Paolo Strullato sorprende tutti con un azione degna di un “finisseur”, quella cerchia di ciclisti che quando meno te lo aspetti si lanciano all’attacco, quelli che, quando partono, ti fanno pensare “no, non arriverà mai da solo all’arrivo”.
L’uomo del Chero Group Team Sfrenati ha vinto proprio così la Granfondo Gianfranco Ugolini - dei Tre Comuni, andata in scena nella mattinata di domenica 10 aprile a Pomponesco (MN), lanciandosi in solitaria verso il traguardo a meno di cinque chilometri, quando ormai la volata - che aveva caratterizzato tutte le ultime edizioni della corsa - sembrava cosa scritta.
Strullato ha sorpreso tutti, in primis Gianfranco Mariuzzo e Marco Colombo, dati per favoriti alla vigilia: il primo si era già imposto sulle golene del Po dodici mesi fa, il secondo invece aveva già infilato tra marzo e aprile una serie di vittorie in gare dalle caratteristiche simili. Mariuzzo si è parzialmente consolato con la vittoria di categoria e il terzo posto assoluto, battuto nel finale anche dal giovanissimo Christian Rizzotto. Non ha tradito le attese invece Angela Perboni, perfettamente a suo agio lungo argini e golene, capace di rifilare tre e otto minuti rispettivamente a Irene Botti e Marinella Gattei, seconda e terza classificata.

Ma veniamo al racconto della giornata, o sarebbe meglio dire “delle” giornate. Mentre lo scorso hanno, anche a causa di moltissime concomitanze, la granfondo era andata in scena di sabato pomeriggio, per l’edizione numero 14 il GS Rosa ha pensato di creare un vero e proprio evento lungo tutto il weekend, capace di calamitare l’attenzione di un gran numero di atleti. La due giorni si è aperta con il Campionato Regionale Lombardo a Cronometro MTB per l’Acsi - che ha visto al via un centinaio di atleti -, ed è proseguita con la Granfondo Gianfranco Ugolini - Dei Tre Comuni. Il main event, oltre ad assegnare i titoli di Campione Regionale Lombardo Granfondo MTB Acsi, era valido come penultima tappa della Start Cup e della River Marathon Cup.

In griglia di partenza - che come da tradizione era collocata in Piazza IV Martiri - si sono presentati in trecento: ad attenderli due giri - più un breve di tratto di lancio - di un percorso in parte rinnovato, soprattutto nella parte centrale, e portato dai 46 chilometri della scorsa edizione ai quasi 51. Una aggettivo ideale per definire il percorso? Velocissimo, come tipico dei tracciati disegnati lungo le golene e gli argini dei grandi fiumi, ma non per questo povero di insidie. Rilanci continui, lunghi rapporti, ritmi elevati e cuore sempre a mille per un’ora e mezza di gara: di certo non una passeggiata con vista sul Po.

Di sicuro non lo è stata per il gruppo dei migliori, che hanno imposto medie spaventose - almeno per le ruote grasse - fin dai cinque chilometri di lancio a velocità controllata. L’andatura in effetti era stabilita dalle moto apri pista, che hanno dovuto il loro bel da fare per tenere a bada i riders, pronti a scatenarsi ancor prima del passaggio sotto lo striscione del traguardo.
Come da pronostico, una volta che lo speaker Davide Ascari ha dato il via, ci sono volute poche centinaia di metri prima che si formasse il ristretto gruppo dei papabili per la vittoria: in testa si portava Gianfranco Mariuzzo, seguito a ruota da Marco Colombo (Team Ca’ di Ran Cicli Battistella), Christian Rizzotto (F.lli Rizzzotto Coop Lombardia), Claudio Rizzotto (Hio RCR) e Alessandro Venturelli (Cicli Center Modena), mentre, emergendo dalla pancia del gruppo, riusciva ad acciuffare la coda anche Strullato. Da qui in avanti quasi due giri come da copione. “La media era altissima, e in molti tratti sfioravamo i 40 chilometri all’ora. E nonostante questo, qualcuno riusciva comunque a rilanciare!”, racconta Christian Rizzotto a fine gara.
Come nelle gare su strada, quando un gruppetto di una decina di atleti vede avvicinarsi il traguardo, comincia la fase di studio vera e propria, per capire chi ne ha e chi sta bluffando, chi può dare problemi in volata, o la ruota da scegliere per piazzare la stoccata al momento giusto. Il ritmo rallenta, qualcuno va il surplace - relativamente, visto che non si è mai scesi sotto ai 30 km/h.. -, e Strullato, che per vanta una lunga esperienza nelle granfondo su strada, viene un’idea folle: quella di provare a sparigliare le carte. Il portacolori del team Sfrenati piazza lo scatto, e mentre dietro tutti si chiedono chi debba lanciarsi per chiudere il buco, in pochi attimi lo sterrato di fatto ha già emesso il suo verdetto.

