

Nel frattempo anche Martin perde contatto, lasciando davanti la coppia Boichis-Azzaro. Mancano ancora due giri, ma il francese riesce poi a rientrare grazie alle sue qualità in discesa.

 

Avondetto occupa la quarta posizione con un ritardo di 24 secondi. Alle sue spalle continua la grande rimonta di Filippo Fontana, che risale fino all'ottavo posto.

 

GIRO 5: SI DECIDONO PODIO E TOP FIVE

Nel penultimo giro Azzaro torna all'attacco sulla lunga salita. Boichis tiene la ruota senza scomporsi, mentre Martin perde nuovamente qualche metro.

 

Dietro si ricompone invece il gruppo che si giocherà il quarto posto: Bjorn Riley e David List rientrano su Avondetto e i tre affrontano insieme le ultime fasi di gara.

 

ULTIMO GIRO: BOICHIS FIRMA L'IMPRESA

Nell'ultimo passaggio Martin sembra ritrovare energie preziose e prova a sorprendere gli avversari con un'accelerazione. Nessuno però molla e il trio di testa resta compatto. Poi arriva il momento decisivo.

 

WHOOP UCI Mountain BIke World Series / Javi Zubiko

 

Adrien Boichis cambia nuovamente passo e questa volta la sua progressione è quella buona. Martin non riesce a rispondere, mentre Azzaro prova a limitare i danni ma appare al limite. Boichis va così a conquistare la sua prima vittoria in Coppa del Mondo XCO, completando una giornata perfetta per la Francia.

 

 

IL COLPO DI SCENA DOPO IL TRAGUARDO

Sotto la bandiera a scacchi Mathis Azzaro conclude inizialmente al secondo posto davanti a Luca Martin. Poco dopo, però, arriva il verdetto della giuria. Il francese viene infatti squalificato per aver transitato all'interno della corsia del rifornimento senza effettuare il ritiro della borraccia, un'infrazione che comporta l'esclusione dalla classifica finale.

 

La decisione ridisegna così il podio della prova austriaca. Adrien Boichis conquista il successo davanti a Luca Martin, mentre Bjorn Riley eredita la terza posizione.

 

Simone Avondetto chiude quarto dopo essere rimasto a lungo nel gruppo dei migliori e confermando di avere il passo per giocarsi risultati importanti. Alle sue spalle sesto posto per David List, mentre Filippo Fontana completa un'altra prestazione di spessore chiudendo decimo, ormai presenza fissa nella top ten internazionale. Nella G.C. il piemontese e il trevigiano occupano le posizioni 13 e 14.

 

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

 

Adrien Boichis: «Suona ancora piuttosto folle. Ho iniziato ad andare in bici perché mi piaceva davvero tanto. Chiedevo ai miei genitori di poter uscire in bicicletta dopo la scuola e non ho mai avuto voglia di smettere. Ho corso a livello regionale, nazionale e internazionale, poi nelle categorie giovanili e nell'Under 23. Ho vinto tra gli junior, ho vinto tra gli Under 23, ma vincere tra gli Elite è il massimo che si possa raggiungere. Non esiste una gara più grande della Coppa del Mondo e non esistono atleti più forti dei vincitori di Coppa del Mondo Elite. Pensare che oggi io sia stato il migliore al mondo è qualcosa di speciale. Non lo dimenticherò mai. Ho dei ricordi bellissimi qui a Leogang. Nel 2023 ho conquistato proprio su questo tracciato la mia prima vittoria in Coppa del Mondo Under 23, con un attacco sulla pista da sci che ricordo ancora con grande piacere. Già venerdì, dopo lo short track, avevo sensazioni molto positive. Partivo piuttosto indietro e facevo fatica a superare, ma sentivo comunque di avere un ottimo passo gara.


Oggi volevo semplicemente seguire il mio piano: affrontare la prima parte della gara in maniera piuttosto conservativa e poi crescere giro dopo giro. Nei primi due giri mi sentivo davvero a mio agio davanti e ho cercato di non perdermi nei miei pensieri, ma di vivere il momento presente. All'inizio dell'ultimo giro Chris mi ha detto di credere in me stesso e io l'ho fatto davvero. Quando soffrivo pensavo che gli altri stessero soffrendo ancora di più. Sull'ultima salita ho tirato fuori il demone che avevo dentro e ho dato tutto fino in cima. Sono riuscito a fare il vuoto e a vincere la mia gara, a vincere la Coppa del Mondo.


Non riesco ancora a realizzare quello che sta succedendo, ma credo che sia il frutto del lavoro di tutti: della mia squadra, di Andrew McQuaid, dei miei agenti, della mia famiglia, di mio fratello che mi guarda sempre e mi critica per gli errori che faccio, del mio allenatore Scott Jackson, che ha creduto in me per tanto tempo. Sono immensamente grato di essere in questa squadra e di rappresentare Specialized. La Epic 9 oggi volava: è senza dubbio la migliore bici che abbia mai guidato. Sono semplicemente felicissimo di condividere tutto questo con questo gruppo di persone e di vivere questa vita».

