Coppa Veneto: La Bardolino Bike sconfigge anche la nebbia

La seconda edizione della Bardolino Bike ha superato l'esame, alla fine è riuscita addirittura a far risplendere il sole.

Domenica La Serenissima Coppa Veneto Zerowind ha inaugurato ufficialmente la stagione 2013 con la seconda edizione della Bardolino Bike. Quello che, già alla sua seconda apparizione nel panorama fuoristradistico veneto, può definirsi un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati dell'off-road è stato un esame severo per l'ASD Giomas capitanata da Ivan Cristofoletti che ha dovuto fare i conti con un tracciato reso molto pesante da 4 giorni di piogge intense.

 

Il C.O tuttavia, non si è fatto intimorire ed ha previsto ogni particolare con grande tempismo e minuziosa preparazione, elementi necessari per far frontesoprattutto alle difficili condizioni meteo. In risposta, pur sapendo che la giornata sarebbe stata impegnativa, ben 650 bikers dei quasi 800 iscritti, hanno risposto all'appello e si sono presentati  a Bardolino (VR) più motivati che mai colorando le splendide sponde orientali del Lago di Garda con le divise tutte nuove e profumate, pronti per darsi battaglia lungo i 41 km e 900m di dislivello del percorso odierno.

 

 

Dopo il rodaggio autoimposto dal C.O nell'edizione del 2012 già per il 2013 l'ASD Giomas ha approntato cambiamenti di importanza rilevante. Innanzitutto la logistica che, spostata sul lungolago Cipriani e nella splendida Villa Carrara Bottagisio hanno dato modo agli impavidi bikers di godere appieno dell'area Expo/Team, dell'area pasta party e sfruttare a dovere la comoda area servizi/docce tutti posti a breve distanza gli uni dagli altri e praticamente immersi a due passi dal centro cittadino.

 

Con la consegna dei pettorale anche il pacco gara  "alimentare" comprendente 6  pacchi di pasta fresca Avesani. Nella nebbia che avvolgeva Bardolino compresa la griglia di partenza, con il microfono in mano ed una voce particolarmente squillante abbiamo ritrovato l'amica trentina, giornalista di professione e speaker per diletto, Fabia Sartori già protagonista sullo striscione d''arrivo dinumerose manifestazioni nel corso degli ultimi anni.

 

 

Fabia come da copione ha scandito gli attimi precedenti la partenza, che è stata data puntualmente alle ore 10:00, cercando di riscaldare gli animi dei bikers dalla fredda e fitta coltre di nebbia che avvolgeva la sponda del Garda. Schierati ordinatamente e concentratissimi al via abbiamo ritrovato molti grossi calibri della MTB nazionale. Ma anche molti degli amatori che da anni ricalcano la scena dei vari circuiti da veri e propri campioni. Tra le donne immancabile la presenza della padrona di casa Paola Pezzo con la casacca del Team Barbieri.

 

 

Visto l'inizio di stagione, con lo spirito sportivo che lo contraddistingue, l'ASD Giomas ha approntato questo tracciato sia per l'agonista più preparato ma soprattutto per il diletto dell'ultimo degli amatori, con passaggi mai estremi edin grado di soddisfare tutti i tipi di palato.

 

...dicevamo delle divise nuove e profumate...purtroppo per pochissimo tempo, subito dopo il via si sono aperte le ostilità lungo i primi 5 km misti di asfalto e sterrato largo e pedalabile, in leggera ascesa e con pozzanghere enormi che facevano capire che per il ritorno a Bardolino sarebbero state da sudare le proverbiali sette camicie e spingere su terreni viscidi...poi dopo aver passato Cavaion Veronese il sole ha reso primaverili sia la temperatura che i toni della giornata ma sotto le ruote grasse la salita si è fatta arcigna con almeno due strappi micidiali che hanno portato il plotone al GPM di Monte Moscal (10° km circa).

