Coppa del Mondo XCO: Nino Schürter vince ancora! E' sua anche Windham

Windham (New York State - USA): Nino Schürter detta legge in tutto il nord America, dopo aver vinto la settimana scorsa in Canada oggi negli Stati Uniti ha concesso il bis arrivando a un passo dalla vittoria finale della Coppa del Mondo XCO, visto che manca solo la finale in programma tra due settimane in Val di Sole.

 

 

E pensare che Nino alla fine del secondo giro mentre era al comando, si è fermato ai box per cambiare ruota in quanto aveva forato. Protagonisti di giornata sono stati anche Julien Absalon, staccato dallo svizzero all'inizio della discesa (Rock Garden) e il campione di Germania Manuel Fumic che ha perso la testa della corsa, solo dopo il suono della campana che annunciava l'ultimo giro, quando sull'ultima salita i due assi Absalon e Schürter hanno cambiato ritmo mettendolo in crisi.

 

 

Trasferta nord americana da dimenticare quella di Jaroslav Kulhavy, 13esimo in Canada e oggi peggio di così non poteva andare, 32°.

 


Marco Aurelio Fontana dopo parecchie gare ritorna il numero 1 dei nostri corridori. Finisce la gara in 14esima posizione.«Finalmente sono riuscito a mettere in piedi una gara buona dall'inizio alla fine, sono contento perchè questo percorso è sempre tosto. Si è visto qualcosa di buono, era ora. Ci mancano ancora due prove perciò pensiamo positivo: è meglio arrivarci così che in calando. Punto forte alla Coppa in Trentino e sogno per il Campionato del Mondo di Andorra» ha commentato tagliato il traguardo.

 

Dopo il 18esimo posto conquistato domenica scorsa in Canada, Luca Braidot quì negli Stati Uniti si è ulteriormente migliorato chiudendo i 7 giri al 16esimo posto. Partito con il numero 47 ha guadagnato posizioni giro dopo giro. La nazionale azzurra ha fatto bene a portarlo in Nord America.

 

Non sappiamo ancora cosa è successo a Andrea Tiberi, nella top ten nei primi due giri, deve aver avuto un grosso problema nel corso del terzo giro, in quando ha cominciato a perdere posizioni e poi si è ritirato nella quarta tornata.

 

 

34esimo Daniele Braidot che ad un certo punto era vicinissimo alla ventesima posizione ma poi nelle ultime due tornate è stato sorpassato da tanti bikers. C'erano anche Nicholas Pettinà che ha chiuso a -1 giro mentre Gerhard Kerschbaumer si è ritirato.

 

 

LA GARA

 

A 2 gare dal termine Julien Absalon e Jaroslav Kulhavy ancora prima di iniziare la prova di Windham sapevano che oggi l'unico risultato valido per loro era la vittoria, altrimenti non avrebbero avuto nessuna changes di vincere la Coppa del Mondo 2015. Questo perchè Nino Schürter conduceva con 840 punti, ossia 110 più di quelli accumulati da "Jaro" e 140 in più di quelli di Julien. Ricordatevi questi numeri, 250 punti al primo, 200 al secondo e 160 al terzo classificato. Capite perchè quella di oggi era una gara decisiva.

 

Alle 14:15 (+6 ore in Italia) i top rider si sono schierati pronti per la battaglia. su un percorso "old style", poco tecnico e che semplificando si può sintetizzare in una salita pedalabile e una successiva discesa. 7 i giri previsti dal programma gara. In seconda fila appena dietro ai primi 8, c'era la maglia tricolore, indossata da Andrea Tiberi, portato in Canada dalla nazionale. Appena iniziata la corsa i bikers sono passati sotto il traguardo alzando un polverone, dal momento che il fondo era secco e faceva caldo.

 

 

Nel lancio sorprendeva tutti il campione brasiliano Enrique Avancini che si portava al comando insieme a Nino Schürter e Andrea Tiberi. Dietro c'erano tutti i migliori top rider. La corsa vera iniziava poco dopo quando i corridori iniziavano la prima lunga salita della gara. Avancini come previsto spariva subito, mentre il primo a finire il primo dei sette giri era Schürter seguito a una manciata di secondi dal gruppo dei migliori che comprendeva sia Absalon che Kulhavy ma c'era anche "Tibi". Fontana passava in 14esima posizione e Luva Braidot in 28esima e poco dietro c'era suo fratello Daniele. Pettinà e Kerschbaumer erano oltre la 40esima posizione.