Come in una cronometro, il leader della corsa si lancia a testa bassa al traguardo, trionfando a braccia alzate. “Sono contentissimo! Non ci posso credere”, ci dice trattenendo le lacrime colme d’emozione, mentre riceve l’abbraccio della sua famiglia. “Sono nato a Modena, ma vivo a pochi chilometri da Pomponesco. Il percorso l’ho provato un sacco di volte: posso dire di conoscerlo metro per metro, buca per buca. Mai però mi sarei aspettato di vincere”, confida alle telecamere di Mtb Channel. Un po' di delusione invece nelle parole di Mariuzzo, che comunque fa i “complimenti al vincitore. C’ha provato, ed è riuscito meritatamente a vincere”. Il vincitore dell’edizione 2015 si è accomodato sul secondo gradino del podio, battendo nella volata a quattro i due Rizzotto (con Christian a precedere Claudio), Venturelli e Colombo.

Senza storia la gara femminile, che ha visto la Perboni involarsi in solitaria fin dai primi metri, “anche se ho faticato non poco nel primo giro”, dirà appena tagliato il traguardo. “Sono come un diesel, e le gambe hanno iniziato a ingranare solo nella seconda parte di gara. Ma è bastato, e sono molto felice per questa vittoria”. Dietro di lei Irene Botti (Verniabike) - che comunque si è consolata con la vittoria nella categoria Donne 1 - e Marinella Gattei del Green Devils Team.

Dopo la piacevole domenica di Pomponesco, Start Cup Mtb e River Marathon Cup si prendono una piccola pausa, prima dei rispettivi atti conclusivi. La prima torna domenica 8 maggio con la Conca d’Oro Bike a Odolo (BS), mentre la River Marathon Cup, farà calare in sipario con l’Airon Bike di Guastalla (RE) di domenica 15 maggio.
Classifica assoluta (prime posizioni)
1 Paolo Strullato (Chero Group Team Sfrenati) 1 ora 31 minuti 33 secondi
2 Gianfranco Mariuzzo (MTB Santa Marinella) 1h31’43’’
3 Christian Rizzotto (F.lli Rizzotto Coop Lombardia) 1h31’45’’
4 Claudio Rizzotto (Hio RCR) 1h31’46’’
5 Alessandro Venturelli (Cicli Center Modena) 1h31’47’’
6 Marco Colombo (Team Ca’ di Ran Cicli Battistella) 1h31’49’’
7 Cristian Gallina (Emporiosport Team 2) 1h33’21’’
8 Christian Montoro (Cicli Center Modena) 1h33’22’’
9 Silvio Olovrap (Edil 2002 MTB Team) 1h33’25’’
10 Matteo Rossini (Chero Group Team Sfrenati) 1h22’26’’
Classifica assoluta femminile (prime posizioni)
1 Angela Perboni 1(Emporiosport Team 2) h 45 minuti 04 secondi
2 Irene Botti (Verniabike) 1h48’’05’’
3 Marinella Gattei (Green Devils Team) 1h53’44’’
4 Emanuela Bertoni (Bik Bike) 1h53’10’’
5 Elisa Malavasi (SC Formigosa) 1h54’28’’
Vincitori di categoria
Primavera: Alessandro Azzi (ASD Dosolo)
Debuttanti: Andrea Ghiaini (Chero Group Team Sfrenati)
Junior: Christian Rizzotto (F.lli Rizzato Coop Lombardia)
Senior 1: Alessandro Giordani (Rampi Team 96)
Senior 2: Paolo Strullato (Chero Group Team Sfrenati)
Veterani 1: Christian Montoro (Cicli Center Modena)
Veterani 2: Cristian Gallina (Emporiosport Team 2)
Gentleman 1: Gianfranco Mariuzzo (MTB Santa Marinella)
Gentleman 2: Loredano Caragnani (Verniabike)
Super Gentleman A: Roberto Zappa (Team Rodella)
Super Gentleman B: Pierino Gazzurelli (MBO Bike Club)
Donne 1: Irene Botti (Verniabike)
Donne 2: Angela Perboni (Emporiosport Team 2)
Classifiche complete su www.winningtimesportservices.it


