Tokio 2020, l'Italia maschile seconda nel Ranking UCI

In 14 mesi, in campo maschile l'Italia ha fatto un grande balzo in avanti nel Ranking UCI, serve per stabilire quanti atleti si potranno portare a Tokio 2020. All'inizio di maggio 2018, quando la Nuova Zelanda volava grazie a Sam Gaze e Anton Cooper, eravamo quarti, tallonati dalla Spagna e preceduti dai kiwi, dai francesi e dai rossocrociati.

 

Poi come tutti sappiamo, nella seconda parte della stagione c'era stata l'esplosione di Gerhard Kerschbaumer che aiutato dalle eccellenti prestazioni dei gemelli Braidot, ci aveva permesso di diventare addirittura la prima potenza mondiale (almeno nell'agosto 2018).

 

 

In questi giorni abbiamo ricontrollato il ranking, aspettando che venisse aggiornato all'ultima gara corsa, quella di Lenzerheide. La Svizzera, come è giusto che sia, è lassù in testa con 6.645 punti, ma noi manteniamo il secondo posto con 6.081 punti. Questo vuol dire che in 14 mesi il gap si è ridotto da 2.251 a 564 punti. I galletti francesi riusciamo a tenerli lontani (+1.186 punti).

 

Restare nelle prime due posizioni è fondamentale, in base al nuovo regolamento le prime 2 nazioni classificate potranno portare tre rider a Tokio 2020.

 

CLASSIFICA MASCHILE AGGIORNATA AL 15 AGOSTO

 

NB: I punteggi vengono ottenuti sommando i punti conquistati dai primi 3 top rider presenti nel ranking, nel caso dell'Italia sono Gerhard Kerschbaumer (2.770 punti), Luca Braidot (1.611) e Daniele Braidot (1.425). A questi punteggi poi l'UCI aggiunge quelli conquistati dalle nazionali ai mondiali (100) e nelle rassegne continentali (75). 

 

Un bel miglioramento lo abbiamo fatto anche in campo femminile, dopo tanto tempo, sommando i punteggi di quattro azzurre (under 23 comprese), riusciamo a tornare nella top ten.

 

RANKING FEMMINILE

 

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