Torpado Re Nero R: il bike check della full di Fabian Rabensteiner per la Cape Epic

Telaio completamente nuovo con sistema TOSA, sospensioni da 120 mm, trasmissione SRAM XX SL AXS e ruote FSA prototipo: ecco tutti i dettagli della Torpado Re Nero R del Torpado Kenda FSA Factory Team.

Tra le bici più interessanti che vedremo alla Cape Epic c’è senza dubbio la nuova Torpado Re Nero R del Torpado Kenda FSA Factory Team, la full suspended utilizzata da Fabian Rabensteiner, il tre volte campione italiano marathon.

 

 

Si tratta del nuovo modello presentata ufficialmente lo scorso settembre all'Italian Bike Festival di Misano Adriatico, quello che avevamo già visto in azione in gara come prototipo durante la Swiss Epic, vinta proprio dall'altoatesino in coppia con lo svizzero Casey South.

 

 

Quest'anno cambiano il telaio e alcuni componenti chiave della bici utilizzata dal leader del team guidato da Sandro Lazzarin.

 

Prima di entrare nei dettagli tecnici vi lasciamo al video bike check.

 

 

Nuovo telaio Torpado Re Nero R

Il cuore della bici è il nuovo telaio Re Nero R, completamente riprogettato rispetto alla precedente generazione utilizzata dal team fino alla scorsa stagione. La modifica più evidente riguarda la posizione dell’ammortizzatore, che passa da una configurazione verticale a una disposizione orizzontale. Cambia anche la struttura del carro posteriore: i foderi bassi si innestano all’interno del triangolo anteriore creando una struttura più compatta e rigida.

 

 

Il telaio utilizza il sistema TOSA, una soluzione che consente di variare facilmente l’escursione posteriore. In base al montaggio dell’ammortizzatore si può passare da una configurazione marathon da circa 95 mm fino a una configurazione più orientata al cross country da 120 mm.

 

 

Per le gare marathon più impegnative Rabensteiner utilizza la configurazione più generosa: 120 mm davanti e 120 mm dietro.

 

Nel pivot principale (posizionato nella parte bassa del tubo piantone) è integrato un Multi-Tool Lezyne, invisibile e sempre pronto all'uso. Ideale per una gara a tappe come la Cape Epic dove l'assistenza meccanica è vietata.

 

 

 

 

 

Sospensioni

All’anteriore troviamo la Manitou R8 da 120 mm, mentre al posteriore sulla bici 2026 è stato adottato un ammortizzatore RockShox SIDLuxe, novità rispetto alla stagione precedente quando il team utilizzava il Manitou Mara. La forcella mantiene la piattaforma con steli da 34 mm e cartuccia dedicata alle competizioni cross country e marathon.

 

 

Trasmissione e guarnitura

Un’altra novità della stagione riguarda la trasmissione: il team è passato alla SRAM XX SL AXS.

 

 

La guarnitura resta invece fedele al partner tecnico FSA, con la KFX equipaggiata con misuratore di potenza Power2Max. Rabensteiner utilizza pedivelle da 165 mm abbinate a una corona da 36 denti, una scelta tipica per le marathon più veloci.

 

 

I pedali sono i Look X-Track Race Carbon Ti, il modello più leggero della gamma offroad del marchio francese.

 

Ruote FSA prototipo

La bici di Rabensteiner monta un set di ruote FSA KFX utilizzato esclusivamente dai team ufficiali.

 

 

Il cerchio in carbonio ha una larghezza interna di 30 mm ed è assemblato con raggi piatti aero tradizionali. In alcune configurazioni FSA utilizza anche raggi tessili, ma sulla bici di Rabensteiner vediamo la versione con raggi metallici.

 

 

Le gomme sono le Kenda Rush XC, uno dei modelli più utilizzati dal team nelle marathon.

 

Impianto frenante

Tra le novità tecniche più evidenti troviamo anche i freni. Il team ha abbandonato gli Hayes utilizzati lo scorso anno passando ai Formula Cura X, impianto a due pistoni sviluppato per le competizioni cross country e marathon.

 

 

I dischi sono forniti da Campabros.

 

 

Cockpit firmato FSA e con sorpresa SAHMURAI

Il cockpit è firmato FSA KFX. Il manubrio è stato tagliato a 72 cm, mentre l’attacco manubrio è lungo 80 mm con inclinazione molto aggressiva di -20°, una scelta che riflette la posizione di guida estremamente racing del rider altoatesino.

 

 

Non ci è sfuggito un dettaglio che chi segue da anni la Cape Epic conosce molto bene, il Sahmurai S.W.O.R.D. inserito nelle manopole. Dentro c'è il kit per riparazione di grosse forature.

 

 

Reggisella e sella

Il reggisella telescopico è il Manitou Jack con escursione di 80 mm e funzionamento idraulico.

 

Tra le novità della stagione troviamo anche la sella: Rabensteiner ha scelto la Selle Italia Novus Evo Pro Team.

 

 

I due portaborraccia sono firmati Eleven.

 

 

Specifiche della Torpado Re Nero R di Fabian Rabensteiner

- Telaio: Torpado Re Nero R carbon
- Forcella: Manitou R8 120 mm
- Ammortizzatore: RockShox
- Trasmissione: SRAM XX SL AXS
- Guarnitura: FSA KFX con Power2Max – corona 36T
- Pedali: Look X-Track Race Carbon Ti
- Ruote: FSA KFX carbon prototipo – canale 30 mm
- Coperture: Kenda Rush XC
- Freni: Formula Cura X
- Dischi: Campabros
- Cockpit: FSA KFX
- Reggisella: Manitou Jack 80 mm
- Sella: Selle Italia Novus Evo Pro Team

- Portaborraccia: Eleven

 

 

Con questa configurazione Rabensteiner affronterà le grandi marathon della stagione, a partire proprio dalla Cape Epic, uno degli appuntamenti più duri e prestigiosi del calendario mondiale, inizia domenica. Vi prenderà parte insieme a Casey South. I due avranno i numeri 7-1 e 7-2.

 

 

 

Apri articolo completo


Vedi altri articoli