Candia Canavese (TO): Coppa bagnata, Coppa fortunata. Con questo augurio i 400 bikers iscritti alla Coppa Piemonte 2012 hanno affrontato l'esordio sotto una pioggia battente a Candia per l'ottava edizione della 50 km dell'Erbaluce, in una giornata da brividi, in tutti i sensi. Alla fine l'ordine d'arrivo cita Schweiggl, Pallhuber, Porro, ma più che una vittoria dei singoli è stato un vero e proprio trionfo di tutto il team Silmax Cannondale Racing, capace di fare subito il vuoto con i suoi tre atleti più rappresentativi e portarli a tagliare il traguardo con un commovente abbraccio a tre, dopo una dura battaglia con gli avversari che oggi li hanno fatti penare di più: pioggia, freddo e fango.
E' partito dunque ufficialmente il circuito di Mtb più amato e più seguito del Nord-Ovest, la Coppa Piemonte giunta alla sua settima edizione. Dopo mesi di allenamenti invernali e, per qualcuno, qualche sgasata al motore alle vicine granfondo della riviera ligure, è giunto il momento di iniziare una nuova, lunga ed emozionante sfida per i bikers che hanno deciso di firmare l'iscrizione cumulativa all'edizione 2012 della Coppa Piemonte.
Raggiunta ancora una volta la soglia dei 400 iscritti al circuito, numeri che seppur in lievissima flessione rispetto al 2011, non possono che soddisfare l'organizzazione, dimostrando un alto indice di gradimento alla manifestazione da parte dei bikers piemontesi e delle regioni limitrofe.
Un'edizione a dire il vero con poche novità, quella del 2012: con il regolamento fondamentalmente invariato, sono state confermate le 10 prove (7 valide per la classifica finale) con 2 nuove entrate: la Granfondo Bricchi Bistagnesi a Bistagno (AL) il 13 maggio, e la Rampicarza a Trarego (VB) l'8 luglio. Si ripresenta per il secondo anno anche il Trofeo Specialized 29er, riservato a chi pedala su una mtb da 29 pollici, trofeo che quest'anno si preannuncia combattutissimo visto il passaggio alle ruote maggiorate di gran parte dei big piemontesi. Ad impreziosire l'iscrizione al circuito arriverà (verosimilmente alla Rampignado) il super-gadget offerto quest'anno: un bellissimo giubbotto antivento manica lunga, di cui è stato possibile provare le taglie già oggi nel dopogara.
Per l' 8° edizione della 50 km dell'Erbaluce, i ragazzi del CO2 Cycling Team di Caluso avevano deciso di mantenere intatte le caratteristiche del percorso e i punti cardine logistici della manifestazione, ma poi è arrivata la pioggia a scombussolare i piani.
Gli organizzatori già dal venerdì hanno deciso di accorciare il percorso originale, che prevedeva 50 km e 1200 mt di dislivello, per ragioni logistiche e di sicurezza degli atleti. Una scelta sofferta visto il lavoro degli ultimi mesi sul percorso, che però aveva già dimostrato in edizioni passate di non digerire facilmente la pioggia. Tagliato quindi buona parte del primo anello, per mantenere praticamente intatta la seconda parte sui caratteristici sali-scendi all'interno del parco Naturale Provinciale dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea tra filari di Erbaluce, pinete e boschi di castagni.
Nonostante tutto, degli oltre 600 preiscritti, quasi 380 temerari si sono presentati nella zona Lido del Lago di Candia dove erano piazzate le zone di partenza e arrivo della corsa, nonché le iscrizioni e tutti gli altri servizi pre e post gara come docce, lavaggio bici, pasta party, premiazioni e area espositiva. E tra lo stupore degli stessi organizzatori, mentre fuori dal tendone imperversava il diluvio, non pochi hanno deciso di iscriversi alla gara la mattina stessa!
Il fondo di gara, come preannunciato, purtroppo ha patito i tre giorni precedenti di piogge pressoché incessanti, presentandosi decisamente pesante. Alcuni tratti più ciottolosi e ghiaiosi della seconda parte si sono salvati, ma in altri più argillosi le ruote affondavano di parecchi centimetri nel fango e nelle pozzanghere, rendendo veramente difficile trovare il giusto grip in salita, in discesa, in curva o addirittura nei rettilinei! Ma il nostro sport è fatto anche di questo, fango e fatica. Può piacere o meno, e per questo i meno coraggiosi hanno semplicemente ritirato il pacco gara e sono tornati a casa al caldo e all'asciutto.