 

Colpo di scena alla fine del secondo giro quanto "Nino" si accorgeva si avere la gomma posteriore che si stava sgonfiando lentamente, per fortuna era vicino alla feed zone e in una ventina di secondi i meccanici della Scott gli sostituivano la ruota. Ne approfittavano Absalon e Fumic che si portavano al comando della corsa, Schürter però era già vicino dal momento che agganciava subito Vogel e l'australiano della Trek McConnell. Una decina di secondi dietro Tiberi inseguiva insieme a Cink. Kulhavy spariva dal palcoscenico uscendo dalla top ten. Mentre Fontana manteneva la 15esima posizione, Luca Braidot saltava sei avversari e si posizionava in 22esima posizione.

 

Fumic in sella alla sua Cannondale Scalpel riusciva a prendere un leggero margine di vantaggio sul campione del mondo che nel frattempo era ripreso da Schürter. Tiberi (foratura??) perdeva tante posizioni chiudendo il terzo giro in 14esima posizione, dietro a Fontana mentre nel frattempo Luca Braidot si metteva dietro la ruota di Kulhavy in quel momento 18esimo.

 

Alla fine del quarto giro in discesa finiva la fuga di Fumic che veniva ripreso Schürter e Absalon. Tre maglie bianche al comando, Manuel indossava quella di campione di Germania, Nino quella di leader della World Cup e Julien quella di campione del Mondo. Quarto a brevissima distanza c'era l'australiano McConnell seguito dal suo compagno di squadra (Trek), lo spagnolo Sergio Mantecon. Fontana risaliva in 12esima posizione mentre Luca Braidot perdeva lo slancio, scendendo in 22esima posizione. Due posizione dietro c'era suo fratello Daniele.

 

Mentre i primi 3 si controllavano ne approfittava McConnell che chiudeva il "buco" e riusciva ad agganciare i fuggitivi. La situazione cambiava nella discesa della quinta tornata, nonostante un piccolo errore il campione di Germania riusciva a restare a ruota di Schürter mentre Absalon e McConnel si staccavano. Dopo essersi nuovamente ricongiunti all'inizio della penultima salita, la situazione ricambiava, quando nella parte finale Absalon, Fumic e Schürter si ritrovavano da soli tallonati a una ventina di secondi dalla coppia Trek McConnell - Mantecon. Al suono della campana che annunciava l'ultimo giro Fontana passava in 12esima posizione e Luca Braidot era 18esimo.

 

Come due predatori che quando sentono l'odore della preda (traguardo) si scatenano, appena è iniziata l'ultima salita Absalon e Schürter hanno aperto il gas, cambiando ritmo mettendo in crisi Fumic che non aveva più le gambe per seguirli mentre poco dietro Mantecon metteva nel suo mirino proprio il tedesco, sognando il podio. Nino concludeva per primo il Rock Garden e pertanto imboccava in prima posizione il single track in discesa. Prendeva quel breve margine di vantaggio che gli permetteva di andare a vincere senza fare la volata, terzo finiva Fumic che resisteva all'attacco di Mantecon.

 

 

Ordine d'arrivo ufficioso Elite men

 

1. Nino Schürter (SVI - Scott Odlo) 1:30:55

2. Julien Absalon (FRA - BMC) + 4''

3. Manuel Fumic (GER - Cannondale) + 27''

4. Sergio Mantecon Gutierrez (SPA - Trek) + 51''

5. Daniel McConnell (AUS - Trek) + 1' 14''

6. Raphael Gagnè (CAN) + 1' 57''

7. Lukas Flückiger (SVI - BMC) + 2' 21''

8. Carlos Nicolas Coloma (SPA - MMR) + 2' 34''

9. Florian Vogel (SVI - Focus) + 2' 48''

10. Ondrj Cink (CZE - Multivan Merida) + 3' 14''

 

14. Marco Aurelio Fontana (Cannondale) + 4' 03''

16. Luca Braidot (Italia) + 4' 22''

34. Daniele Braidot (GS Forestale Cicli Olympia Vittoria) + 7' 30''

67. Nicholas Pettinà (GS Forestale Cicli Olympia Vittoria) a 1 giro

 

Ritirati Andrea Tiberi e Gerhard Kerschbaumer

 

 


Images Kulhavy by Michal Cerveny/Specialized.

 

 

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