Capoliveri Legend Cup: il record di partecipanti non basta, nel 2027 la gara non ci sarà

La mountain bike marathon perde un'altra gara simbolo. Dopo Dolomiti Superbike e Marathon Bike della Brianza, anche la Capoliveri Legend Cup si ferma, non per mancanza di biker ma per la difficoltà di sostenere un'organizzazione basata sul volontariato.

È il paradosso della mountain bike italiana. La Capoliveri Legend Cup chiude proprio nell'anno in cui ha raggiunto il punto più alto della sua storia. L'edizione 2026 ha fatto registrare il record assoluto di partecipazione con 1.555 classificati, superando anche la Hero Südtirol Dolomites, ferma quest'anno a 1.481 finishers. Eppure nel 2027 la gara non ci sarà.

 

 

L'annuncio è arrivato dal direttivo del Capoliveri Bike Park, guidato da Maurizio Melis, che dopo anni di successi internazionali conclude il proprio percorso alla guida dell'associazione.

 

Non si tratta soltanto della fine di una delle marathon più prestigiose d'Italia. La notizia rappresenta un ulteriore campanello d'allarme per tutto il movimento delle lunghe distanze, che negli ultimi due anni ha visto uscire di scena manifestazioni storiche come la Dolomiti Superbike e Monteriggioni e domenica scorsa si è corsa l'ultima Marathon Bike della Brianza

 

 

L'ANNO PERFETTO DIVENTA L'ULTIMO

La decisione assume un significato ancora più forte osservando i numeri dell'ultima edizione. La Capoliveri Legend Cup 2026 è stata la prima nella storia della manifestazione a superare quota 1.500 classificati. Sul traguardo sono arrivati 1.555 biker, suddivisi in 159 concorrenti della prova di HERO UCI Marathon World Cup, 683 partecipanti della marathon e 713 della Classic.

 

Un dato che supera perfino quello della Hero Südtirol Dolomites, da sempre considerata la marathon con il maggior numero di partecipanti in Italia, che nel 2026 ha registrato 1.481 classificati.

 

Quella appena conclusa è stata inoltre l'ultima edizione disputata come prova della HERO UCI Marathon World Cup, ulteriore riconoscimento internazionale che aveva consacrato definitivamente la gara elbana tra gli appuntamenti più importanti del panorama mondiale.

 

 

QUASI 30.000 BIKER PORTATI ALL'ELBA

Dal 2010 a oggi la Capoliveri Legend Cup ha portato all'Isola d'Elba quasi 30.000 concorrenti, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo turistico del territorio.

 

Sotto la guida del Capoliveri Bike Park sono arrivati eventi di assoluto prestigio come il Campionato del Mondo UCI Marathon 2021, il Campionato Italiano Marathon 2020, le UCI Marathon Series, le gare internazionali di Cross Country Olimpico e, nelle ultime due stagioni, la HERO UCI Marathon World Cup.

 

Ma il risultato più importante è stato quello ottenuto lontano dai riflettori: trasformare Capoliveri e il Monte Calamita in una destinazione europea di riferimento per la mountain bike, con decine di migliaia di biker che ogni anno scelgono l'Isola d'Elba per pedalare sulla rete sentieristica sviluppata e mantenuta dal Bike Park.

 

MAURIZIO MELIS: "IL VOLONTARIATO DA SOLO NON BASTA PIÙ"

Nel comunicato con cui il direttivo annuncia la conclusione del proprio percorso emerge con chiarezza la vera motivazione della scelta. Non una crisi di partecipazione, ma la crescente difficoltà di sostenere eventi di questo livello facendo affidamento quasi esclusivamente sul volontariato.

 

 

"La decisione di chiudere questo lungo, impegnativo e storico ciclo nasce anche dalla consapevolezza che, nel corso degli anni, non siamo probabilmente riusciti a costruire un adeguato ricambio generazionale all'interno del gruppo dirigente e dei volontari. A questo si aggiunge una realtà con la quale oggi è inevitabile confrontarsi: organizzare eventi di livello nazionale e internazionale richiede responsabilità sempre maggiori, competenze specifiche, conoscenze tecniche, capacità organizzative e professionalità che difficilmente possono essere garantite, con continuità, da un gruppo composto esclusivamente da volontari.

 

Non è quindi una decisione dettata dalla mancanza di entusiasmo o di passione. Al contrario, è proprio il rispetto per ciò che è stato costruito in questi anni che ci porta oggi a riconoscere con lucidità i limiti di un modello basato quasi esclusivamente sul volontariato e la necessità, per il futuro, di individuare nuove energie, nuove competenze e soprattutto nuove persone disposte a raccogliere questa importante eredità."

 

 

NON È A RISCHIO SOLO LA GARA

La preoccupazione del direttivo non riguarda esclusivamente la Capoliveri Legend Cup.

 

Senza una nuova gestione, infatti, potrebbe essere messo a rischio anche il patrimonio costruito in questi anni sul Monte Calamita. Uno dei pericoli più concreti è la perdita delle autorizzazioni necessarie alla gestione della rete sentieristica, con la conseguente rimozione della segnaletica e un progressivo deterioramento della fruibilità dei percorsi.

 

 

Uno scenario che rappresenterebbe un danno non soltanto per gli appassionati di mountain bike, ma anche per tutto l'indotto turistico dell'Isola d'Elba, costruito in anni di lavoro e oggi riconosciuto come uno dei modelli di riferimento del turismo outdoor italiano.

 

Il messaggio finale del Capoliveri Bike Park è però anche un passaggio di testimone. L'auspicio è che possano arrivare nuove energie e una nuova gestione capace di raccogliere un'eredità importante, mantenendo vivo un patrimonio sportivo, turistico e ambientale costruito in oltre vent'anni di lavoro.

 

 

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