UCI ENDURO WORLD CUP VAL DI FASSA 2026: CALONACI SFIORA LA VITTORIA, FRANCARDO SUL PODIO IN UNA GARA STRAVOLTA DAL MALTEMPO

La terza tappa della UCI Enduro World Cup 2026 in Val di Fassa-Trentino viene profondamente condizionata dal maltempo, con pioggia intensa e temporali che portano alla cancellazione di più speciali e alla riduzione della gara a un finale su una sola prova decisiva. la giornata assume una forte impronta italiana grazie al secondo posto sfiorato da Tommaso Calonaci, al podio di Tommaso Francardo e alla top 6 di Nadine Ellecosta.

La terza tappa della UCI Enduro World Cup 2026 in Val di Fassa-Trentino viene completamente ridisegnata dal meteo, con temporali e cancellazioni che accorciano la gara e concentrano tutto su una singola, decisiva speciale finale. In questo contesto ad altissima tensione, i rider italiani si prendono la scena: Tommaso Calonaci sfiora una vittoria storica per pochissimi decimi, mentre Tommaso Francardo chiude terzo e conferma una crescita costante nel circuito World Cup. Una giornata che cambia gli equilibri del weekend e lascia il segno nella classifica generale.

 

VAL DI FASSA EDR 2026


GARA ACCORCIATA E TUTTO GIOCATO IN UNA SPECIALE

Il weekend in Dolomiti parte come una prova su due giorni, ma il meteo ribalta tutto: pioggia intensa, temporali e condizioni di sicurezza critiche portano all'annullamento di più prove. Alla fine, la gara Elite maschile si decide su una sola speciale di 1.32 km, la Ciasates EDR, trasformando di fatto la tappa in uno sprint tecnico ad altissima pressione.

 

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La situazione prima dell'ultimo stage vede Calonaci in testa alla generale provvisoria, con margine minimo sugli inseguitori. Alle sue spalle restano pienamente in gioco nomi pesanti come Alex Rudeau e Tristan Botteram, in un contesto dove ogni errore diventa decisivo.

 

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CALONACI, IL SOGNO CHE SFUMA PER UN NULLA

La vittoria va a Tristan Botteram, capace di interpretare al meglio l'unica speciale valida della giornata, ma il focus del round resta fortemente italiano grazie alla prestazione di Calonaci e Francardo. In un format ridotto e imprevedibile, l'Italia si inserisce con decisione nella lotta ai vertici, confermando una presenza sempre più costante nelle zone alte della UCI Enduro World Cup.

 

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Il momento chiave arriva proprio nell'ultima prova. Tommaso Calonaci interpreta bene la gara fino al finale, mostrando solidità e velocità nei passaggi tecnici, ma nella run decisiva perde quei pochi secondi che fanno la differenza in una gara "compressa" dal meteo.

 

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Il distacco finale è minimo, meno di un secondo complessivo, in una situazione in cui la gestione della pressione e delle condizioni scivolose diventa determinante. Per Calonaci resta una prestazione di alto livello: la sensazione è quella di un atleta competitivo per la vittoria in Coppa del Mondo.

 

 

Al termine della gara, Tommaso Calonaci ha commentato così la sua prestazione:

 

È stato bellissimo. Fin da ieri avevo trovato subito un buon feeling con la mia bici, con i trail di Canazei e ho spinto, ho dato tutto quello che avevo. Oggi peccato per il maltempo, però è stato un weekend bellissimo. Primo podio della mia stagione, della mia vita e nulla. Ringrazio tutta la mia famiglia, i miei amici, tutte le persone che credono in me.

 

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FRANCARDO CONCRETO: PODIO PESANTE IN OTTICA GENERALE

Alle spalle del duello per la vittoria, Tommaso Francardo costruisce una gara intelligente. Dopo aver vinto la prima speciale del sabato, gestisce bene la situazione nel giorno decisivo e chiude terzo assoluto.

 

 

In un contesto così frammentato e incerto, il suo risultato pesa anche oltre il singolo round: punti importanti per la classifica generale e conferma di una continuità che lo tiene stabilmente tra i rider da top five nel circuito. Non è una vittoria, ma è un podio che racconta maturità sportiva e capacità di adattamento alle condizioni estreme.

 

 

Tommaso Francardo ha raccontato così il suo weekend al termine della prova in Val di Fassa:

"Due giorni pazzeschi. Ero super carico, sapevo di poter andare bene qua. Ormai spesso sono qua vicino in Alto Adige a casa della mia ragazza Nadine. Il primo giorno ieri è partito un po' in up and down, diciamo. Prima speciale molto bene, l'ho vinta. Poi la seconda un po' troppi errori e la terza son caduto. Oggi ero super confidente di poter attaccare il podio, di poter fare molto bene. È stata un po' una doccia fredda quando hanno annullato, diciamo, tutte le speciali a parte la 7. Dopo un po' di pressione mentale sono riuscito a tirarmi su di testa, a sapere dove spingere tutto quello che avevo in questa speciale per cercare di rimanere la più posizione possibile, perché ero quinto, e riuscire ad arrivare terzo e fare il primo podio per un italiano insieme al mio amico altro Tommaso Ganoni, è un sogno che diventa realtà. Dopo tutti questi sacrifici è stato veramente bello."

 

 

GARA FEMMINILE: PUGIN VINCE, CONOLLY SOLIDA, MA ARRIVA ANCHE IL DATO ITALIANO

Nel femminile la tappa della Val di Fassa conferma un copione molto tecnico e completamente stravolto dal meteo, con la pioggia che riduce tutto a una singola speciale decisiva e cambia radicalmente le dinamiche della gara. A uscire vincente è Mélanie Pugin, protagonista di una rimonta pulita e molto efficace nel finale, mentre la leadership di classifica resta nelle mani di Ella Conolly, ancora una volta molto solida nella gestione complessiva del weekend.

 

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Sul podio si conferma anche Winnifred Goldsbury, sempre più stabile nelle posizioni che contano. In chiave italiana arriva una prestazione da sottolineare per Nadine Ellecosta, che chiude al sesto posto assoluto una gara resa ancora più complessa dalle condizioni variabili e dalla riduzione del numero di speciali. La sua prova si costruisce soprattutto nella prima parte del weekend, dove aveva già mostrato ritmo e competitività sulle prove più tecniche, restando pienamente agganciata al gruppo di vertice.

 

 

CLASSIFICHE E SCENARI VERSO LA PROSSIMA TAPPA

Dopo Val di Fassa, la classifica generale resta aperta e molto compatta, con i distacchi che non raccontano ancora una gerarchia definita. Per Calonaci il risultato è un segnale chiaro: la vittoria in Coppa del Mondo è ormai una questione di dettagli. Francardo invece consolida la sua terza posizione nella classifica generale di Coppa, con margini di crescita ancora evidenti soprattutto nelle tappe più fisiche. Il World Cup Enduro non si ferma e si sposta subito verso La Thuile, dove il format multiplo e le nuove speciali promettono un altro reset competitivo, con gli italiani ancora nel gruppo dei protagonisti da tenere d'occhio.

 

 

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