Alassio (SV): Bellissima vittoria di Samuele Porro del team Silmax X-Bionic nella 7 edizione della Granfondo del Muretto di Alassio. La gara è stata molto combattuta e solo nell'ultimo quarto di gara Porro riusciva a staccare i due compagni di fuga: il belga Roel Paulissen (Team Torpado Factory team) ed il compagno di squadra Johannes Schweiggl.

Dopo l'ultima edizione caratterizzata da un grande fango e da sentieri scivolosi, l'edizione 2014 è stata all'insegna del sole con terreni e single-track asciutti e perfettamente preparati. Una giornata perfettamente serena accoglieva i concorrenti con un temperatura fresca di prima mattina ma sempre più gradevole con il passare delle ore. Tutti i concorrenti inauguravano il completo estivo, lasciando nelle auto e nelle tasche persino smanicati e manicotti.

Il via veniva annunciato dallo speaker Fabio Balbi puntualissimo alle ore 10.00 dalla centrale Piazza Partigiani ed il gruppo, dopo aver attraversato le vie del centro, iniziava ad arrampicarsi sulla strada asfaltata di San Bernardo puntando decisa verso ovest in direzione del crinale soprastante Laigueglia. Non passavano inosservate le maglie azzurre indossati dagli atleti della nazionale che è in ritiro proprio ad Alassio.

Non appena la strada iniziava a salire, scattava la bagarre nelle prime posizioni del gruppo, composto da numerosi big del circuito delle ruote artigliate, essendo presenti ai nastri di partenza oltre ai team Torpado Factory, Silmax X-Bionic, KTM Protek Torrevilla e Repartosport LeeCougan, anche la nazionale italiana marathon in ritiro a pochi chilometri da Alassio. Importantissimo mantenere le posizioni di testa, in quanto nei single-track del crinale di Laigueglia sarebbe stato assai difficile qualunque sorpasso.
Paulissen e Schweiggl dimostrano subito un'ottima condizione e prendono in testa la prima discesa al culmine della salita di San Bernardo. Il duo di testa è tallonato da Riccardo Chiarini (Torpado) e Samuele Porro, ma Chiarini, proveniente dal corsa strada e non ancora veloce in discesa come i biker più esperti, perde contatto nei primi ripidi sentieri in discesa, mentre Porro riesce a rientrare sulla testa della corsa.
Si forma quindi un terzetto al comando con Paulissen stretto nella morsa del duo della Silmax X-Bionic: il vantaggio del gruppo di testa aumenta in maniera costante e progressiva. La corsa intanto si sposta sul versante ad est di Alassio, in direzione del Santuario della Guardia prima, poi fino a doppiare l'isola Gallinara. Dopo metà corsa Porro perde leggermente terreno a causa di un problema alla catena, Paulissen cerca di approfittarne attaccando in maniera decisa, ma non riesce a fare il vuoto consentendo a Porro di rientrare.
Nell'ultima fase di salita, costituita da numerosi cambiamenti di ritmo, brevi discese e impegnativi single-track, Porro sferrava l'attacco finale riuscendo a guadagnare un piccolo ma importante margine. L'onere dell'inseguimento era tutto su Paulissen, restando Schweiggl passivo per favorire l'attacco del compagno di squadra, e malgrado il battistrada rimanesse sempre visibile non riusciva a chiudere il buco.

Guidando sicuro e pulito nella discesa finale, Porro gestiva il suo piccolo vantaggio sugli inseguitori e, superato anche il caratteristico tratto sabbioso sulla spiaggia, tagliava il traguardo a braccia alzate. Paulissen riusciva comunque a raccogliere il secondo posto anticipando allo sprint Schweiggl staccato di 19 secondi dal vincitore.
Alle spalle del trio di testa agguantava il quarto posto Pietro Sarai del team Repartosport LeeCougan che anticipava il tedesco Uwe Hochenwarter (Focus XC) che batteva allo sprint Chiarini. A fine corsa si è saputo che un'ape era entrata nel suo casco e l'aveva ad un occhio.
Yader Zoli, capitano del Torpado Factory team, oggi appiedato da una foratura. "Oggi è stato un ottimo test per Paulissen & Chiarini con il prototipo della Nearco full. Il percorso si prestava molto all'uso della biammortizzata e i feedback sono stati molto interessanti e utili. Paulissen e Chiarini non erano assolutamente venuti ad Alassio per vincere ma per testare il loro stato di forma e la nuova full che porteranno alla Cape Epic. Ora rientrano al negozio RH Racing di Paulissen, dove prepareranno il tutto prima della partenza dall'aeroporto di Monaco. Giovedì 20 saranno già a Cape Town per la conferenza stampa, sabato ci sarà la prova percorso prima del via della Cape Epic che, ricordiamo, sarà dato domenica 23 marzo".

