Mondiali MTB DH 2026: dentro la Black Snake con Sergio Battistini, il sogno di Eleonora Farina
Siamo entrati sul tracciato di Daolasa insieme al direttore tecnico dei Mondiali per scoprire le novità della Black Snake. Intanto Eleonora Farina è tornata ad allenarsi sulla pista di casa: «Una medaglia sarebbe il coronamento di un sogno». Possibilità di acquistare il biglietto con lo sconto
A meno di un mese dai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike 2026, in programma dal 26 al 30 agosto a Daolasa di Commezzadura, la Black Snake sta entrando nella fase decisiva della preparazione. Alcuni passaggi sono già pronti, altri sono ancora protetti per evitare che il terreno si deteriori prima delle prove ufficiali, mentre il team tecnico continua a lavorare sulla pista che sabato 29 agosto assegnerà le maglie iridate del Downhill.

Noi siamo entrati sul percorso insieme a Sergio Battistini, direttore tecnico dei Mondiali in Val di Sole, per scoprire le nuove sezioni, capire dove potrebbe decidersi la gara e mostrare anche il lavoro che normalmente resta nascosto dietro una delle piste di Downhill più famose al mondo.
Negli stessi giorni è tornata sulla Black Snake anche Eleonora Farina. La rider trentina ha trascorso due giornate a Daolasa per ritrovare il feeling con un tracciato che conosce profondamente e sul quale, davanti al pubblico di casa, sogna di conquistare una medaglia mondiale.
Dentro la Black Snake con Sergio Battistini
Vista dalla televisione o dal bordo pista, la Black Snake può sembrare semplicemente una sequenza di radici, salti, curve e tratti ripidi. Percorrerla a piedi insieme a chi la progetta e la prepara permette invece di capire quanta esperienza e quanto lavoro servano per costruire una pista capace di mettere alla prova i migliori interpreti mondiali del Downhill.

©Sergio Battistini in una foto del mondiale 2016
Per il Mondiale saranno utilizzati circa 250 materassi di protezione, sufficienti a mettere in sicurezza praticamente un intero lato della pista. A questi si aggiungono le reti, le protezioni degli alberi, la segnaletica e il lavoro dei marshal distribuiti lungo tutto il percorso.
Alcune sezioni sono ancora chiuse e protette proprio per evitare che il passaggio anticipato delle biciclette o le condizioni meteorologiche possano rovinarle. Sulla Black Snake anche pochi centimetri di terreno portati via dalle frenate possono far emergere nuove radici e pietre, cambiando completamente l’interpretazione di una linea.

©Daniele Molineris
La nuova sezione in contropendenza
La principale novità del percorso iridato è una sezione completamente ridisegnata, caratterizzata da un lungo traverso in contropendenza seguito da una curva difficile da leggere. Il passaggio è stato già testato durante una prova di Coppa Italia, ma per il Mondiale sarà inserito all’interno di una sequenza molto più lunga e impegnativa.
Il terreno presenta uno strato superficiale composto da aghi di pino e materiale organico poco compatto. Con il passaggio degli atleti e le frenate, questa parte potrebbe essere rapidamente rimossa, facendo emergere radici e sassi e creando più possibilità di linea.

In alcuni punti i rider potranno scegliere tra una traiettoria interna più diretta e una esterna più larga. La soluzione migliore potrebbe cambiare nel corso delle prove e delle qualifiche, soprattutto se il fondo dovesse scavarsi. È uno di quei passaggi dove la capacità di leggere il terreno potrebbe fare una differenza importante sul cronometro.

Dal traverso al muro di radici
La nuova sezione conduce direttamente verso uno dei punti più conosciuti della Black Snake: il muro di radici. Qui il pubblico può osservare molto da vicino la differenza tra i migliori e il resto del gruppo.
I rider meno puliti arrivano facendo lavorare pesantemente bicicletta e sospensioni, mentre i più forti sembrano quasi sfiorare il terreno. La differenza si vede, ma soprattutto si sente: meno rumore, meno colpi e una capacità superiore di mantenere velocità e controllo.
La Black Snake non è soltanto tecnica. È anche una delle piste più fisiche del calendario internazionale. La prima parte presenta sezioni più veloci e con maggiore flow, mentre i passaggi più ripidi e impegnativi arrivano quando gli atleti hanno già accumulato fatica nelle braccia e nelle gambe.