Il meteo avverso ha scombussolato anche i piani di gara dei migliori: il fango ha radicalmente modificato questa corsa che solitamente è molto tattica e si predispone facilmente a trenini e giochi di scie, creando in molti casi battaglie personali tra i biker e il fango.
La Gara: Partenza puntuali alle 10 sotto una pioggia battente che non accennava a dare tregua. Nel tratto di lancio in salita, che ha portato i bikers nel centro di Candia, e nel seguente strappo su asfalto che ha preceduto l'ingresso negli sterrati, si distingue subito una macchia nero-verde in fuga davanti a tutti: si tratta del terzetto della Silmax Cannondale formato da Johannes Schweiggl, Hannes Pallhuber e Samuele Porro che forzano subito il ritmo lasciando il resto del gruppo ad impostare un inseguimento che, si intuisce subito, difficilmente avrà successo.
Dopo il primo breve anello che porta i bikers a ritransitare in zona Lido, il trio della Silmax ha già un vantaggio rassicurante che si avvicina al minuto sulla coppia Bonetto (Giant Italia Team) e Caratide (Dytech), inseguiti a loro volta a 30" da un gruppo formato da Gambino, Barazzuol, Luca e Alessandro Rostagno, Blanc, Valfrè, Massimino e Rebagliati. Nella seconda parte di gara il vantaggio del trio della Silmax, che ovviamente procede in perfetta sintonia, aumenta fino a sfiorare i 3' minuti, e gli consente di gestire al meglio le fasi finali di gara, senza prendere troppi rischi su un terreno veramente infame. Alle loro spalle, Bonetto si libera della compagnia di Caratide e inizia un disperato inseguimento solitario. Più dietro ancora, emergono per doti di guida Gambino, Barazzuol e Luca Rostagno, mentre il resto degli inseguitori deve fare i conti con guasti meccanici o cali fisici.
Sul lungo lago di Candia, mentre tutti aspettano una volata fraticida, i tre protagonisti della Silmax Cannondale decidono di non "litigare" proprio negli ultmi metri, e optano per un applaudito arrivo di squadra abbracciati. Saranno poi i giudici ad attribuire la vittoria a Schweiggl con il tempo di 1h44'47", davanti a Pallhuber e Porro. Con un distacco di 2'54" giunge il bravo Under23 Bonetto, seguito di pochi secondi dal rimontante Gambino e da Caratide. Completano la top ten Barazzuol, Luca Rostagno, Bugnone e Massimino.
Tra le donne tutt'altra storia. Ancora una volta l'Erbaluce ha visto la cavalcato solitaria di Roberta Gasparini (Pedali di Marca) che ha salutato le avversarie sin dalle prime rampe, chiudendo con il tempo 2h29'52". Al secondo posto è giunta la vincitrice della coppa 2011, la brava Barbara Piralla (Ktm Racing Team), staccata però di oltre 10 minuti. Ha completato il podio Piera Morando, davanti a Cindy Casadei.
L'organizzazione, ovviamente incolpevole del maltempo che ha colpito l'esordio della Coppa Piemonte 2012, ha comunque fatto tutto il possibile per rendere più confortevole il dopo gara. Molto apprezzata la messa a disposizione, oltre alle normali docce, dei bagni di alcuni caldi e accoglienti bungalow del Lido, e la distribuzione di sacchetti di nylon per gli indumenti sporchi e bagnati.
Il pacco gara è stato veramente ricco come sempre: Bottiglia di Vino Bambass, 2 prodotti lubrificanti Stacplastic, 500 g di polenta, 500 ml di latte, acqua, barretta Ethic, marmellate, miele e gel igienizzante.
Graditissimo anche il pasta party con pasta al sugo, arrosto con purè, budino e ovviamente una damigiana di Erbaluce a disposizione per scaldare gli animi dopo il freddo patito in gara.
Soddisfatti gli organizzatori del CO2 Cycling Team: visto il pessimo meteo e le esperienze di edizioni precedenti bagnate, si aspettavano non più di 200 partenti, invece in griglia se ne sono presentati quasi il doppio. Segno di gratitudine dei bikers verso un'organizzazione responsabile e sempre attenta ai particolari, e sintomo di sfrenata passione e tanta voglia di pedalare che scorre tra le vene di tanti "malati" delle ruote grasse. Se un gruppo di appassionati come i ragazzi del CO2 ce la mettono tutta per proporre un gara sicura e gradevole in ogni condizione, perché non fidarsi?
Un po' di pioggia non ha mai fatto male a nessuno, al massimo può far sfregare le mani a qualche meccanico.
Appuntamento al 2012 magari con il sole, che, sotto sotto, comunque fa sempre piacere!
Un ampia photo-gally è disponibile a questo link.