Molto meno incerta la prova femminile, letteralmente dominata dalla sanmarinese Daniela Veronesi del Team Torpado, letteralmente senza rivali, giunta al traguardo alla 71-esima posizione assoluta in compagnia del capitano del suo team Yader Zoli. Combattuta invece la lotta per la seconda posizione con Costanza Fasolis (Repartocorse LeeCougan) distanziata di 17 minuti che riusciva a precedere a Martina Giovanniello compagna di team della vincitrice. Daniela Veronesi a fine gara: "Percorso molto duro-puntualizza l'atleta Sanmarinese- non sono ancora in forma al 100% perché con il lavoro non riesco ad allenarmi come vorrei e, quindi, approfitto di queste prime gare per fare il ritmo. Sarò certamente in condizione per le gare più importanti della stagione".

Percorso in condizioni spettacolari, qualche rarissima pozzanghera a ricordare il piovoso inverno, numerosissimi single-track come tradizione sempre divertenti ed adrenalinici con scorci e panorami, che i corridori probabilmente hanno colto solo di sfuggita, ma che avrebbero meritato una sosta e magari lo scatto di una fotografia. Diversi i sentieri percorsi in questa edizione sopra il crinale di Laigueglia, sentieri comunque già conosciuti dalla maggior parte dei concorrenti avvezzi a partecipare alle gare organizzate in questa zona all'estremo lembo occidentale della provincia di Savona.
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Terminata la prima salita si percorreva un vero e proprio anello, al temine del quale si cambiava versante percorrendo dapprima la salita asfaltata in direzione del Santuario della Guardia, poi un bellissimo e panoramico sentiero prima di un ultimo tratto asfaltato della salita e nuovi tratti in single-track. Doppiato il Monte delle Antenne si tornava in direzione ovest verso Alassio attraverso un tratto, super panoramico, in mezza costa prima della discesa finale.
Ottima, come in tutte le edizioni precedenti, la macchina organizzativa dei ragazzi di Alassio Bike capitanati da Simone Rossi, che, diversamente dall'edizione precedente è riuscita finalmente a sfruttare tutte le strutture erette nel centro di Alassio, a pochi metri dal famoso Muretto e dalla sabbiosa spiaggia.
Veloce e bene organizzata tutta la parte logistica della manifestazioni ivi ubicata, sia le operazione preliminari di verifica tessere, consegna dei pettorali e, per chi ne ha approfittato, della colazione offerta a tutti, che al termine della corsa, il buon pasta party e le puntuali premiazioni impreziosite dalla presenza di Miss Muretto.
Buona la partecipazione dei concorrenti, soddisfatti a fine corsa della bellissima giornata di mountainbike trascorsa sugli aspri ma divertenti sentieri liguri, contando alla fine 500 partenti.
Ordine d'arrivo maschile
1. Samuele Porro (Silmax X-Bionic) 1:40:40
2. Roel Paulissen (Torpado Factory team) 1:40:59
3. Johannes Schweiggl (Silmax X-Bionic) 1:41:09
4. Pietro Sarai (Reparto Sport Lee Cougan) 1:44:13
5. Uwe Hochenwarter (Focus) 1:45;01
6. Riccardo Chiarini (Torpado Factory team) 1:45:02
7. Massimo Debertolis (team Wilier) 1:46:07
8. Johann Pallhuber (Silmax X-Bionic) 1:46:08
9. Luca Ronchi (Avion Axevo) 1:47:00
10. Jhon Jairo Botero Salazar (KTM Protek Torrevilla Mtb) 1:48:47
Classifiche complete: link


