Bressanone (BZ): La Specialized con il fuoriclasse svizzero Christoph Sauser e con il compagno, il sudafricano Max Knox è stata la prima squadra ad arrivare in Italia sul traguardo di Bressanone in occasione della gara a tappe più famosa del mondo, la Bike Transalp, partita sabato dalla Germania.

La seconda tappa di 99,80 km e 2.497 metri di dislivello era partita questa mattina da Mayrhofen nel Tirolo austriaco e attraverso il passo di Vizze dopo 3 ore 37' 39'' è arrivata in Alto Adige e si è conclusa allo sprint nel quale la coppia della Specialized ha avuto la meglio sul team Bulls 1 formato dai capiclassifica Karl Platt e dallo svizzero Urs Hüber ma anche sul team Centurion (Kaufmann/Kass) e sul Topeak Ergon (Lakata/Mennen).

La coppia italiana più forte, formata dal trentino Massimo Debertolis e dall'altoatesino Hannes Pallhuber, oggi, colta dalla sfortuna, si è dovuta accontentare del 19esimo posto. Sulla discesa che dal passo di Vizze porta verso Bressanone, Pallhuber ha forato due volte.
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Nel tentativo di recuperare Debertolis, a dieci km dall'arrivo e su un sentiero stretto nei pressi di Naz-Sciaves, è caduto rovinosamente, procurandosi una ferita sul ginocchio che all'ospedale di Bressanone è stata medicata con sette punti.

Ancor prima dei due professionisti hanno tagliato il traguardo di Bressanone in seconda posizione i due Master, l'altoatesino Andreas Laner di Gais e il bavarese Hansi Grasegger di Grainau, staccati di nove minuti dai vincitori tedeschi, gli ex-professionisti Carsten Bresser e Udo Bölts. "L'andatura è stata molto alta", spiega Laner - innanzitutto nel tratto di spinta che porta al passo di Vizze. Lì abbiamo perso tempo, ma siamo riusciti a recuperare. Conoscevo molto bene il percorso. È stato veramente divertente - aiutati anche dal bel tempo- percorrere il tracciato da Mayrhofen a Bressanone". Terzo gradino del podio per i trentini Claudio Segata e Piergiorgio Dellagiacoma. "Siamo partiti bene e abbiamo subito trovato un buon ritmo- dichiara Segata. Piergiorgio aveva la ruota posteriore un po' sgonfia, ma siamo andati via bene".
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I due trentini hanno preceduto gli altoatesini Viktor Paris e Thomas Piazza, giunti quarti. "Alla partenza ci siamo sentiti molto bene- afferma Piazza. Purtroppo durante il rifornimento ci siamo persi di vista e abbiamo perso molto tempo, lo asseconda Paris.
Nella categoria Mixed (mista) vittoria per Daniel Jung di Laces in val Venosta e la sua compagna di squadra Kristin Aamodt della Norvegia. "Siamo partiti con molta grinta- spiega Jung. Poi, sulle salite, abbiamo attaccato scollinado per primi sul passo di Vizze.
Seconda vittoria consecutiva nei Grand Master (insieme 100 anni e più), invece, per il navigato altoatesino Walter Platzgummer di Naturno ed il suo compagno Gilberto Perini di Castrocaro Terme (Forlí) che nella graduatoria generale hanno notevolmente aumentato il vantaggio rispetto agli inseguitori. "Siamo molto soddisfatti- spiega Platzgummer, perché è stata una tappa molto dura".

Domani la terza frazione, che conduce la carovana Transalp da Bressanone a San Vigilio di Marebbe. Con meno di 60 km si tratta di una delle tappe più corte ma impegnative. I metri di dislivello da superare sono 2.900, 1800 dei quali subito dopo la partenza fino in cima alla Plose, la montagna che sovrasta Bressanone. Dalla Plose gli amanti delle ruote grasse dovranno scendere verso il passo Erbe, per poi proseguire su sentieri boschivi e la strada statale in direzione di San Vigilio.
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