 

 

I più forti amatori...soprattutto veronesi e trentini l'hanno fatta da padroni (l'assoluta l'ha vinta Tony Longo, la sua gara l'abbiamo già spiegata nell'articolo post gara). Ivan De Gasperi (Team Todesco) è addirittura transitato come primo amatore M1, stringendo i denti e rispondendo colpo su colpo alle rasoiate inferte dagli atleti elite. De Gasperi finirà 10° assoluto !!! A breve distanza il russo naturalizzato Georgy Dmitriev (Bike Store Costermano) e Andrea D'Anneo (WR Compositi) e leggermente staccati Federico Birtele, (Team Bussola), Andrea Pendini (Elettroveneta Corratec) e Luca Scasetto (Team Maddiline).

 

 

Poi Claudio Segata (Bren Team) che appena entrato nell'ostica discesa della Val Sorda in compagnia del trentino dell'Olympia, Paolo Alverà mettevano scompiglio nel gruppo passando al comando delle rispettive categorie e facendo gara in coppia fino alla fine. Tra le donne invece dopo l'imprendibile Elena Gaddoni abbiamo visto una concentrata Paola Pezzo sempre elegante in bici e fortissima in discesa.

 

 

Il tortuoso single trackcon i guadi anticipava il lungo e vallonato tratto centrale caratterizzato da veloci "mangia e bevi". Dopo aver visto con la coda dell'occhio il primo ristoro, posizionato in una curva ed in posizione poco strategica, le energie erano tutte rivolte a non perdere la ruota di chi ci precedeva...potenza a tutta sia nei brevi strappi della Rocca dei Camaldolesi che nelle repentine svolte nel bosco, poi al 30° km ecco la salita che nessuno si aspettava e che riportava il gruppo in località Cà Orsa.

 

 

Un'erta terribile con lunghi tratti da fare a piedi per via dei gradoni di terra e roccia insuperabili in bici. Il secondo passaggio in discesa nei guadi della Val Sorda era provvidenziale per togliere un po' dell'odiata palta dalle ruote prima di affrontare il Poggio del Nando e lo "schuss" finale. L'ingresso a mò di palla di cannone nel parco di Villa Carrara con relativi sprint finali precedevano di poco il meritato e fornitissimo rinfresco finale.

 

 

Qualche istante ancora e poi via nelle fantastiche docce situate in Via XX Settembre, calde, in spogliatoi confortevoli ed in numero adeguato per non creare lunghe attese. L'ultimo passaggio obbligato era la breve attesa per il piatto di ottime penne al pomodoro curato dagli Alpini e dal gruppo volontari di Dolcè.

 

Nel finale Pianetamountainbike ha raccolto una lamentela importante per via dell'incrocio movimentato e pericoloso tra alcuni bikers e alcune automobili un po' troppo numerose. Certo la zona a ridosso della "Gardesana" è densamente abitata, ricca di fantastici scorci paesaggistici e locali dove possibile gustare prelibatezze per cui comprendiamo la difficoltà di contenere qualche automobilista indisciplinato tuttavia alcuni attraversamenti con le arterie principali e soprattutto gli ultimi 3 km erano percorsi ad oltre 40km/h ed un urto avrebbe potuto avere conseguenze nefaste.

 

 

Un altro aspetto da migliorare soprattutto in caso di terreno pesante come oggi è la zona del lavaggio bici un po' troppo nascosta ma soprattutto insufficiente ad accogliere l'orda di biker infangati.

 

Per il resto l'ASD Giomas, viste le difficili giornate che hanno anticipato l'esordio della Coppa Veneto, può ritenersi soddisfatta per aver superato l'importante esame riuscendo alla fine anche nell'intento di far risplendere il sole in riva alla sponda orientale del Garda.

 

Salutiamo Ivan Cristofoletti e tutta la schiera di amici ed aiutanti che hanno reso possibile questa avventura in attesa della terza edizione che andrà in scena nel 2014.

 

Un Saluto da Max Scarlino

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