Una pista dove la velocità cambia tutto
Molti passaggi della Black Snake, osservati da fermi, non sembrano impossibili. Alcune curve, salti e rock garden potrebbero essere affrontati lentamente anche da un buon rider amatoriale. A trasformarli in sezioni da Mondiale è però la velocità con cui vengono percorsi.
I migliori arrivano nelle curve già proiettati verso il salto successivo, cercando di tenere le ruote a terra il meno possibile e di evitare ogni perdita di energia. Un piccolo errore di impostazione può compromettere l’intera sequenza e costare quei decimi che, nel Downhill moderno, separano una medaglia da un piazzamento.
Anche alcuni salti apparentemente semplici diventano molto delicati perché gli atleti atterrano già dentro la curva successiva. Non conta soltanto chi riesce a saltare più lontano, ma chi riesce a farlo mantenendo la bicicletta nella posizione migliore per rilanciare subito.

©Giacomo Podetti
Gli ultimi metri possono decidere il Mondiale
Nella parte finale della Black Snake la stanchezza diventa un fattore determinante. I rider arrivano dopo una manche durissima e devono ancora interpretare sezioni piene di rocce, radici e traiettorie alternative.
Proprio qui, in passato, sono state vinte e perse gare mondiali. Chi riesce a restare centrale sulla bicicletta e a non arretrare troppo conserva velocità fino all’ultimo tratto; chi arriva al limite rischia invece di commettere un errore proprio quando il traguardo sembra ormai vicino.
Anche la parte conclusiva è cambiata rispetto alle prime edizioni disputate in Val di Sole. Nel 2008 si scendeva in modo molto più diretto, mentre oggi il tracciato propone traversi, contropendenze, curve e passaggi nei quali serve combinare tecnica e flow. Il Downhill moderno non è più soltanto una corsa dritta verso valle: la capacità di interpretare le linee è diventata fondamentale.

©Alice Russolo
Come seguire la gara sulla Black Snake
Sergio Battistini ha dato anche alcuni consigli pratici agli spettatori che arriveranno in Val di Sole per assistere al Mondiale. La Black Snake si sviluppa in montagna e la partenza si trova a circa 1.600 metri di quota: servono quindi scarponcini adeguati, uno zaino con acqua e crema solare.
Una volta raggiunta la parte alta, il consiglio è quello di vivere la pista senza fretta. Si può iniziare osservando la zona di partenza, il riscaldamento e i primi passaggi, per poi scendere progressivamente lungo il tracciato. Uno dei punti di riferimento sarà la fan-zone, ampliata con lavori specifici nel bosco. Qui saranno presenti un chiosco, un maxi schermo e una Vip Lounge. Può diventare una base comoda per fermarsi, seguire la gara e spostarsi successivamente verso le sezioni più spettacolari.
Il consiglio è controllare gli orari durante la discesa lungo il percorso, in modo da arrivare nella zona del traguardo in tempo per vedere almeno i migliori dieci della finale.

©Daniele Molineris
Eleonora Farina ritrova la pista di casa
Sulla Black Snake è tornata anche Eleonora Farina, reduce da una gara a Bormio e impegnata per due giornate a Daolasa. La due volte campionessa europea ha trovato un terreno molto secco e polveroso, nonostante le piogge delle settimane precedenti, e ha dovuto intervenire sul setup della bicicletta.
«È sempre un piacere girare sulla Black Snake. Arrivavo da una gara a Bormio e ho ritrovato una pista particolare, unica nel suo genere, capace di regalare grandissime sensazioni. Ho dovuto sistemare un po’ il setup perché il terreno è molto secco e polveroso nonostante abbia piovuto nelle ultime settimane. Sono in attesa di scoprire le nuove linee che correttamente sono state preservate in vista della settimana iridata.»
Per la rider di Pietramurata il rapporto con la pista della Val di Sole è fatto di emozioni opposte. Nel 2017 conquistò il quinto posto in Coppa del Mondo, mentre nei due precedenti Mondiali disputati a Daolasa non riuscì a raccogliere quanto sperato.
Nel 2016 chiuse sedicesima dopo una caduta, mentre nel 2021 arrivò sesta, appena fuori dalla zona medaglie.
«È un po’ amore e odio. Amore perché ho dei ricordi fantastici: il podio del 2017 è qualcosa che è sempre vivo dentro di me. Odio perché comunque riesce a mettermi sempre un po’ di tensione. Correre in casa non è mai semplice: sentire il tifo degli amici può aiutarti, ma a volte può anche aggiungere ulteriore pressione. Quest’anno voglio cercare di godermi l’esperienza, correrò libera da pensieri, solo per la maglia azzurra e per il mio Paese.»