 

Mathis Azzaro: «Non lo so, sono stato squalificato perché ho imboccato la corsia sbagliata nella pit zone, ma non sapevo che non fosse consentito. Non ho ottenuto alcun vantaggio da quella scelta. Non ho guadagnato nulla passando a sinistra, perché credo che quella fosse la linea destinata a chi non doveva prendere una borraccia. Solo adesso ho saputo che il commissario mi ha squalificato, quindi sono davvero arrabbiato. Sì, decisamente arrabbiato.» 

 

Luca Martin: «Sono devastato! È stato davvero durissimo lì fuori, folle, completamente fuori controllo. Avevo una gomma intermedia ma stava scorrendo bene. Adrien ha fatto un lavoro incredibile oggi. Il tracciato era molto veloce.


Mi dispiace un po’ per Matty, ma facciamo squadra insieme, quindi resta comunque una bella gara per me. È stata molto dura, ma non ho avuto particolari problemi e ho tenuto il passo con i migliori. Dopo la caduta di venerdì sentivo un po’ di fastidio alla schiena e allo stomaco, ma non è una scusa. Siamo qui per la gara principale e sono contento di essere stato costante, è stata una buona giornata e sono felice.

Le discese erano davvero belle. La mia Cannondale funzionava benissimo e anche la gomma ha lavorato alla grande. Ho provato a scaldarla un po’ in discesa ed è stato molto buono. Avevo tanta aderenza, una gomma da fango con poca pressione, e questo mi ha permesso di avere grande grip. In discesa mi sono divertito molto.


Il nuovo rock garden di Leogang? Non lo so… era davvero come una discesa pura.

Questa prestazione mi dà fiducia per la prossima settimana a Lenzerheide, soprattutto con un back-to-back. È una bella notizia. Ora farò solo recupero. È bello avere il numero uno, è la prima volta per me e me lo godrò. Abbiamo un nuovo tracciato e spero che possiamo fare una bella festa, senza distruggere il percorso, solo per goderci il momento e celebrare».

 

Bjorn Riley«È stata una gara davvero bella. Ci stavo lavorando da più di un anno ed essere di nuovo qui è quasi surreale. Nei primi due giri mi sentivo molto bene, ma allo stesso tempo ero un po’ spaventata perché quando ti senti così forte all’inizio spesso sai che arriverà un momento davvero duro più avanti.


Forse sono entrata un po’ troppo forte nel rock garden e, a dire la verità, non ero sicura delle mie linee prima della gara. A metà percorso ho colpito il cerchio probabilmente sei volte e ho pensato di aver esagerato. Alla fine ho forato e ho provato solo a restare calma, anche se ero molto delusa da me stessa.


Poi, grazie al mio compagno di squadra Fabio, sono riuscita a rimanere a ruota. Tra il terzo e il quarto giro stavo soffrendo tantissimo, pensavo di mollare da un momento all’altro, ma in salita mi sentivo sorprendentemente bene. Ho visto l’occasione di seguire David List e ci siamo lanciati forte.


Nella salita più ripida ho dato tutto, cercando di colmare il distacco. Quando ho visto che stavo rientrando sul gruppo di testa ho pensato anche che forse potevo giocarmi il podio, ma andavano davvero forte. A quel punto ho deciso di non rischiare di esplodere e ho tenuto un ritmo più controllato.


Essere qui ora e scoprire di essere sul podio è incredibile, il mio primo podio in Coppa del Mondo Elite. Sono felice, ma allo stesso tempo mi dispiace per Matisse: so quanto ha lavorato e non è così che vuoi finire una gara. Sono contenta, ma non so nemmeno bene come festeggiare. Credo che lo andrò a cercare per dargli un abbraccio, perché non è così che nessuno vorrebbe concludere una gara.»

 

Classifica Elite maschile

1. Boichis Adrien | Specialized Factory Racing | 1:21:09

2. Martin Luca | Cannondale Factory Racing | 1:21:27 (+0:18)

3. Riley Bjorn | Scott-Sram Mtb Racing Team | 1:21:54 (+0:45)

4. Avondetto Simone | Wilier-Vittoria Factory Team | 1:22:14 (+1:05)

5. List David | Decathlon Ford Racing Team | 1:22:23 (+1:14)

6. Flückiger Mathias | Thömus Maxon | 1:22:48 (+1:39)

7. Schwarzbauer Luca | Canyon Xc Racing | 1:22:57 (+1:48)

8. Colombo Filippo | Scott-Sram Mtb Racing Team | 1:22:58 (+1:49)

9. Fontana Filippo | CS Carabinieri - Cicli Olympia | 1:23:13 (+2:04)

10. Püntener Fabio | Scott-Sram Mtb Racing Team | 1:23:29 (+2:20)

 

17. Zanotti Juri | Wilier-Vittoria Factory Team | 1:24:28 (+3:19)

20. Braidot Luca | Wilier-Vittoria Factory Team | 1:24:54 (+3:45)

34. Bertolini Gioele | KTM Protek Elettrosystem | 1:26:52 (+5:43)

39. Braidot Daniele | CS Carabinieri - Cicli Olympia |1:27:59 (+6:50)

47. Colledani Nadir | Olympia Factory | 1:29:29 (+8:20)

57. Siffredi Matteo | KTM Protek Elettrosystem | 1:31:05 (+9:56)

58. Bocchio Vega Emanuele | KTM Protek Elettrosystem | 1:31:15 (+10:06)

63. Capoia Alberto | Amici Atos BCL Vallerbike | 1:31:32 (+10:23)

 

 

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