©Daniele Molineris
L’esperienza può fare la differenza
Farina conosce bene la Black Snake e sa quanto l’esperienza possa diventare importante su un percorso così difficile. La conoscenza della pista permette di arrivare più rapidamente alla regolazione corretta della bicicletta e di prendere decisioni più nette nella scelta delle linee.
«Aiuta tantissimo, inutile negarlo. Con l’esperienza riesci a regolare prima la bicicletta e a fare una scelta netta sulle linee. Chiaramente le più giovani sono un po’ avvantaggiate sulla parte fisica. Hanno quell’impeto in più che permette loro di mollare i freni a cuor leggero.»
L’Italia dovrebbe presentarsi al Mondiale con un terzetto competitivo. Insieme a Eleonora Farina sono attese Gloria Scarsi, protagonista in Coppa del Mondo con due piazzamenti nelle prime tre a YongPyong e Lenzerheide, e Veronika Widmann, campionessa italiana e atleta di grande esperienza.
Tra le principali candidate alla maglia iridata Farina indica Valentina Höll e Myriam Nicole, già campionessa del mondo sulla Black Snake nel 2021.
«Valentina Höll è sicuramente una delle principali candidate alla vittoria. È in grande forma e sta ottenendo ottimi risultati. Ma attenzione anche a Myriam Nicole, campionessa del mondo in Val di Sole nel 2021: non è escluso che possa tirare fuori il suo classico colpo d’esperienza. In questo momento è un po’ acciaccata, ma resta una grandissima atleta.»

©Daniele Molineris
Il sogno di una medaglia mondiale in Trentino
Per Eleonora Farina quello del 2026 sarà il terzo Mondiale disputato in Val di Sole. A 35 anni, dopo una carriera costruita ai massimi livelli internazionali, conquistare una medaglia sulla pista di casa avrebbe un significato particolare.
«Per quanto mi riguarda, sarei felice se in Val di Sole dovesse arrivare una medaglia. Sarebbe il coronamento di un sogno.»
La finale femminile del Downhill dei Campionati del Mondo UCI Mountain Bike 2026 si disputerà sabato 29 agosto. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale Val di Sole Bikeland. In Italia l’evento sarà trasmesso in diretta su Eurosport e in chiaro su Rai Sport.
Biglietti per i Mondiali MTB in Val di Sole
I biglietti per assistere ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike 2026 in Val di Sole sono già disponibili sul sito ufficiale di Val di Sole Bikeland. Le giornate a pagamento saranno sabato 29 agosto, dedicato alle finali del Downhill, e domenica 30 agosto, con le gare del Cross Country Olimpico.
- Day Pass: 25 euro, valido per sabato oppure domenica. Il pass del sabato non comprende l’accesso agli impianti di risalita.
- Day Experience Pass: 35 euro, valido per sabato 29 agosto e comprensivo dell’accesso agli impianti di risalita.
- Weekend Pass**: 35 euro, valido per le giornate di sabato e domenica.
- Weekend Experience Pass**: 45 euro, valido per entrambe le giornate e comprensivo dell’accesso agli impianti di risalita durante il sabato.
- Hospitality Pass giornaliero: 180 euro più oneri di servizio.
- Hospitality Pass per due giorni: 240 euro più oneri di servizio, con accesso all’area hospitality, servizio food & beverage per tutta la giornata e utilizzo dell’impianto di risalita.
Ai prezzi sopra indicati vanno aggiunti i costi del pagamento effettuato on line.
Sconto sulla due giorni per i nostri lettori
**Grazie allo sconto di 10 euro che Val di Sole Bikeland ha concesso ai lettori di PianetaMTB.it i due Weekend pass costano 25 euro (Weekend Pass) e 35 euro (Weekend Experience Pass). Per averli a questo prezzo (Promo Fiera) basta cliccare su questo link.
Sconto per i residenti in Trentino-Alto Adige
Per i residenti in Trentino-Alto Adige è previsto uno sconto del 50% acquistando il biglietto direttamente in loco, esclusi gli Hospitality Pass. I residenti nei comuni della Comunità della Valle di Sole potranno invece accedere gratuitamente, previa verifica del documento ai varchi.
Entrata libera
L’accesso sarà gratuito per le gare di Team Relay, e-MTB, Cross Country Junior, Short Track, qualifiche Downhill e Four-Cross.
Gratis per i bambini
Entreranno gratuitamente anche i bambini nati dal 2016 in poi.
Programma Downhill dei Mondiali MTB 2026
Il programma iridato del Downhill entrerà nel vivo venerdì 28 agosto con le qualifiche, mentre sabato 29 agosto la Black Snake assegnerà le quattro maglie di campione del mondo delle categorie Junior ed Elite.
Venerdì 28 agosto - Qualifiche Downhill
- 10:30 - Qualifiche Donne Junior, a seguire Uomini Junior
- 15:30 - Qualifiche Donne Elite, a seguire Uomini Elite
Sabato 29 agosto - Finali Downhill
- 09:15 - Campionato del Mondo Downhill Donne Junior
- 10:00 - Campionato del Mondo Downhill Uomini Junior
- 13:20 - Campionato del Mondo Downhill Donne Elite
- 15:00 - Campionato del Mondo Downhill Uomini Elite
Info line
Sito ufficiale www.valdisolebikeland.com


